Salgono quasi a più di 100 i morti nella calca scoppiata a un raduno religioso in un villaggio del distretto di Hathras, nello Stato dell'Uttar Pradesh, nel nord dell'India, ma il numero delle vittime continua a salire.
Stando a una prima ricostruzione sembra che la ressa si sia scatenata alla fine di un incontro con il leader spirituale di nome Bhole Baba. Probabilmente a causa del caldo nel luogo dedicato alla cerimonia e al sovraffollamento (si stima che fossero presenti più di 15mila fedeli mentre gli spazi erano predisposti per accoglierne un terzo) in molti hanno cercato di allontanarsi appena terminato l’evento scatenando poi il caos.
Una sopravvissuta, Jyoti, ha raccontato ai media locali: "Tutti avevano fretta di andarsene... Non c'era via d'uscita e le persone cadevano l'una sull'altra". "Le persone sono cadute in un canale di scolo lungo la strada- ha riferito una donna di nome Shakuntala all'agenzia di stampa Press Trust of India – Hanno cominciato a cadere una sopra l'altra e sono rimaste schiacciate a morte".
Il premier indiano, Narendra Modi, ha fatto le proprie condoglianze alle famiglie dei morti e ha dichiarato che il governo federale sta collaborando con le autorità dello Stato per garantire l'assistenza ai feriti. Il governatore dell'Uttar Pradesh, Yogi Adityanath, ha definito l'incidente "estremamente triste e straziante" in un post su X, aggiungendo che le autorità stanno indagando sulle cause.
Nel 2013 la calca scoppiò fra i pellegrini in visita a un tempio per una popolare festa indù nello Stato centrale del Madhya Pradesh: i pellegrini si calpestarono l'uno con l'altro mentre fuggivano per il timore che un ponte potesse crollare e i morti registrati furono 115. Due ani prima, nel 2011, più di 100 devoti indù erano morti schiacciati durante un festival religioso nello stato meridionale del Kerala.