✕

Elezioni Regno Unito, la “polemica del venerdì” dei Tories contro Starmer: “Lavativo, non merita di essere premier”

(reuters)
Le accuse nascono da un’intervista in cui il leader laburista affermava di sperare di avere del tempo libero da dedicare alla sua famiglia
2 minuti di lettura

Un segno della disperazione del partito conservatore sulle elezioni del 4 luglio è l’ultimo attacco lanciato contro il leader laburista Keir Starmer, accusato di non prendere seriamente il lavoro di primo ministro perché ha dichiarato che, se conquisterà Downing Street come predicono tutti i sondaggi, spera di “smettere di lavorare il venerdì pomeriggio alle ore 18” per dedicarsi alla moglie e ai figli, come ha fatto sinora nel suo ruolo di leader dell’opposizione.

“Non posso credere che si appiglino a questa mia frase per sostenere che non merito di diventare premier”, ha commentato Starmer di fronte alla polemica, frutto di una sua dichiarazione estemporanea in un’intervista a un settimanale radiofonico in cui parlava delle sue abitudini di vita private più che di politica. Nell’intervista il leader del Labour non ha detto che si prenderebbe l’intero fine settimana di riposo, bensì soltanto che spera di avere il venerdì sera per stare in famiglia: un modo di presentarsi agli el…

Un segno della disperazione del partito conservatore sulle elezioni del 4 luglio è l’ultimo attacco lanciato contro il leader laburista Keir Starmer, accusato di non prendere seriamente il lavoro di primo ministro perché ha dichiarato che, se conquisterà Downing Street come predicono tutti i sondaggi, spera di “smettere di lavorare il venerdì pomeriggio alle ore 18” per dedicarsi alla moglie e ai figli, come ha fatto sinora nel suo ruolo di leader dell’opposizione.

“Non posso credere che si appiglino a questa mia frase per sostenere che non merito di diventare premier”, ha commentato Starmer di fronte alla polemica, frutto di una sua dichiarazione estemporanea in un’intervista a un settimanale radiofonico in cui parlava delle sue abitudini di vita private più che di politica. Nell’intervista il leader del Labour non ha detto che si prenderebbe l’intero fine settimana di riposo, bensì soltanto che spera di avere il venerdì sera per stare in famiglia: un modo di presentarsi agli elettori come un uomo normale, uno come tutti, anche nel momento in cui metterà su “casa e bottega” a Downing Street, l’ufficio al piano di sotto, la residenza al piano di sopra, nella minuscola strada del potere britannico.

Nella medesima conversazione, il 61enne leader laburista ha anche detto che gli piacerebbe continuare a giocare le partite di calcio 5 contro 5 con gli amici ogni sabato: il football è notoriamente la sua grande passione. E ha aggiunto che gli piacerebbe continuare a portare il figlio allo stadio per vedere l’Arsenal, la squadra londinese per cui tifa. “Ma non so se sarà possibile”, ha precisato, sia per le partitelle con gli amici, sia per lo stadio dell’Arsenal. In sostanza, insomma, ha espresso soltanto un desiderio più che legittimo, così come quello di smontare dal lavoro d’ufficio il venerdì sera per trascorrere qualche ora con la consorte e i loro due figli, avvertendo che non è sicuro di poterlo fare una volta che sarà primo ministro.

Ma i Tories sono insorti, descrivendolo come un leader pigro, incapace di comprendere i doveri di un capo di governo, dunque indegno di ricoprire un incarico simile. A due giorni dal voto, non sembra che questa ennesima polemica cambierà l’orientamento degli elettori.

Il Labour continua ad avere 20 punti di vantaggio sui conservatori nei rilevamenti d’opinione. L’unica incertezza nel voto di dopodomani, concordano i commentatori inglesi, è se il Labour vincerà, ottenendo un’ampia maggioranza in parlamento, o se stravincerà, ottenendo una maggioranza senza precedenti e riducendo i Tories ai minimi termini, forse addirittura facendoli retrocedere a terzo partito britannico, anche dietro i liberaldemocratici.

Accuse di questo tipo rivolte a Starmer, osservano i politologi di Londra, così come la continua ripetizione della menzogna che i laburisti aumenteranno le tasse di 2 mila sterline a cittadino, mira soltanto a spaventare l’elettorato nella speranza di evitare un’umiliante sconfitta. E non è detto che servirà.

Leggi i commenti