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I tedeschi della Cdu aprono a Le Pen: “Ha cacciato la Afd”

(reuters)

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Il leader popolare Merz: “Questo migliorerà i rapporti tra Parigi e Berlino”. E poi ribadisce: “In Germania non faremo mai intese con gli estremisti”
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BERLINO — I conservatori tedeschi chiudono di nuovo a qualsiasi alleanza con l’Afd: «per ragioni storiche» e perché la Germania è dunque un caso eccezionale, dal punto di vista delle responsabilità politiche. Lo ha detto ieri con particolare enfasi il leader della Cdu Friedrich Merz, che ha anche parlato delle elezioni in Francia. E sebbene il presidente dei cristianodemcoratici si sia sorpreso che i suoi alleati nel Ppe, i Repubblicani, abbiano espresso il loro supporto a Marine Le Pen, ha anche detto che all’estero valgono altre regole. Che fuori dalla Germania, in sostanza, le coabitazioni e le alleanze tra partiti centristi e di destra si moltiplicano - e che la Cdu non può che prenderne atto.

Merz, però, ha aggi…

BERLINO — I conservatori tedeschi chiudono di nuovo a qualsiasi alleanza con l’Afd: «per ragioni storiche» e perché la Germania è dunque un caso eccezionale, dal punto di vista delle responsabilità politiche. Lo ha detto ieri con particolare enfasi il leader della Cdu Friedrich Merz, che ha anche parlato delle elezioni in Francia. E sebbene il presidente dei cristianodemcoratici si sia sorpreso che i suoi alleati nel Ppe, i Repubblicani, abbiano espresso il loro supporto a Marine Le Pen, ha anche detto che all’estero valgono altre regole. Che fuori dalla Germania, in sostanza, le coabitazioni e le alleanze tra partiti centristi e di destra si moltiplicano - e che la Cdu non può che prenderne atto.

Merz, però, ha aggiunto un elemento di novità, proprio a proposito di Marine Le Pen e dell’Afd. Avendo la leader del Front National cacciato l’Afd dagli Identitari, secondo il capo dei conservatori tedeschi ha compiuto un gesto che renderà «più facile» una collaborazione tra Francia e Germania. Non un dettaglio, nel Paese che da sempre ha i rapporti più stretti in Europa con Parigi. E dove i conservatori hanno preso il 30% alle elezioni europee e hanno ottime possibilità di esprimere il prossimo cancelliere.

Incontrando ieri la stampa estera, Merz ha risposto così a una domanda sulle relazioni possibili con una Francia lepenizzata: «Se gli Identitari non avessero cacciato Afd, la mia risposta sarebbe stata diversa. Ma dal momento che la presa di distanze da Le Pen è stata piuttosto chiara, la collaborazione tra Germania e Francia è resa più semplice».

Merz sembra considerare l’espulsione dell’Afd dall’Id a Strasburgo, dopo l’intervista del capogruppo Krah a Repubblica che aveva sostenuto che «non tutte» le Ss fossero criminali, come una tappa importante della “de-diabolizzazione” di Marine Le Pen.

Sull’ultradestra tedesca, Merz ha chiarito che nessuna alleanza è possibile con la sua Cdu, neanche al livello locale, neanche nelle tre regioni dove si vota in autunno - Turingia, Sassonia e Brandeburgo - e dove l’ultradestra è prima in tutti i sondaggi. «Non cederò un millimetro» sul vecchio muro a destra che era stato eretto dalla sua storica rivale ed ex cancelliera Angela Merkel e che lui era sembrato più volte voler buttare giù.

Il leader dei conservatori tedeschi ha ri-eretto insomma la “Brandmauer” che sembrava sbriciolarsi, negli scorsi mesi. E ha rivelato che il suo partito ha discusso «a lungo» questa settimana delle possibili alleanze future. «Per ragioni storiche», perché la Germania è stata la patria del nazismo e dell’Olocausto, ma anche per motivi contingenti, perché i servizi segreti hanno rintracciato simpatie naziste in parti dell’ultradestra, la Cdu non si coalizzerà mai con l’Afd. Anche se il leader Cdu ha aggiunto che altre opzioni restano aperte, compresi patti con la rossobruna Sahra Wagenknecht, considerata finora dal partito un’impresentabile al pari dell’ultradestra. Invece, Merz ha sottolineato che al netto dell’Afd, «parleremo con tutti».

Il capo dei cristianodemocratici si è detto «meravigliato», poi, che in Francia i Repubblicani abbiano espresso il loro sostegno a Marine Le Pen, rompendo il fronte della desistenza dei macronisti e della sinistra che vogliono impedire a tutti i costi la vittoria di Rassemblement National. Va ricordato che i Repubblicani avevano già irritato i colleghi del Ppe al Congresso di Bucarest che aveva designato Ursula von der Leyen Spitzenkandidatin alle Europee. L’alleato francese del Ppe era stato l’unico partito a votare apertamente contro la tedesca.

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