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Le sorprese del voto inglese: l’ex premier Truss non rieletta, Corbyn vince da indipendente

L’ex prima ministra britannica, “durata meno di una lattuga” a Downing Street, perde per pochi voti il seggio di South West Norfolk. Sconfitti anche altri otto membri del governo uscente di Sunak. Mentre l’ex leader della sinistra la spunta a Islington North contro il Labour, dal quale è stato cacciato
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LONDRA - “Lo spoglio è durato più della sua permanenza a Downing Street”, twitta qualcuno con tremenda ironia. Ma questa potrebbe essere l’umiliazione finale per Liz Truss. Che dopo i suoi catastrofici 45 giorni da prima ministra nel 2022, quando il Regno Unito finì quasi sull’orlo della bancarotta per la sua sciagurata manovra finanziaria e lei “durò meno di una lattuga” al potere, ora ha perso anche il suo seggio in South West Norfolk. E pensare che, nel sistema uninominale secco britannico “First Past the Post”, Truss aveva vinto nel 2019 in questa circoscrizione con una maggioranza enorme, di 26mila voti. È uno smacco terribile per una ex leader britannica (l’ultimo a subire lo stesso destino fu Sir Alec Douglas-Home nel 1966) e già a capo del partito conservatore, che negli ultimi tempi si era distinta per idee sempre più reazionarie e vicine alla destra trumpiana negli Stati Uniti.

“Abbiamo molto a cui pensare”, ha commentato brevemente Truss alla Bbc subito dopo la proclam…

LONDRA - “Lo spoglio è durato più della sua permanenza a Downing Street”, twitta qualcuno con tremenda ironia. Ma questa potrebbe essere l’umiliazione finale per Liz Truss. Che dopo i suoi catastrofici 45 giorni da prima ministra nel 2022, quando il Regno Unito finì quasi sull’orlo della bancarotta per la sua sciagurata manovra finanziaria e lei “durò meno di una lattuga” al potere, ora ha perso anche il suo seggio in South West Norfolk. E pensare che, nel sistema uninominale secco britannico “First Past the Post”, Truss aveva vinto nel 2019 in questa circoscrizione con una maggioranza enorme, di 26mila voti. È uno smacco terribile per una ex leader britannica (l’ultimo a subire lo stesso destino fu Sir Alec Douglas-Home nel 1966) e già a capo del partito conservatore, che negli ultimi tempi si era distinta per idee sempre più reazionarie e vicine alla destra trumpiana negli Stati Uniti.

“Abbiamo molto a cui pensare”, ha commentato brevemente Truss alla Bbc subito dopo la proclamazione del seggio conquistato dal laburista Terry Jermy per poco più di 600 voti, “è ovviamente anche colpa mia. Ma negli ultimi 14 anni al potere non abbiamo fatto abbastanza come conservatori, soprattutto sull’immigrazione illegale”. Ma rimarrà nel partito conservatore? “Devo riflettere, la scorsa notte non ho dormito”, ha detto, prima di andare via.

Ma Truss non è l’unica “big beast” del partito conservatore spazzata via dallo tsunami della storica vittoria del Labour di Sir Keir Starmer. Con lei, almeno altri nove membri degli ultimi due governi britannici non sono stati rieletti nei loro distretti: come il ministro della Difesa e già pluriministro Grant Shapps, che è arrivato secondo a Welwyn Hatfield, o Penny Mourdant (Commons Leader), una delle pretendenti alla leadership post Sunak, che è stata clamorosamente sconfitta a Portsmouth North, il ministro per i veterani Johnny Mercer (Plymouth Moor View), l’ex titolare alla Giustizia Alex Chalk (Cheltenham), la ministra all’istruzione uscente Gillian Keegan (Chichester) e anche quella all’istruzione Lucy Frazer (Ely and East Cambridgeshire), il vetusto conservatore ed ex sottosegretario all'economia Jacob Rees-Mogg (North East Somerset and Hanham), la sottosegretaria alla Scienza Michelle Donelan (Melksham and Devizes), e infine il ministro dei Trasporti Mark Harper (Forest of Dean).

A sinistra, invece, Jeremy Corbyn ha vinto il seggio di Islington North, da indipendente, dopo esser stato cacciato dal Labour dal successore e nuovo primo ministro Sir Keir Starmer dopo le accuse di antisemitismo durante la sua gestione del partito. Il veterano della sinistra britannica, 75 anni, ha sconfitto il candidato laburista Praful Nargund con una maggioranza netta (8mila voti) vincendo di nuovo nel suo distretto di Londra Nord, dove è molto amato. Non a caso questa circoscrizione lo ha eletto continuativamente a Westminster dal 1983. “Abbiamo vinto con una campagna positiva”, ha dichiarato Corbyn, “e con promesse gentili e inclusive. Starmer? Vediamo se sarà un buon primo ministro. Certo le aspettative sono molto alte e il suo programma di governo contempla poca spesa: sarà quasi una camicia di forza”.

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