Esteri

Live

Guerra Israele - Hamas, le notizie di oggi. Positivi i negoziati su una nuova tregua. Sedici morti nella Striscia. Manifestazioni per accordo: si unisce anche Gantz

Guerra Israele - Hamas, le notizie di oggi. Positivi i negoziati su una nuova tregua. Sedici morti nella Striscia. Manifestazioni per accordo: si unisce anche Gantz
I negoziati in Qatar a un punto di svolta. L'intesa, se si raggiungerà, prevede 3 fasi e una tregua iniziale di 6 settimane con l'avvio da subito del rilascio di ostaggi e detenuti
1 minuti di lettura

I negoziati in Qatar su una nuova tregua a Gaza hanno accelerato e la prossima settimana si potrebbe entrare nella fase decisiva. L'intesa, se si raggiungerà, prevede 3 fasi, una tregua iniziale di 6 settimane con l'avvio da subito del rilascio degli ostaggi inclusi donne, anziani e feriti. Insieme a loro anche "alcuni" corpi di ostaggi. In cambio Israele si impegnerebbe a rilasciare "centinaia" di detenuti palestinesi

Israele, manifestazioni per il rilascio degli ostaggi: si unisce anche l’ex ministro della guerra Gantz

Il leader del partito di unità nazionale ed ex ministro della guerra israeliano Benny Gantz si è unito ai manifestanti che chiedono un accordo per il rilascio degli ostaggi all'incrocio di Sha'ar Hanegev, non lontano dal confine con la Striscia di Gaza. "Restituire i nostri ostaggi, anche a un prezzo doloroso e difficile, è la decisione strategica giusta ed è la cosa ebraica da fare", ha scritto Gantz in un messaggio pubblicato sul suo canale WhatsApp. Lo riporta il Times of Israel. Non è la prima volta che Gantz partecipa alle manifestazioni che da settimane si tengono in varie città di Israele.

Raid Israele 100 km in territorio libanese, un morto

Un uomo è morto in un attacco aereo israeliano contro un veicolo vicino alla città di Shaat, nel distretto nord-orientale di Baalbek, roccaforte di Hezbollah, a circa 100 chilometri dal confine. Lo riferisce il Times of Israel

Media, Hamas rinuncia ad alcune precondizioni per tregua

Hamas ha dato la sua approvazione iniziale alla proposta sostenuta dagli Stati Uniti per una tregua graduale e un accordo sullo scambio di ostaggi, rinunciando alla richiesta chiave che Israele si impegni in anticipo per la fine completa della guerra. Secondo due fonti citate dal Times of Israel, una egiziana e una del movimento islamista, un ostacolo chiave sembra essere il desiderio di Hamas di ottenere "garanzie scritte" da parte dei mediatori che Israele continuerà a negoziare un accordo di cessate il fuoco permanente una volta che la prima fase del cessate il fuoco entrerà in vigore. Un rappresentante di Hamas ha dichiarato all'Associated Press che l'approvazione del gruppo è arrivata dopo aver ricevuto "impegni e garanzie verbali" da parte dei mediatori che la guerra non sarà ripresa e che i negoziati continueranno fino al raggiungimento di un cessate il fuoco permanente. Il capo del Mossad, David Barnea, ha informato i mediatori del Qatar che Israele rifiuta la richiesta di Hamas di un impegno scritto da parte dei mediatori che i negoziati sulla seconda fase del cessate il fuoco possano estendersi indefinitamente se necessario. Negli ultimi giorni Israele ha espresso un cauto ottimismo sul fatto che la posizione di Hamas renda più probabile un accordo.
Una fonte del gruppo negoziale israeliano ha detto che c'è una reale possibilità di raggiungere un accordo. Un deciso cambio di direzione rispetto a quando Israele aveva affermato che le condizioni imposte da Hamas erano inaccettabili.


Sedici morti nell'attacco israeliano contro una scuola che ospitava palestinesi sfollati

Almeno 13 persone sono state uccise in un attacco israeliano contro una scuola che ospitava palestinesi sfollati ad Al-Nuseirat, nel centro di Gaza, ha detto l'agenzia di stampa ufficiale palestinese Sabato.

(afp)

Cessate il fuoco proposto da Biden, primo ok da Hamas

Hamas ha dato un primo via libera al piano elaborato dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden per il cessate il fuoco di sei settimane nella Striscia di Gaza in cambio della liberazione di numerosi ostaggi, tra cui donne, anziani e feriti in cambio di centinaia di detenuti palestinesi. Lo scrive il Times of Israel citando una fonte di Hamas e una fonte egiziana a condizione di anonimato. Secondo loro il movimento islamico palestinese che governa Gaza vorrebbe "garanzie scritte sulla carta" sull'avvio dei negoziati per la fine con conflitto durante la tregua.

Si tratta comunque di un cambio di prospettiva rispetto a quando Hamas chiedeva, come condizione per il rilascio degli ostaggi, la fine della guerra e il ritiro di tutte le truppe israeliane dalla Striscia di Gaza. Se il compromesso sarà messo in atto si arriverebbe quindi a una prima tregua dei combattimenti dal novembre scorso e si aprirebbe la strada ai negoziati. Ma questo non costituisce una garanzia che si arrivi a un accordo, fa notare il Times of Israel.

Hamas apre ad accordo su cessate fuoco graduale a Gaza

Hamas ha dato un'approvazione iniziale alla proposta sostenuta dagli Stati Uniti che prevede un accordo di cessate il fuoco graduale a Gaza. Il gruppo fondamentalista ha così lasciato cadere la sua richiesta chiave, ovvero che Israele si impegnasse in anticipo per una fine completa della guerra. Lo hanno riferito un funzionario di Hamas e uno egiziano. L'apparente compromesso da parte del gruppo potrebbe contribuire a garantire la prima pausa nei combattimenti dallo scorso novembre e porre le basi per ulteriori colloqui per porre fine a una devastante guerra che va avanti da nove mesi. Ma tutte le parti hanno avvertito che un accordo non è ancora garantito.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) PALESTINIAN-ISRAEL-CONFLICT]]

Ocha, 80mila sfollati dalla parte orientale di Gaza City

L'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha) ha riferito che circa 80.000 persone sono state sfollate dalla parte orientale di Gaza City a seguito dell'operazione militare israeliana e dell'ordine di evacuazione emesso il 27 giugno. L'Ocha, in un post su Twitter ha chiesto la fine della guerra, affermando che le organizzazioni umanitarie stanno lavorando duramente per sostenere gli sfollati, ma "hanno le mani legate".


Wafa, sei morti e due feriti in attacco israeliano a Rafah

L'agenzia palestinese Wafa ha riferito che sei persone sono state uccise e altre due sono rimaste ferite in un attacco aereo israeliano che ha preso di mira un veicolo a nord-ovest di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Secondo il ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas, il numero di palestinesi morti in attacchi siraeliani dal 7 ottobre è salito a quota 38.098, la maggior parte dei quali sono bambini e donne. Il numero dei feriti ha raggiunto quota 87.705.

Israele: “Colpito lanciarazzi di Hamas in un’area umanitaria a Deir al-Bah”

L'esercito israeliano ha annunciato di aver eliminato "un lanciarazzi di Hamas nei pressi di rifugi civili piazzato all'interno di un'area umanitaria" a Deir al-Balah, nel centro della Striscia. Lo ha fatto sapere il portavoce militare aggiungendo che "prima dell'attacco, sono state adottate numerose misure per mitigare il rischio di danneggiare i civili, compresi gli avvertimenti alla popolazione della zona". Continuano intanto le operazioni a Shujaia dove l'Idf ha "operato contro cellule terroristiche armate e ha distrutto armi e infrastrutture terroristiche sotto e sopra il suolo". L'esercito sta continuando anche le operazioni "mirate su informazioni dell'intelligence" a Rafah nel sud della Striscia dove sono state "distrutte diverse infrastrutture sotterranee e confiscate armi".

Hamas: sale a 38.098 il bilancio delle vittime a Gaza

Il ministero della Salute di Hamas che governa la Striscia di Gaza ha aggiornato a 38.098 il bilancio delle vittime nel territorio palestinese dall'inizio della guerra con Israele, quasi nove mesi fa. Almeno 87 persone sono state uccise nelle ultime 48 ore, ha affermato in un comunicato, aggiungendo che dal 7 ottobre nella Striscia di Gaza sono rimaste ferite 87.705 persone.

Colpiti obiettivi Hezbollah nel sud del Libano

L'esercito israeliano ha colpito la notte scorsa una serie di "obiettivi terroristici degli Hezbollah nel sud del Libano, inclusi miliziani che erano in azione nell'area di Bint Jbeil". Centrati anche "una struttura militare a Kfarkela e altre nelle zone di Bint Jbeil e Yarine".

Hamas: “Tregua anche durante negoziati della seconda fase dell’intesa”

L'accordo che si va delineando tra Hamas e Israele prevede che il cessate il fuoco temporaneo a Gaza, dopo la prima fase dell'accordo, continui per tutto il tempo dei negoziati per la finalizzazione della seconda fase dell'intesa. Lo ha detto una fonte di Hamas ripresa dai media israeliani secondo cui inoltre i colloqui per il rilascio di tutti gli altri ostaggi, soldati compresi, comincino 16 giorni dopo la prima fase dell'intesa. La road map rilanciata dal presidente Joe Biden prevede - come è noto - 3 fasi con un cessate il fuoco durante la prima di 6 settimane e il rilascio di donne, feriti e ostaggi anziani. Poi la seconda fase con il rilascio di tutti gli altri ostaggi e la possibile fine della guerra.

Austin sente Gallant, Usa a fianco Israele contro minacce Iran

Il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin ha parlato ieri al telefono con il suo omologo israeliano Yoav Gallant per "discutere le sfide alla sicurezza regionale e le continue minacce alla regione da parte dei gruppi sostenuti dall'Iran", rende noto il Pentagono. "Austin ha riaffermato l'impegno ferreo degli Stati Uniti nei confronti della sicurezza di Israele e del diritto" dello Stato ebraico "all'autodifesa, sollecitando anche una riduzione della tensione e il sostegno agli sforzi diplomatici in corso per risolvere il conflitto" nella Striscia di Gaza, si legge in un comunicato pubblicato sul sito del Dipartimento della Difesa americano. Austin ha inoltre "espresso un forte sostegno agli sforzi in corso per finalizzare un cessate il fuoco e un accordo sugli ostaggi come l'opportunità più promettente per riportare tutti" i prigionieri israeliani "a casa sani e salvi", aggiunge il portavoce Pat Ryder nella nota del Pentagono.

Gaza: 13 morti negli ultimi raid d'Israele sulla Striscia

L'agenzia di stampa palestinese Wafa afferma che almeno 13 persone sono morte e diverse altre sono rimaste ferite tra ieri sera e stanotte in bombardamenti israeliani che hanno colpito la Striscia, in particolare la città di Gaza e i campi profughi di Maghazi e Nuseirat.

Holmgren: “Per Usa guerra a Gaza aiuta nel reclutamento di terroristi”

La guerra nella Striscia di Gaza sta rafforzando il reclutamento fra le organizzazioni terroristiche e offrendo "ispirazione" ai lupi solitari arrabbiati con gli Stati Uniti per il loro sostegno a Israele. Lo ha detto il vicesegretario di Stato americano per l'Intelligence e l'informazione Brett Holmgren, in un'intervista al Washington Post. L'assalto di Hamas contro Israele "è stato, è e sarà un evento che le organizzazioni terroristiche in Medio Oriente e in tutto il mondo usano come occasione per reclutare", ha messo in evidenza Holmgren

I commenti dei lettori