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La Nato blinda gli aiuti a Kiev: “Difese contro i missili di Putin”

(reuters)
Il vertice alleato a Washington cerca di rendere permanente il sostegno all’Ucraina anche in caso di ritorno di Trump. Stanziati altri 40 miliardi, rinforzata l’antiaerea con Patriot e F16. L’adesione atlantica ora viene definita “irreversibile”
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WASHINGTON — L’Ucraina, certo, dove la dichiarazione finale del vertice Nato aperto ieri a Washington definirà "irreversibile" il suo ingresso nell’Alleanza, oltre a fornire nuove difese aeree chieste da Zelensky per resistere agli attacchi terroristici di Putin, visto che spara sugli ospedali per bambini. Cinque batterie di Patriot e altri SAMP-T donati da Roma. Ma anche il Fronte Sud, dove ascoltando Italia, Grecia e Spagna, Bruxelles nominerà un inviato speciale per coordinare la risposta comune a minacce come la penetrazione di Russia e Cina nel Mediterraneo e in Africa, ma anche emergenze umanitarie e di sicurezza come le migrazioni. Senza parlare della lente che osserverà ogni mossa di Biden, per capire se può continuare ad essere il leader del mondo libero.

L’agenda per il settantacinquesimo anniversario della Nato è fitta perché il mondo è ad un "punto di flesso", come ripete il capo della Casa Bianca, da cui dipende il futuro della libertà, il sistema globale basato sul…

WASHINGTON — L’Ucraina, certo, dove la dichiarazione finale del vertice Nato aperto ieri a Washington definirà "irreversibile" il suo ingresso nell’Alleanza, oltre a fornire nuove difese aeree chieste da Zelensky per resistere agli attacchi terroristici di Putin, visto che spara sugli ospedali per bambini. Cinque batterie di Patriot e altri SAMP-T donati da Roma. Ma anche il Fronte Sud, dove ascoltando Italia, Grecia e Spagna, Bruxelles nominerà un inviato speciale per coordinare la risposta comune a minacce come la penetrazione di Russia e Cina nel Mediterraneo e in Africa, ma anche emergenze umanitarie e di sicurezza come le migrazioni. Senza parlare della lente che osserverà ogni mossa di Biden, per capire se può continuare ad essere il leader del mondo libero.

L’agenda per il settantacinquesimo anniversario della Nato è fitta perché il mondo è ad un "punto di flesso", come ripete il capo della Casa Bianca, da cui dipende il futuro della libertà, il sistema globale basato sulle regole e i nostri stili di vita: "Rinnoviamo l’impegno - ha detto Biden nel discorso inaugurale - a proteggere la democrazia. Col nostro aiuto l’Ucraina fermerà Putin e la Russia non prevarrà". Kiev non riceverà l’invito ad aderire, perché restano le resistenze politiche di membri putiniani come l’Ungheria, ma anche i dubbi di pilastri come la Germania. E poi perché Kiev non rientra negli standard necessari all’ingresso, tanto sul piano della preparazione militare, quanto su quello politico, a partire dalla lotta alla corruzione. Però l’Alleanza lancerà a Mosca il segnale che l’ingresso è "irreversibile", per far capire al Cremlino che se pensa di prevalere grazie alla stanchezza occidentale fallirà. La Nato potenzierà le difese aeree ucraine non solo con 5 Patriot, ma anche SAMP-T italiani, caccia F16, Stinger e HAWK, sistema per anti missile ritirato dal Pentagono, ma utile in quel teatro. Poi ci sarà l’impegno a stanziare altri 40 miliardi di dollari, per garantire che i fondi restino disponibili anche con Trump.

Passi avanti concreti ci saranno anche sul "Southern Flank". Parlando con Repubblica, il direttore per l’Europa al Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Mike Carpenter lo ha confermato così: "La dimensione meridionale è di fondamentale importanza e molti alleati presteranno attenzione a questo, compresa l'Italia, la Grecia e una serie di altri paesi. Sarà un argomento di discussione al vertice e la dichiarazione finale conterrà davvero qualcosa di concreto". Il segretario generale Stoltenberg ha incaricato una commissione di esperti, tra cui l’italiano Alessio Nardi, di presentargli un rapporto. Include la nomina di un inviato speciale per il Fronte Sud, che verrà approvata. I motivi sono diversi. Russia e Cina stanno penetrando Mediterraneo e Africa, con Wagner presente in Libia, Mali, Sudan, ma attenta anche a Algeria e Tunisia. Mosca ha una base a Tartus, Siria, ma ne cerca altre, e con l’invasione dell’Ucraina minaccia l’intera regione. Secondo l’IOM, nel 2023 sono arrivate in Europa dall’Africa 286.122 persone, in forte aumento rispetto alle 189.620 del 2022 e 151.417 nel 2021.


Emergenza umanitaria, ma anche di sicurezza. L’Europa poi importa il 21% del petrolio dai paesi MENA, Libia, Arabia e Iraq; il 17,8% del gas dall’Algeria e il 24,1% del gas liquido da Libia e Qatar. Dal Mediterraneo passa il 15% del commercio marittimo mondiale. La strategia gestita dall’inviato speciale, e dall’ammiraglio Cavo Dragone che a gennaio diventerà capo del Military Committee Nato, prevede lotta al terrorismo, scambio di intelligence, rafforzamento della Operation Sea Guardian e maggiore preparazione militare, ma anche un contributo per le sfide economico/politiche della regione.

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