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Mosca ordina l’arresto della moglie di Navalnyj

Julia Navalnaja

 

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Mandato in contumacia per l’attivista che vive all’estero. E che attacca Putin: “Un assassino”
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Mosca – Il tribunale Basmannij di Mosca ha disposto l’arresto in contumacia della vedova di Aleksej Navalnyj, Julia. La decisione è arrivata a qualche giorno di distanza dalla nomina alla presidenza della Human Rights Foundation, organizzazione per i diritti umani con sede a New York.

Con il marito Aleksej, Julia Navalnaja ha condiviso anni di lotte per una cambiamento politico nel Paese. Immediatamente dopo la morte del marito, avvenuta a metà gennaio in una prigione del nord della Russia, Julia ha annunciato che ne avrebbe continuato il lavoro. Attualmente è a capo del consiglio di sorveglianza della Fondazione internazionale anticorruzione, creata dai collaboratori di Navalny all’estero.

La Fondazione russa per la lotta alla corruzione, invece, è stata inserita nella lista delle organizzazioni estremiste dal 2021. Le accuse contro Julja Navalnaja riguardano proprio il coinvolgimento nelle attività di ispirazione radicale. Rischia fino a 6 anni di carcere.

I due mesi di custodia cau…

Mosca – Il tribunale Basmannij di Mosca ha disposto l’arresto in contumacia della vedova di Aleksej Navalnyj, Julia. La decisione è arrivata a qualche giorno di distanza dalla nomina alla presidenza della Human Rights Foundation, organizzazione per i diritti umani con sede a New York.

Con il marito Aleksej, Julia Navalnaja ha condiviso anni di lotte per una cambiamento politico nel Paese. Immediatamente dopo la morte del marito, avvenuta a metà gennaio in una prigione del nord della Russia, Julia ha annunciato che ne avrebbe continuato il lavoro. Attualmente è a capo del consiglio di sorveglianza della Fondazione internazionale anticorruzione, creata dai collaboratori di Navalny all’estero.

La Fondazione russa per la lotta alla corruzione, invece, è stata inserita nella lista delle organizzazioni estremiste dal 2021. Le accuse contro Julja Navalnaja riguardano proprio il coinvolgimento nelle attività di ispirazione radicale. Rischia fino a 6 anni di carcere.

I due mesi di custodia cautelare scatteranno dal momento dell’arresto, qualora decidesse di tornare in patria o fosse estradata verso la Russia. Secondo il verbale del tribunale, Navalnaja, che vive all’estero, “si è sottratta alle autorità” e per questo è “ricercata”. Alcuni media indipendenti tuttavia osservano che al momento nel database del ministero degli Interni, così come nel casellario del tribunale che ne ha ordinato l’arresto, non è ancora presente alcun fascicolo a suo nome.

Kira Jarmysh, storica portavoce della famiglia Navalnyj, ha accolto la decisione della Corte Basmanny con ironia: «Quasi un riconoscimento del merito». «Un mandato d’arresto contro il desiderio di libertà e democrazia», ha commentato su X il Cancelliere tedesco Olaf Scholz.

Julja Navalnaja ha osservato che il mandato di arresto è stato emesso senza che fosse prima aperto il procedimento penale. Sui social ha poi rinnovato le accuse contro il presidente Vladimir Putin (“un assassino”) e gli ha augurato di finire «nella stessa cella di 2 metri per 3 in cui ha ucciso Aleksej».

Resta avvolto nel mistero, intanto, il destino di un altro attivista dell’opposizione, il giornalista Vladimir Kara-Murza. La moglie Evgenija ha perso i contatti dal 2 luglio e da sei giorni gli avvocati non riescono a ottenere il permesso per incontrarlo. Il 4 luglio, secondo l’amministrazione penitenziaria, è stato trasferito nell’ospedale della colonia penale di Omsk, dove sta scontando una pena di 25 anni per tradimento. A seguito di due tentativi di avvelenamento subiti, ricordano i legali e la moglie, ha sviluppato patologie neurologiche che ne impedirebbero la detenzione.

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