L’appello di George Clooney: “Amo Biden ma abbiamo bisogno di un nuovo candidato”
dal nostro inviato Paolo MastrolilliWASHINGTON - Riflettici. Lasciamo passare il vertice della Nato senza scossoni imbarazzanti a livello internazionale, prenditi un paio di giorni, e poi riparliamone. È questo, tradotto dal linguaggio politico, il messaggio che la Speaker emerita della Camera Nancy Pelosi ha inviato ieri al presidente Joe Biden, riguardo l’ipotesi di ritirarsi dalla corsa per la Casa Bianca. E se uno lo somma all’articolo sul New York Times con cui George Clooney gli chiede di farsi da parte, i parlamentari democratici che continuano a sfilarsi, e i finanziatori che minacciano di chiudere i portafogli, si capisce che la partita non è chiusa. Biden ha già detto che non intende rinunciare, ma i colleghi lo invitano a riconsiderare, visti anche i sondaggi che lo danno sempre più in difficoltà.
WASHINGTON - Riflettici. Lasciamo passare il vertice della Nato senza scossoni imbarazzanti a livello internazionale, prenditi un paio di giorni, e poi riparliamone. È questo, tradotto dal linguaggio politico, il messaggio che la Speaker emerita della Camera Nancy Pelosi ha inviato ieri al presidente Joe Biden, riguardo l’ipotesi di ritirarsi dalla corsa per la Casa Bianca. E se uno lo somma all’articolo sul New York Times con cui George Clooney gli chiede di farsi da parte, i parlamentari democratici che continuano a sfilarsi, e i finanziatori che minacciano di chiudere i portafogli, si capisce che la partita non è chiusa. Biden ha già detto che non intende rinunciare, ma i colleghi lo invitano a riconsiderare, visti anche i sondaggi che lo danno sempre più in difficoltà.
La giornata di mercoledì è cominciata con le analisi del Cook Political Report, che dimostrano quanto si sia complicata la strada per la rielezione di Joe, dopo il disastroso dibattito di Atlanta. Infatti i tre stati chiave di Georgia, Arizona e Nevada sono passati nella colonna di quelli che pendono verso il Partito repubblicano, lasciando nell’incertezza solo Michigan, Pennsylvania e Wisconsin. Significa che il sentiero per restare alla Casa Bianca si è fatto strettissimo: Biden deve assolutamente vincere questi tre stati, e non perderne altri, per sperare di vincere di misura. Zero margine d’errore.
Poco dopo Pelosi ha parlato con "Morning Joe", la stessa trasmissione della Msnbc a cui il capo della Casa Bianca aveva comunicato la sua ferma intenzione di continuare la campagna, lanciando un messaggio tanto rispettoso, quanto chiaro: "Tocca al presidente decidere se continuare la corsa. Noi tutti lo incoraggiamo a decidere, perché il tempo a disposizione sta finendo". Quindi ha aggiunto: "Io voglio che lui scelga. Noi accetteremo qualunque decisione".
In apparenza, è un messaggio molto gentile e rispettoso. La realtà però è che Biden la sua decisione l’ha già comunicata, ripetendo più volte e in maniera ferma che non intende fare un passo indietro perché lo vuole l’elite. Incoraggiandolo a compiere la scelta, Pelosi sembra ignorare che è già avvenuta, e quindi lo invita a riflettere per considerare la possibilità di cambiarla.
Poco dopo Clooney ha pubblicato sul New York Times un articolo intitolato "Io amo Joe Biden. Ma abbiamo bisogno di un altro candidato". L’attore ha affermato di essere da sempre democratico, ma "è devastante dirlo, però il Joe Biden con cui sono stato tre settimana fa non è quello del passato". Quanto al dibattito, "i leader del Partito devono smettere di dirci che 51 milioni di persone non hanno visto quello che hanno veduto". Da qui l’appello per il ritiro: "Joe Biden è un eroe, ha salvato la democrazia nel 2020. Abbiamo bisogno che lo faccia ancora nel 2024", lasciando spazio alla nuova generazione. Clooney non è solo un attore. Il fundraiser che organizzato il mese scorso ha raccolto 28 milioni di dollari, ed è ragionevole pensare che parli a nome di tanti altri finanziatori di Hollywood pronti a mollare Joe.
Nel frattempo sono continuate le defezioni politiche, con il deputato di New York Pat Ryan che ha chiesto a Biden di ritirarsi, e il senatore Bennet che ha agitato lo spettro della sconfitta a valanga contro Trump. Perciò il leader dei democratici alla Camera Jeffries ha promesso che porterà le loro preoccupazioni alla Casa Bianca. I manager della campagna oggi vedranno a pranzo i senatori, ma il tempo stringe e la diga che proteggeva il presidente minaccia di cedere.