Da Kardashian a Tony Blair, il matrimonio da favola dei rampolli d’India nel Paese delle disuguaglianze
di Chiara NardinocchiDopo quattro mesi di festeggiamenti e circa 120 milioni di spesa, Anant Ambani e Radhika Merchant, primogenito dell’uomo più ricco d’India il primo e ereditiera nel settore farmaceutico l’altra, si giurano amore eterno. Il programma prevede un cerimoniale di tre giorni che culminerà con un party esclusivo a casa dello sposo, un palazzo di 27 piani, con tre eliporti, un garage da 160 auto e un cinema privato, nell’area posh di Mumbai valutato due miliardi di dollari e che per alcuni anni ha conteso a Buckingham Palace il titolo di “residenza domestica più costosa del mondo”.
India, Justin Bieber si esibisce a Mumbai: la popstar canta per il matrimonio di un magnate
E se per molti in Italia i “Windsor dell’India” possono risultare perlopiù sconosciuti, la lista delle personalità attese al matrimonio o che hanno già presenziato ad uno dei numerosi eventi organizzati può ren…
Dopo quattro mesi di festeggiamenti e circa 120 milioni di spesa, Anant Ambani e Radhika Merchant, primogenito dell’uomo più ricco d’India il primo e ereditiera nel settore farmaceutico l’altra, si giurano amore eterno. Il programma prevede un cerimoniale di tre giorni che culminerà con un party esclusivo a casa dello sposo, un palazzo di 27 piani, con tre eliporti, un garage da 160 auto e un cinema privato, nell’area posh di Mumbai valutato due miliardi di dollari e che per alcuni anni ha conteso a Buckingham Palace il titolo di “residenza domestica più costosa del mondo”.
India, Justin Bieber si esibisce a Mumbai: la popstar canta per il matrimonio di un magnate
E se per molti in Italia i “Windsor dell’India” possono risultare perlopiù sconosciuti, la lista delle personalità attese al matrimonio o che hanno già presenziato ad uno dei numerosi eventi organizzati può rendere l’idea della popolarità delle famiglie coinvolte. Da Bill Gates a Murk Zuckerberg, dai Beckham alle sorelle Kardashian ma anche Tony Blair, Boris Johnson e Hillary Clinton. E la colonna sonora non è da meno.
Già Justin Bieber e Rihanna (quest’ultima tornata a calcare le scene con un intero concerto dopo otto anni fatta eccezione per l’half time del SuperBowl) sono stati chiamati (con cachet milionari)a suonare negli sterminati party di fidanzamento, mentre al matrimonio sono attesi nomi del calibro di Adele, Drake e Lana Del Rey.
Una lunga storia
Il padre dello sposo, Mukesh Ambani è l’uomo più ricco dell’India e l’11° a livello globale con un patrimonio di 123 miliardi di dollari. La sua famiglia ha fatto fortuna nel petrolchimico attraversando i rovesciamenti della storia indiana dai tempi del Congress Party di Sonia Gandhi. Ma dal 2002, dalla morte del padre, Mukesh ha trasformato la fortuna in un impero che spazia dal petrolio alle telecomunicazioni fino alla distribuzione e a una squadra di cricket (la più ricca del mondo). E nel farlo si è legato sempre di più all’attuale premier indiano Nerendra Modi del partito nazionalista hindu Bharatiya Janata Party.
Sebbene il legame tra magnati e politici non sia una novità e non lo sia neanche l’aperta agevolazione del governo Modi verso i grandi industriali, la loro vicinanza fatta di finanziamenti, attestati di stima pubblici e co-partecipazioni ha attirato feroci critiche da parte dell’opposizione. Il matrimonio non ha fatto altro che gettare benzina sul fuoco tanto che secondo alcune testate indiane il leader Modi parteciperà solo di sfuggita all’evento per evitare di alimentare le accuse di clientelismo all’indomani di un voto che lo ha visto trionfare ma senza le percentuali bulgare attese.
In questo senso hanno fatto molto discutere dei poster celebranti Modi apparsi lungo la strada che porta al luogo della cerimonia, il Jio World Convention Center di proprietà della Reliance Industries di Ambani.
Ricchi e poveri
Dal fidanzamento di dicembre ad oggi, le feste esagerate, le crociere sfrenate e la costante esibizione di una illimitata possibilità economica ha acceso gli animi di chi questa ostentazione la subisce. Se costruire un palazzo di 27 piani nella megalopoli che ospita uno degli slum più estesi del mondo aveva indignato persino un altro ricco illustre come Ratan Tata, lo sfoggio di queste nozze ha gettato benzina sul fuoco di una delle piaghe peggiori del subcontinente indiano: le disuguaglianze sociali.
Nonostante la crescita inarrestabile, secondo il report del World inequality lab dall’eloquente titolo “1922-2023. La nascita del Raj dei miliardari”, la democrazia più popolosa del mondo nel 2024 ha registrato l’anno con il peggior indice di disuguaglianze economiche dai tempi della colonizzazione britannica. Circa un quinto della ricchezza è infatti in mano all’1% della popolazione.
La famiglia sta provando a correre ai ripari. A poco è servito il matrimonio di massa organizzato a proprie spese per 52 coppie svantaggiate vicino a Mumbai o il finanziamento di feste faraoniche nel suo paese natale in Gujarat. Per capire l’impatto bisognerà aspettare che la festa, prima o poi, finisca.