Giappone, dai pannolini ai pannoloni. Così l’invecchiamento della popolazione incide sulle aziende
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Dai pannolini ai pannoloni. Il Giappone ha la popolazione più anziana al mondo (dopo il Principato di Monaco) e un tasso di natalità in picchiata da anni. Così alcune aziende nipponiche stanno reinventando il loro business: non più (o non solo) prodotti per bambini, ma per adulti incontinenti.
Per l’ottavo anno consecutivo anche nel 2023 il numero di nuovi nati nel Sol Levante è diminuito. Il Paese invecchia rapidamente: il 29% della popolazione è over 65 e oggi un giapponese su dieci ha 80 anni o più. Da anni è in crescita il mercato dei pannoloni: secondo la società di ricerca Fuji Keizai, entro il 2027 si stima raggiungerà i 98,9 miliardi di yen. Al contrario, le vendite di panno…
PECHINO - Dai pannolini ai pannoloni. Il Giappone ha la popolazione più anziana al mondo (dopo il Principato di Monaco) e un tasso di natalità in picchiata da anni. Così alcune aziende nipponiche stanno reinventando il loro business: non più (o non solo) prodotti per bambini, ma per adulti incontinenti.
Per l’ottavo anno consecutivo anche nel 2023 il numero di nuovi nati nel Sol Levante è diminuito. Il Paese invecchia rapidamente: il 29% della popolazione è over 65 e oggi un giapponese su dieci ha 80 anni o più. Da anni è in crescita il mercato dei pannoloni: secondo la società di ricerca Fuji Keizai, entro il 2027 si stima raggiungerà i 98,9 miliardi di yen. Al contrario, le vendite di pannolini per bambini si ridurranno dell'8%, toccando quota 84,6 miliardi di yen.
Il mercato si adegua
Una delle aziende che ha optato per un cambio radicale è la Oji Holdings: ha annunciato qualche mese fa che entro settembre smetterà di produrre pannolini per bambini per concentrarsi esclusivamente sui problemi di incontinenza degli anziani. Dai 700 milioni di pannolini nel 2001, oggi ne vende appena 400 milioni.
Alla Daio Paper, invece, non hanno intenzione di smettere di produrre per i più piccoli, ma affermano che non sono più la loro priorità. Il responsabile marketing racconta ora all’agenzia Reuters che stanno spostando le proprie risorse per concentrarsi sul mercato degli adulti, “per sviluppare pannolini discreti, che possano essere indossati senza imbarazzo. Il numero di pannolini che produciamo aumenta di anno in anno grazie alla crescita del mercato per adulti in Giappone”. Secondo l'azienda, il fatturato delle vendite di pannolini per adulti è già doppio rispetto a quello dei pannolini per bambini.Il Giappone esporta pannoloni per adulti principalmente in India, Vietnam e Russia. Ma, secondo alcune statistiche, sono la Cina, la stessa India, e la Turchia i primi esportatori al mondo.
Inverno demografico
Nel 2023 sono nati in Giappone 727.277 bambini, al minimo dal 1899, da quando cioè sono iniziati i censimenti nel Paese. E la popolazione del Sol Levante potrebbe ridursi di un terzo nei prossimi 50 anni. Proprio lo scorso anno, sul problema del calo delle nascite e dell’invecchiamento della popolazione, era stato il primo ministro Fumio Kishida a lanciare l’allarme: “Il Giappone è al limite della possibilità di continuare a funzionare come società”. Più diretta ancora era stata Masako Mori, stretta consigliera del premier: “Smetteremo di esistere. Se continuiamo così, il Paese scomparirà”.
Il Giappone sta cercando di affrontare una crisi demografica che potrebbe avere un impatto sul finanziamento delle pensioni e sull'assistenza sanitaria, in quanto la forza lavoro si riduce e la domanda da parte della popolazione anziana aumenta. La scorsa estate l’esecutivo di Tokyo ha presentato un pacchetto di misure per incoraggiare le famiglie ad avere più figli. Ma gli sforzi del governo per affrontare queste sfide hanno avuto finora scarso successo.