Il fucile AR15, icona del movimento conservatore americano: per Trump la legge del contrappasso
di Gianluca Di FeoC'è un contrappasso amaro nell'attentato contro Donald Trump: l'arma usata per colpirlo è uno dei simboli della sua ideologia. Il fucile semiautomatico AR15 è l'icona del movimento conservatore americano che difende la libertà di sparare sempre e comunque. Così cara agli uomini dell'ex presidente da riprodurla su spillette e cravatte, indossate persino al Congresso. Alcuni produttori ne hanno addirittura costruito versioni dedicate al candidato repubblicano, devolvendo parte del ricavo alla campagna per la rielezione: sopra il grilletto vengono incisi il profilo di The Donald o i suoi slogan, come Make America Great Again; e si può anche acquistare uno scintillante affusto color oro. Sono in vendita a un prezzo da 1599 dollari in su, perché vengono realizzate in serie limitata, ma un esemplare standard si può acquistare per 500 dollari.
Tante stragi nelle scuole o nei centri commerciali sono state commesse negli Usa da armi di questo tipo, a cui vengono attribuiti metà dei massacri pi…
C'è un contrappasso amaro nell'attentato contro Donald Trump: l'arma usata per colpirlo è uno dei simboli della sua ideologia. Il fucile semiautomatico AR15 è l'icona del movimento conservatore americano che difende la libertà di sparare sempre e comunque. Così cara agli uomini dell'ex presidente da riprodurla su spillette e cravatte, indossate persino al Congresso. Alcuni produttori ne hanno addirittura costruito versioni dedicate al candidato repubblicano, devolvendo parte del ricavo alla campagna per la rielezione: sopra il grilletto vengono incisi il profilo di The Donald o i suoi slogan, come Make America Great Again; e si può anche acquistare uno scintillante affusto color oro. Sono in vendita a un prezzo da 1599 dollari in su, perché vengono realizzate in serie limitata, ma un esemplare standard si può acquistare per 500 dollari.
Tante stragi nelle scuole o nei centri commerciali sono state commesse negli Usa da armi di questo tipo, a cui vengono attribuiti metà dei massacri più sanguinosi della storia statunitense. Da trent'anni le autorità federali cercano di bandirle o comunque limitarle, osteggiate dalla lobby dei mitragliatori: battaglie legali che ne hanno aumentato la popolarità nella destra statunitense, tanto che la potente National Rifle Association l'ha ribattezzato "il fucile più amato d'America", con vendite che continuano a crescere. Nel 2021 si riteneva che negli States 24 milioni di cittadini possedessero un'arma del genere. La sigla viene dalla fabbrica che lo ha brevettato - Armalite Rifle - e poi ha ceduto nel 1959 la licenza alla Colt, che lo ha trasformato nel M16: la risposta americana al Kalasnikhov sovietico, diventato il fucile in dotazione ai soldati mandati in Vietnam. Scaduta l'esclusiva, centinaia di aziende hanno cominciato a produrlo.
Le immagini dalla scena del delitto mostrano accanto al cadavere del ventenne Thomas Matthew Crooks un modello a canna lunga e quindi di costruzione recente. In genere questo fucile usa proiettili militari calibro 5,56 - lo standard della Nato - o quelli civili chiamati 223 Remington: in entrambi i casi si tratta di munizioni letali alla distanza in cui si trovava Trump. Non è chiaro se avesse un silenziatore: i video sono stati filmati da un elicottero con una bassa definizione. C'è un'unica foto che ritrae il giovane attentatore ancora in vita: è disteso sul tetto in una posizione di tiro ideale per colpire lontano. Sull'arma però non ci sono mirini di precisione, molto diffusi tra gli appassionati dei poligoni: una scelta che forse ha determinato l'errore di pochi millimetri che ha salvato l'ex presidente.
Crooks indossava la t-shirt con il logo di Demolitia, un canale youtube con 11 milioni di iscritti, tutti maniaci di calibri e grilletti. Fortunatamente gli devono essere sfuggiti i video in cui veniva spiegata l'importanza delle ottiche nel fuoco a distanza. Lee Oswald a Dallas ne aveva montata una sul suo vecchio fucile Carcano modello 91/38, prodotto a Terni per il Regio Esercito durante la Guerra Mondiale e poi esportato oltreoceano sul mercato dei collezionisti: l'ex marine, addestrato come tiratore scelto, ha ucciso John Fitzgerald Kennedy con una precisione balistica straordinaria che ancora oggi suscita perplessità e alimenta sospetti complottistici. Invece John Hickley nel 1981 è arrivato molto vicino ad ammazzare Ronald Reagan: nella sua follia - il suo scopo era farsi notare dall'attrice Jodie Foster di cui era innamorato - ha comprato un revolver del calibro più piccolo di tutti e il proiettile si è fermato a pochi millimetri dal cuore del presidente. Distanze infinitesimali che hanno ripercussioni infinite. Reagan si è salvato e ha imposto cambiamenti epocali, chiudendo la Guerra Fredda e lasciando all'umanità una stagione di pace. Trump ora pare più vicino alla Casa Bianca, dove potrebbe stravolgere ogni equilibrio in patria e nel mondo. Chissà se la pallottola che lo ha graziato non riuscirà almeno a fargli cambiare idea sulla libera vendita dei fucili d'assalto.