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Rudy Giuliani: “Trump è un vero leader. L’immagine di lui che invita i fan a lottare cambierà la campagna elettorale”

(reuters)
Il colloquio con l’ex sindaco di New York e consigliere del tycoon: “Biden al dibattito tremava, non spiccicava parola. Chi avrebbe mai paura di un uomo così?”.
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MILWAUKEE - Rudolph Giuliani arriva a Milwaukee, per la Convention Repubblicana che nominerà Donald Trump candidato contro il presidente democratico Joe Biden, con il primo aereo da New York. Non lo aspettano più limousine blindate, come quando era sindaco di New York, i poliziotti di scorta dei tempi da magistrato antimafia, né i galoppini della breve campagna per la Casa Bianca dopo l’11 settembre 2001. Fa la coda con gli altri per un Uber, gentile con i delegati che gli chiedono una foto, sotto il cappellino rosso dei trumpiani, con i numeri 45-47 (Biden è il presidente numero 46).

“Non ho dubbi che la reazione di Donald al tentativo di ucciderlo, in Pennsylvania, un’immagine che ha impressionato il mondo, cambierà la campagna elettorale. Dopo tante accuse di essere cinico, indifferente, volgare, materialista, Trump ha alzato il pugno gridando ‘Lottate! Lottate!’. È un leader capace di guidare l’America in pace e in guerra, risoluto, forte, senza paura. Hai visto invece Biden al di…

MILWAUKEE - Rudolph Giuliani arriva a Milwaukee, per la Convention Repubblicana che nominerà Donald Trump candidato contro il presidente democratico Joe Biden, con il primo aereo da New York. Non lo aspettano più limousine blindate, come quando era sindaco di New York, i poliziotti di scorta dei tempi da magistrato antimafia, né i galoppini della breve campagna per la Casa Bianca dopo l’11 settembre 2001. Fa la coda con gli altri per un Uber, gentile con i delegati che gli chiedono una foto, sotto il cappellino rosso dei trumpiani, con i numeri 45-47 (Biden è il presidente numero 46).

“Non ho dubbi che la reazione di Donald al tentativo di ucciderlo, in Pennsylvania, un’immagine che ha impressionato il mondo, cambierà la campagna elettorale. Dopo tante accuse di essere cinico, indifferente, volgare, materialista, Trump ha alzato il pugno gridando ‘Lottate! Lottate!’. È un leader capace di guidare l’America in pace e in guerra, risoluto, forte, senza paura. Hai visto invece Biden al dibattito? Tremava, non spiccicava parola, chi avrebbe mai paura di un uomo così?”. Senza esitare, Giuliani risponde alle domande, la grinta di sempre e intorno gli si forma un capannello che annuisce e applaude fra i bagagli.

“Io so con che attenzione voi italiani seguite la nostra politica, non dimenticare che ero amico di Giovanni Falcone, lavoravamo insieme contro le cosche. Anche voi avete una prima ministra combattiva, Giorgia Meloni: andrà d’accordo con Trump una volta eletto. L’America è guardata con attenzione, se diamo un segno di debolezza, come con Obama e Biden, i nemici ne approfittano e gli alleati prendono le distanze. Un politico che, scampata la morte per un mezzo pollice, torna ad arringare i suoi con passione verrà ascoltato”.

Molti repubblicani addossano ai democratici, perfino a Biden, la responsabilità politica dell’attentato: è così?

“Beh chi ha detto che Trump porterà l’America al fascismo? Lo hai sentito nei comizi e nei talk show, sarebbe una minaccia alla democrazia. Lo hanno processato, calunniato, incriminato, condannato, ovvio che alla fine qualcuno ricorra alla violenza! Devono assumersi la responsabilità morale”.

Il presidente Biden ha invitato all’unità e parlato con Trump, forse sarebbe ora di fermare l’odio reciproco.

“Biden è corrotto, ho indagato su di lui e la sua famiglia, un veterano dei pasticci in politica, per non parlare del figlio Hunter, pregiudicato. Non ha diritto di parlare adesso, dopo anni di diffamazione contro Trump, accetti la sconfitta e basta”.

Sarà lui il candidato o i democratici cambieranno leader?

“Sono in confusione, divisi, incerti, non hanno la forza di decidere. Son certo che con la Casa Bianca conquisteremo anche Camera e Senato”.

L’Uber di Rudy Giuliani arriva e lui ha tempo per un ricordo “Con me sindaco, New York era sicura, non pericolosa, i democratici la rovinano”. E quando gli chiediamo dei suoi guai giudiziari, visto che è stato condannato per diffamazione dopo le accuse di brogli per le elezioni 2020, ha un debito di 146 milioni di dollari e il tribunale gli ha tolto lo scudo della bancarotta, ha un gesto deciso: “Prima vinciamo le elezioni, poi…”.

Instagram@gianniriotta

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