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Spari al comizio, Trump ferito all’orecchio

Diversi colpi partiti dalla folla. Il candidato circondato dalla security alza il pugno e viene portato via: “ È fuori pericolo”. Ucciso l’attentatore. Biden: “Prego per lui”
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MILWAUKEE — Un centimetro dalla morte. È la distanza a cui è arrivato lo sparo che ha colpito Donald Trump, durante il comizio a Butler, in Pennsylvania. L’ex presidente è rimasto ferito all’orecchio destro ed è sopravvissuto, ma secondo le indagini preliminari condotte dagli investigatori è salvo per miracolo. Un centimetro più in là e poteva essere morto. Una drammatica svolta in una campagna elettorale già tesa e violenta, che rischia ora di precipitare gli Stati Uniti nel caos, proprio alla vigilia della Convention di Milwaukee che dovrebbe incoronarlo per la terza volta come candidato del Partito repubblicano alla Casa Bianca.


(afp)

Trump era andato a Butler, nel cuore dello stato conteso e decisivo della Pennsylvania, poco a nord di Pittsburgh, per tenere l’ultimo comizio prima della Convention. Stava parlando dell’immigrazione, degli illegali che entrano nel paese, quando si è portato la ma…

MILWAUKEE — Un centimetro dalla morte. È la distanza a cui è arrivato lo sparo che ha colpito Donald Trump, durante il comizio a Butler, in Pennsylvania. L’ex presidente è rimasto ferito all’orecchio destro ed è sopravvissuto, ma secondo le indagini preliminari condotte dagli investigatori è salvo per miracolo. Un centimetro più in là e poteva essere morto. Una drammatica svolta in una campagna elettorale già tesa e violenta, che rischia ora di precipitare gli Stati Uniti nel caos, proprio alla vigilia della Convention di Milwaukee che dovrebbe incoronarlo per la terza volta come candidato del Partito repubblicano alla Casa Bianca.


(afp)

Trump era andato a Butler, nel cuore dello stato conteso e decisivo della Pennsylvania, poco a nord di Pittsburgh, per tenere l’ultimo comizio prima della Convention. Stava parlando dell’immigrazione, degli illegali che entrano nel paese, quando si è portato la mano sull’orecchio destro, buttandosi sotto al podio. Il pubblico ha sentito il rumore degli spari, urlando e cercando riparo sugli spalti dietro al palco del comizio. Gli agenti del Secret Service, incaricato di proteggere la vita dei presidenti, sono corsi sul palco, prendendo Trump tra le braccia per portarlo via. Lui è riuscito ad alzarsi sulle sue gambe, alzando il pugno. Vicino all’orecchio destro però era visibile il rigo di sangue che colava. “Fight, fight!”, ha urlato, combattete. La gente, dopo la paura iniziale, ha risposto urlando “Usa, Usa!”. Gli agenti della sicurezza hanno gridato: “Shooter is down, shooter is down!”. Secondo il procuratore locale Richard Goldfinger “un attentatore è morto, ma potrebbe avere in complice”. Anche un membro del pubblico è morto.
L’ex presidente è stato portato via, per soccorrerlo. Lo hanno condotto in una struttura sanitaria vicina per medicarlo. Poco dopo il Secret Service ha fatto sapere che era vivo e fuori pericolo: “E’ al sicuro”. Ma fonti delle agenzie di sicurezza presenti a Butler hanno rivelato ad amici e familiari che ha rischiato davvero la vita: “Un centimetro più in là, e il colpo lo avrebbe ucciso”.

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La campagna elettorale ha commentato così: “Il presidente Turmp ringrazia le forze dell’ordine per il soccorso fornito in questo atroce e scellerato crimine”. Le indagini sono subito iniziate per capire chi era l’attentatore, o gli attentatori, e individuarli. Molte domande devono ora trovare risposta, a partire da come le armi sono entrate nella zona del comizio. Il presidente Biden ha detto di essere grato di “sentire che è salvo e sta bene. Prego per lui e la sua famiglia e per tutti coloro che erano al comizio. Spero di parlare a breve con lui. Non c’è posto per questo tipo di violenza in America”.

Purtroppo non è così. Nella storia degli Stati Uniti, oltre alla Guerra Civile che è stato il conflitto più sanguinoso mai combattuto dal paese, quattro presidenti sono stati uccisi, l’ultimo John Kennedy a Dallas. Ronald Reagan si è salvato per miracolo, ma questi attacchi sono accaduti nel passato, in paese spesso devastato dalla violenza sfogata con le armi da fuoco facilmente disponibili ovunque, soprattutto nelle scuole.

(afp)

Domani, in teoria, il Partito repubblicano dovrebbe aprire la sua Convention a Milwaukee. Trump è in vantaggio nei sondaggi e i democratici sono spaccati sulla decisione se continuare ad appoggiare la rielezione di Biden, oppure puntare su un altro candidato. Resta da vedere ora se l’ex presidente sarà in grado di partecipare alla Convention e continuare la campagna, e l’effetto che questo attentato avrà sulle elezioni.

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