Orbàn scrive alla Ue: “Trump ha piani precisi per la pace, negozierà anche prima dell’insediamento. L’Ue? Pagherà di più per Kiev”
di Daniele RaineriIl primo ministro ungherese Viktor Orbàn ha scritto una lettera al Consiglio europeo per raccontare che cosa ha ottenuto e che cosa ha ascoltato durante la missione di inizio luglio che lo ha portato in Ucraina, Russia, Cina, Turchia e anche a Mar-a-Lago in Florida nella residenza di Donald Trump per parlare della guerra tra russi e ucraini. Il tour diplomatico, deciso dall’ungherese in totale autonomia dall’Unione europea e senza dare informazioni, ha nel frattempo creato molta tensione a Bruxelles.
Orbàn avverte che il conflitto in Ucraina è destinato ad aggravarsi e che soltanto tre grandi attori globali possono intervenire dall’esterno per fermarlo: la Cina, gli Stati Uniti e l’Unione europea. La Cina non farà nulla fino a quando non vedrà anche gli altri muoversi. Negli Stati Uniti invece tutto dipende dall’esito delle elezioni presidenziali. Biden continuerà la sua politica attuale, perché non è in grado di cambiare direzione. Se invece vincesse Trump allora si metterebbe s…
Il primo ministro ungherese Viktor Orbàn ha scritto una lettera al Consiglio europeo per raccontare che cosa ha ottenuto e che cosa ha ascoltato durante la missione di inizio luglio che lo ha portato in Ucraina, Russia, Cina, Turchia e anche a Mar-a-Lago in Florida nella residenza di Donald Trump per parlare della guerra tra russi e ucraini. Il tour diplomatico, deciso dall’ungherese in totale autonomia dall’Unione europea e senza dare informazioni, ha nel frattempo creato molta tensione a Bruxelles.
Orbàn avverte che il conflitto in Ucraina è destinato ad aggravarsi e che soltanto tre grandi attori globali possono intervenire dall’esterno per fermarlo: la Cina, gli Stati Uniti e l’Unione europea. La Cina non farà nulla fino a quando non vedrà anche gli altri muoversi. Negli Stati Uniti invece tutto dipende dall’esito delle elezioni presidenziali. Biden continuerà la sua politica attuale, perché non è in grado di cambiare direzione. Se invece vincesse Trump allora si metterebbe subito in moto un piano di pace americano per mediare tra Ucraina e Russia, scrive il primo ministro ungherese.
Ecco il passaggio più importante della lettera di Orbàn: “Durante i miei colloqui con il presidente Trump, sono arrivato alla conclusione che la politica estera giocherà soltanto un ruolo piccolo nella sua campagna elettorale, che sarà dominata dalla politica interna. Pertanto non possiamo aspettarci alcuna iniziativa di pace da parte sua fino alle elezioni. Posso tuttavia affermare con certezza che subito dopo la vittoria elettorale, Trump non aspetterà fino al suo insediamento, ma sarà pronto ad agire come mediatore di pace subito. Ha piani dettagliati e ben fondati per questo”. Vuol dire che Trump comincerebbe a mediare a partire da novembre, senza aspettare il giuramento a gennaio. È il ritorno a una sparata che Trump fece nel marzo 2023: “Se io fossi presidente, fare fare la pace a Ucraina e Russia in un giorno”
Nel caso probabile di vittoria di Trump alle elezioni, continua il primo ministro ungherese, l’Unione europea dovrà accollarsi la parte più grande delle spese per il sostegno finanziario all’Ucraina, che oggi invece grava sugli Stati Uniti.
Per quanto riguarda l’Unione europea, la lettera di Orbàn chiede un cambio completo di posizione sulla guerra in Ucraina: “La nostra strategia europea in nome dell’unità transatlantica ha copiato la politica filo-guerra degli Stati Uniti. Non abbiamo avuto una strategia europea o un piano d’azione sovrano e indipendente fino ad oggi. Propongo di discutere se la continuazione di questa politica in futuro sia razionale. Nella situazione attuale possiamo trovare una finestra di opportunità con una forte base morale e razionale per iniziare un nuovo capitolo della nostra politica”. Tradotto: arriva Trump alla Casa Bianca, è una buona opportunità per uno stravolgimento della posizione di Bruxelles.
Come si aspettavano tutti gli osservatori, il tour diplomatico del politico ungherese è una spinta forte verso la posizione di Putin, che vuole la cessazione immediata degli aiuti occidentali all’Ucraina e l’inizio, il prima possibile, di un negoziato svantaggioso per Kiev mediato – se sarà eletto – da Donald Trump. Il piano del candidato repubblicano, per quel che si sa finora, prevede la sospensione degli aiuti all’Ucraina per fare pressione su Kiev a partecipare a trattative con Mosca. In cambio della cessione di alcuni territori, secondo la proposta schematica di Trump, gli ucraini otterrebbero in breve tempo la fine della guerra.