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Il presidente Usa Joe Biden ha annunciato su “X” che si ritira dalla corsa alla Casa Bianca dopo le forti pressioni esercitate dai vertice del partito democratico in questo senso. Il capo della Casa Bianca ha ricordato gli avanzamenti del paese negli ultimi anni e ha detto di voler dare il suo appoggio alla sua vice Kamala Harris come nuova candidata. Trump: “Sarà più facile battere lei”.
- Dopo il ritiro di Biden che cosa può accadere?
- I possibili candidati alternativi che sfideranno Trump
- Cosa dicono gli ultimi sondaggi politici Usa
Trump: “Biden non può candidarsi? Non può governare”
"Chi governa il nostro Paese in questo momento? Non è Crooked (corrotto, ndr) Joe, non ha idea di dove sia. Se non può candidarsi, non può governare il nostro Paese". Il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti, Donald Trump, sul social Truth, continua ad attaccare il presidente in carica Joe Biden dopo il suo annuncio del ritiro dalla corsa per la riconferma. E insiste: "Biden non ha mai avuto il Covid. E' una minaccia per la democrazia". "Non è finita! Domani Crooked Joe Biden si sveglierà", ironizza Trump, "e dimenticherà di aver abbandonato la gara oggi".
Wp: Harris parlerà oggi dalla Casa Bianca
La vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris farà oggi la sua prima apparizione pubblica dopo che il presidente in carica Joe Biden ha annunciato il ritiro per la corsa a un secondo mandato e il suo sostegno alla stessa Harris come candidata del Partito democratico. Secondo il Washinghton Post, Harris parlerà dal prato della Casa Bianca alle 11.30 ora di Washington (le 17.30 in Italia) in occasione della cerimonia fissata da tempo per celebrare le squadre sportive che hanno vinto gli ultimi campionati universitari.
Boom di donazioni per i democratici, raccolti 46,7 milioni
Boom di donazioni per i democratici: da quando Kamala Harris ha lanciato la sua campagna sono stati raccolti fra i piccoli donatori 46,7 milioni di dollari.
Trump: “I repubblicani dovrebbero essere rimborsati per frode”
Il partito repubblicano dovrebbe essere rimborsato delle spese sostenute finora nella campagna elettorale perché ora con il ritiro di Joe Biden "dobbiamo ricominciare da capo". Lo afferma Donald Trump. "Non dovrebbe il partito repubblicano essere rimborsato per frode visto che tutti intorno a Joe, inclusi i medici e i fake media, sapevano che non era in grado di correre o essere presidente?", mette in evidenza Trump.
Harris ai donatori: “Ho bisogno di voi in questa battaglia”
"Sono onorata di avere l'appoggio del presidente e la mia intenzione è guadagnarmi e vincere questa nomination. Questi non sono tempi normali e queste non saranno elezioni normali. Ma questa è la nostra America. E io ho bisogno di voi in questa battaglia". Lo afferma Kamala Harris in uno dei suoi primi messaggi di raccolta fondi.
Ocasio-Cortez appoggia Harris: “Ora uniamoci e battiamo Trump”
Alexandria Ocasio-Cortez, la deputata star dei democratici, appoggia Kamala Harris. "Sarà la nostra prossima presidente. Assicuro il mio sostegno per la sua vittoria", ha detto la pasionaria su X. "Ora più che mai è cruciale per il nostro partito e per il paese unirsi per battere Donald Trump e la minaccia che rappresenta alla democrazia", ha aggiunto.
Casa Bianca: “Nessun motivo di salute ha pesato sul ritiro di Biden”
Nessun motivo di salute ha giocato un ruolo nella decisione di Joe Biden di ritirarsi. Lo afferma un funzionario della Casa Bianca. Il presidente nelle ultime settimane aveva detto che solo un motivo di salute lo avrebbe spinto ad abbandonare.
I democratici raccolgono 27,5 milioni dopo il ritiro di Biden
I democratici hanno raccolto 27,5 milioni di dollari nelle ore successive al ritiro di Joe Biden. Lo riporta Cnn.
Robert Kennedy Jr: “Sono l'unico candidato che può battere Trump”
Robert F. Kennedy Jr invita gli elettori a unirsi e appoggiare la sua candidatura da indipendente, ma si dice "aperto" ad ascoltare i leader del partito democratico qualora lo contattassero per sfidare Kamala Harris per la nomination. "Sono l'unico candidato che può battere Donald Trump", ha detto Kennedy Jr.
Senatore Manchin valuta la corsa alla presidenza come democratico
Il senatore indipendente della West Virginia Joe Manchin sta valutando di correre per la presidenza come democratico, sfidando Kamala Harris. Lo riporta Cnn citando alcune fonti.
Trump: “Prossimo dibattito per la presidenza sia su Fox”
Donald Trump chiede che il prossimo dibattitto fra i candidati alla presidenza in calendario in settembre sia su Fox e non su Abc come inizialmente programmato quando Joe Biden era in testa al ticket presidenziale democratico.
Decine di manifestanti alla Casa Bianca: 'Grazie Joe'
"Grazie Joe". Decine di manifestanti si stanno radunando fuori dalla Casa Bianca per ringraziare Joe Biden per i suoi anni al servizio del Paese.
Shapiro: "Farò di tutto per aiutare Harris a vincere"
Il governatore della Pennsylvania, Josh Shapiro, tra i possibili candidati vice, ha dato il suo appoggio alla vicepresidente indicata come candidata dallo stesso Joe Biden, dopo il ritiro annunciato dal presidente degli Stati Uniti. "Il contrasto in questa corsa non potrebbe essere più chiaro", ha commentato Shapiro. "La strada verso la vittoria passa dalla Pennsylvania, dove questo lavoro collettivo comincia. Farò di tutto per aiutare Kamala Harris a diventare il 47 presidente degli Stati Uniti".
Hunter Biden agli americani: “Unitevi a me nel ringraziare mio padre”
Hunter Biden chiede agli americani di ringraziare suo padre. "Non c'è alcuna differenza fra Joe Biden come uomo e Joe Biden come pubblico servitore per 54 anni. Sono fortunato a poterlo ringraziare ogni sera. E chiedo agli americani di unirsi a me oggi e fare lo stesso", afferma il figlio di Biden.
Trump: "Credete davvero che Biden abbia il Covid?"
Donald Trump non crede che Joe Biden abbia preso il Covid, e considera il contagio solo una parte del "complotto" per cambiare in corsa il candidato. "Qualcuno - scrive il tycoon su Truth - crede davvero che Joe il corrotto avesse il Covid? No, lui voleva uscire fin dal 27 giugno, la notte del dibattito, dove è stato completamente cancellato".
Dem già divisi su Harris, Obama contro i Clinton su processo nomination
Alcune delle figure più influenti del Partito democratico esprimono già le loro differenze sul processo che dovrà portare alla nomina ufficiale del candidato per la Casa Bianca. In una dichiarazione diffusa dopo che il presidente Joe Biden aveva annunciato l'abbandono della campagna per la rielezione, Barack Obama si è espresso a favore di 'primarie aperte' nella convention di agosto a Chicago. "Ho una straordinaria fiducia che i leader del nostro partito saranno in grado di creare un processo dal quale emergerà un candidato eccezionale", ha detto Obama in una nota, senza menzionare Harris. Poco prima, l'ex presidente Bill Clinton e l'ex segretario di Stato Hillary avevano invece offerto il loro endorsement per Kamala Harris, sulla scia di quanto fatto da Biden. "Ora è il momento di sostenere Kamala Harris e lottare con tutto ciò che abbiamo per eleggerla". Anche l'ex speaker della Camera, Nancy Pelosi, in una dichiarazione di omaggio a Biden ha evitato di esprimere il proprio sostegno a favore dell'attuale vice presidente. In precedenza, Pelosi aveva fatto trapelare di essere favorevole a una convention 'aperta', come auspicato da Obama.
Casa Bianca ribadisce, 'Biden concluderà il suo mandato'
Il presidente Joe Biden "concludera il suo mandato". Lo ha assicurato il portavoce della Casa Bianca Andrew Bates alla Cnn. "È impaziente di terminare il suo mandato e di ottenere altri risultati storici per il popolo americano", ha affermato Bates, dopo che alcuni repubblicani, a partire dallo speaker della Camera Mike Johnson, ne hanno chiesto le dimissioni da presidente.
Una fonte citata dalla Cnn: Biden ha preso la sua decisione ieri
La decisione di lasciare la corsa per la presidenza è stata presa da Joe Biden ieri sera, quando il presidente ha informato anche i più stretti consiglieri e la famiglia di quanto sarebbe avvenuto. Biden, ancora convalescente dopo la diagnosi di Covid-19, è rimasto nella sua casa di Rehoboth Beach, nel Delaware, con la first lady Jill Biden per tutto il fine settimana. Secondo una fonte citata dalla Cnn, sabato sera ha chiesto a due dei suoi più stretti consiglieri, anche loro a Rehoboth, di cominciare a scrivere la lettera e di coordinare la gestione dell'annuncio del ritiro della candidatura. In particolare, Biden ha lavorato con Mike Donilon per redigere la lettera, ha detto la fonte, mentre Steve Ricchetti, un altro consigliere dai tempi della vicepresidenza, è stato incaricato di organizzare le modalità di gestione dell'annuncio.
Kamala Harris: “Farò di tutto per unire il Partito democratico”
"Farò tutto ciò che è in mio potere per unire il Partito Democratico" e sconfiggere Donald Trump. Si chiude così la nota diffusa da Kamala Harris con cui accetta di candidarsi al posto del presidente uscente nella corsa alla Casa Bianca.
Kamala Harris: “Sono onorata dell’approvazione del presidente”
La vicepresidente Kamala Harris ha reagito all’endorsement di Joe Biden dicendosi “onorata di avere l’approvazione del presidente”. “La mia intenzione – ha aggiunto – è ottenere questa nomination”.
Il partito democratico promette un “processo trasparente” per scegliere un nuovo candidato
Il partito democratico americano promette un processo "trasparente" per scegliere un nuovo candidato alla Casa Bianca. Lo si legge in un comunicato.
La senatrice dem Warren: Harris può impedire a Trump di riconquistare la Casa Bianca”
La senatrice democratica del Massachusetts Elizabeth Warren ha espresso il suo sostegno alla candidatura della vicepresidente Kamala Harris alla Casa Bianca dopo che il presidente Joe Biden ha annunciato il suo ritiro. "Sostengo Kamala Harris per la presidenza. E' una combattente" ed "è stata una leader nazionale nella salvaguardia dei consumatori e nel garantire il diritto all'aborto", ha detto Warren. "Come ex procuratore, può andare avanti con forza per impedire a Donald Trump di riconquistare la Casa Bianca", ha aggiunto. "Abbiamo molte persone di talento nel nostro partito, ma la vicepresidente Harris è la persona che è stata scelta dagli elettori per succedere a Joe Biden, se necessario. Può unire il nostro partito, affrontare Donald Trump e vincere a novembre", ha affermato.
Obama: sono sicuro che i leader democratici faranno emergere candidati eccezionali
L’ex presidente Barack Obama ha lodato Biden e ha detto di “aver fiducia che i leader democratici creeranno un processo per far emergere candidati eccezionali”.
Il Congressional Black Caucus: “pieno sostegno” a Kamala Harris
Il potente Congressional Black Caucus (Cbc), il caucus interno al Congresso composto da deputati e senatori afroamericani, ha espresso il suo "pieno sostegno" a Kamala Harris come candidata alla Casa Bianca. "E' stata determinante nel raggiungere i risultati degli ultimi 3 anni e mezzo e ha avuto un ruolo chiave per la riduzione dei tassi di mortalità materna, la protezione delle libertà riproduttive e la garanzia di opportunità economiche per tutti", si legge in una dichiarazione congiunta. "Farà un lavoro eccellente come Presidente degli Stati Uniti", prosegue la nota firmata dal presidente del Congressional Black Caucus, il deputato Steven Horsford, democratico del Nevada, e il presidente del comitato d'azione politica del Cbc, il deputato Gregory Meeks, democratico dello Stato di New York.
C’è stato un colloquio Biden-Harris
Il presidente Joe Biden e la vicepresidente Kamala Harris hanno avuto un colloquio oggi, secondo una fonte citata dalla Cnn, che però non precisa quando esattamente i due abbiano parlato. Dopo aver annunciato stasera che non avrebbe cercato la rielezione, Biden ha offerto il suo sostegno a Harris come candidato democratico alla presidenza, invitando il partito a unirsi.
Nancy Pelosi: “Biden, uno dei presidenti più importanti della storia americana”
L’ex Speaker della Camera Usa Nancy Pelosi, una delle voci più ascoltate e potenti nel partito democratico e molto attiva nella campagna di pressioni che hanno portato alla rinuncia di Joe Biden alla candidatura ha salutato il presidente come “uno dei più importanti della storia americana”.
Il presidente israeliano Herzog: “Grazie a Biden per il sostegno costante al popolo israeliano”
"Voglio estendere i miei più sentiti ringraziamenti a Joe Biden per la sua amicizia e il costante sostegno al popolo israeliano nel corso della sua carriera decennale". Lo ha detto il presidente israeliano Isaac Herzog ricordando che "come primo presidente degli Usa a visitare Israele in tempo di guerra, come destinatario della medaglia d'onore presidenziale israeliana e come vero alleato del popolo ebraico, Biden è un simbolo del legame indissolubile tra i nostri due popoli".
Bill e Hillary Clinton appoggiano Kamala Harris
L’ex presidente Bill Clinton e sua moglie Hillary, già candidata alle elezioni per la Casa Bianca hanno fatto sapere in un comunicato di appoggiare Kamala Harris.
Il leader della minoranza dem della Camera: “Grazie a Biden oggi l’America è un posto migliore”
"Oggi l'America è un posto migliore", grazie ai risultati ottenuti dall'Amministrazione Biden. Così il leader della minoranza democratica alla Camera, Hakeem Jeffries, ha commentato la decisione di Joe Biden di ritirarsi dalla corsa alla Casa Bianca. "Il presidente Joe Biden è uno dei leader più affermati e influenti nella storia americana. In meno di un mandato, ha salvato la nazione da una pandemia che si verifica una volta ogni secolo, ha riportato l'economia dall'orlo della recessione, ha promulgato una legislazione importante per gli americani di tutti i giorni e ha salvato la nostra democrazia sconfiggendo l'insurrezionista in capo", ha affermato Jeffries. "L'America è un posto migliore oggi perché il presidente Joe Biden ci ha guidato con intelletto, grazia e dignità. Gli saremo eternamente grati", ha sottolineato dopo che, nei giorni scorsi, aveva illustrato a Biden le preoccupazioni dei democratici.
Il copresidente della campagna di Biden: “Ha fatto la cosa giusta appoggiando Harris”
*Joe Biden ha fatto la cosa giusta appoggiando Kamala Harris dopo aver abbandonato la corsa. Lo ha detto alla Cnn il copresidente della campagna Cedric Richmond. "L'ha scelta come sua compagna di corsa. Ha avuto la possibilità di vedere quanto è intelligente, tenace e brava", ha detto Richmond, spiegando tra l'altro di essere stato avvisato della decisione del presidente prima dell'annuncio pubblico. "Joe Biden, nella storia della sua carriera, ha sempre messo il Paese al primo posto", ha detto del presidente che si è ritirato dalla corsa. "Questo ne è un altro esempio".
Il Cremlino: “Dobbiamo monitorare cosa accadrà dopo”
Il portavoce del Cremliono Dmitrij Peskov ha ricordato che il presidente russo aveva precedentemente affermato che per la Russia era preferibile il prevedibile candidato Biden. Ma - “mancano ancora 4 mesi alle elezioni e questo è un lungo periodo durante il quale molte cose possono cambiare. Dobbiamo essere pazienti e monitorare attentamente ciò che accadrà dopo. La nostra priorità è raggiungere gli obiettivi della Special Military Operation"
Musk commenta il ritiro di Biden con una faccina sorridente
Elon Musk, il miliardario proprietario di Space X e del social X (ex Twitter) commenta proprio su X la notizia del ritiro di Joe Biden dalla corsa per la Casa Bianca con due faccine che ridono a crepapelle. In un altro post Musk, grande fan di Donald Trump, aveva condiviso il commento di un utente che scriveva che "l'èlite democratica, i media amici e i donatori miliardari hanno esercitato con successo pressioni sul candidato scelto dagli elettori delle primarie democratiche affinché abbandonasse le elezioni perché era in svantaggio e stava perdendo. I democratici distruggono la democrazia nella ricerca del potere".
Il leader repubblicano della Camera Usa: “Se Biden non è adatto a candidarsi, non è adatto a essere presidente. Si dimetta”
Il presidente Joe Biden, che ha appena fatto l'annuncio shock che non cercherà un secondo mandato, deve dimettersi "immediatamente", ha detto il leader repubblicano della Camera Mike Johnson. "Se Joe Biden non è adatto a candidarsi alla presidenza, non è adatto ad essere presidente. Dovrebbe dimettersi immediatamente", ha scritto su X.
Tajani: “Chiunque sarà il presidente Usa lavoreremo bene con lui”
Quella del ritiro dalla corsa alla Casa Bianca di Joe Biden è "una notizia nell'aria da qualche giorno, soprattutto dopo l'attacco di Covid che aveva colpito il presidente Biden. Però noi dobbiamo sempre guardare con serenità agli Stati Uniti, che sono un grande Paese amico. Le relazioni transatlantiche rappresentano una priorità della politica estera italiana. Chiunque sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti, noi lavoreremo bene con lui. Sia Trump sia Harris. Abbiamo lavorato e stiamo ancora lavorando bene con l'amministrazione Biden, abbiamo lavorato bene con l'amministrazione Trump. Abbiamo lavorato bene sempre con gli Stati Uniti perché il legame è talmente forte che non dipende dal presidente e dal partito di presidenza del presidente". Lo dice il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al Tg1, in quella che è la prima reazione del governo italiano all'annuncio del presidente Usa Joe Biden del suo ritiro dalla corsa alla Casa Bianca. "Credo che ora ci sarà una campagna elettorale diversa da quella che c'era prima, toccherà agli americani decidere chi sarà il loro presidente" e "seguiremo con attenzione e rispetto perché è la più grande democrazia del mondo", aggiunge.
Trump: “Tutti sapevano che il disonesto Joe Biden non era idoneo a candidarsi”
"Il disonesto Joe Biden non era idoneo a candidarsi alla presidenza, e certamente non è idoneo a servire - e non lo è mai stato! Ha raggiunto la posizione di presidente solo grazie a bugie, notizie false e senza lasciare il suo seminterrato. Tutti coloro che lo circondavano, compreso il suo medico e i media, sapevano che non era in grado di essere presidente, e non lo era": lo scrive Donald Trump su Truth dopo il ritiro di Biden.
Trump: “Kamala Harris sarà più facile da battere di Biden”
“La vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris "sarà più facile da sconfiggere di quanto lo sarebbe stato Biden". Lo ha dichiarato l'ex presidente degli Stati Uniti e candidato repubblicano alla presidenza Usa Donald Trump in una telefonata alla Cnn.
Biden “Appoggio Kamala Harris”
"Cari colleghi democratici, ho deciso di non accettare la nomina e di concentrare tutte le mie energie sui miei doveri di presidente per il resto del mio mandato. La mia primissima decisione come nominata del partito nel 2020 è stata quella di scegliere Kamala Harris come mio vicepresidente. Ed è stata la migliore decisione che ho preso. Oggi voglio offrire il mio pieno sostegno e il mio appoggio affinché Kamala sia il candidato del nostro partito quest'anno. Democratici: è ora di unirsi e battere Trump. Facciamolo". Lo scrive Joe Biden su X
Biden: “Negli ultimi tre anni grandi progressi come Nazione”
"Negli ultimi tre anni e mezzo abbiamo fatto grandi progressi come Nazione". Lo rivendica Joe Biden nella lettera in cui annuncia il suo ritiro dalla corsa alla presidenza degli Stati Uniti. "Oggi - scrive Biden - l'America ha l'economia più forte del mondo. Abbiamo fatto investimenti storici nella ricostruzione della nostra nazione, nella riduzione dei costi dei farmaci da prescrizione per gli anziani e nell'espansione dell'assistenza sanitaria a prezzi accessibili a un numero record di americani. Abbiamo fornito cure essenziali a un milione di veterani esposti a sostanze tossiche.
Approvato la prima legge sulla sicurezza delle armi in 30 anni. Nominato la prima donna afroamericana alla Corte Suprema. Approvato la legislazione sul clima più significativa nella storia del mondo. L'America non è mai stata in una posizione migliore per guidare di quanto lo siamo noi oggi. So che niente di tutto questo avrebbe potuto essere fatto senza di voi, il popolo americano. Insieme, abbiamo superato una pandemia che capita ogni secolo e la peggiore crisi economica dai tempi della Grande Depressione. Abbiamo protetto e preservato la nostra democrazia. E abbiamo rivitalizzato e rafforzato le nostre alleanze in tutto il mondo".
Biden: parlerò alla nazione della mia decisione in settimana
Dopo aver annunciato il suo ritiro dalla corsa alla rielezione, il presidente Usa Joe Biden ha detto che si rivolgerà alla nazione per spiegare la sua decisione nel corso della settimana.
Biden: “Mi ritiro dalla corsa”
Il presidente Usa Joe Biden ha annunciato il ritiro dalla corsa alla Casa Bianca con un messaggio su “X”.
Il medico di Biden: migliorati significativamente i sintomi del Covid
I sintomi da Covid di Joe Biden sono "significativamente migliorati". Lo afferma il medico del presidente, Kevin O'Connor, in una lettera diffusa dalla Casa Bianca. "Ha completato la sua ottava dose di Paxlovid questa mattina e continua a tollerare la cura senza difficoltà. Continua a svolgere i suoi compiti presidenziali", aggiunge il medico di Biden.
Trump: “Nessuno mi aveva avvertito di un problema prima del comizio”
Donald Trump ha riferito che nessuno lo aveva avvertito che ci fosse un problema prima del comizio elettorale del 13 luglio in Pennsylvania, durante il quale è stato vittima di un tentato assassinio. "Nessuno mi ha detto nulla", ha detto il tycoon in un'intervista a Fox News facendo riferimento al Secret Service. "Nessuno ha detto che ci fosse un problema". "Avrebbero potuto dire: 'Aspettiamo 15, 20 minuti, 5 minuti.' Nessuno l'ha detto...penso che sia stato un errore," ha aggiunto.
Il deputato Dean Phillips: “Scrutinio segreto per testare il sostegno tra i dem della candidatura di Biden”
Il deputato democratico del Minnesota Dean Phillips, che all'inizio di quest'anno aveva lanciato un'offerta per le primarie contro il presidente Joe Biden, ha chiesto ai membri del suo partito al Congresso di tenere uno scrutinio segreto per vedere se la maggioranza di loro sostiene ancora che il presidente continui la sua candidatura per la rielezione. "Ciò richiede un voto di fiducia da parte dei miei colleghi. Uno scrutinio segreto, perchè molti hanno paura che se dicono la verità verranno puniti", ha detto Phillips alla Cnn. "Penso che sarebbe utile uno scrutinio segreto rapido quando torneremo qui questa settimana per presentarlo in privato al presidente e mostrargli la posizione del Congresso".
"Se vince la "fiducia", dobbiamo mobilitarci immediatamente e in modo aggressivo a sostegno di Biden e raddoppiare gli sforzi per garantire la maggioranza in almeno una camera del Congresso. Ma se la "sfiducia" è il consenso, il presidente deve porre fine alla sua candidatura", ha affermato.
A giugno per la campagna elettorale Biden ha speso quasi sei volte più di Trump
La campagna di Joe Biden ha speso quasi sei volte di più di quella di Donald Trump in giugno, lasciando l'ex presidente seduto su una montagna di risorse e quindi più forte a quattro mesi dalle elezioni. Lo staff del presidente ha speso cifre elevate negli stati a rischio ma con scarsi risultati nei sondaggi. Alla fine di giugno Biden aveva in cassa 96 milioni mentre Trump 128 milioni. I dati sono relativi a un mese che ancora non ha risentito della disastrosa performance del presidente al dibattito, che si è tenuto il 27 giugno. Le aspettative della campagna di Biden per luglio sono molto peggiori.
Trump avanti di sette punti su Biden in Michigan
Donald Trump è avanti di sette punti su Joe Biden in Michigan, uno degli Stati chiave per la conquista della Casa Bianca. Secondo un sondaggio di Free Press, Trump ha il 49% delle preferenze contro il 42% di Biden in un ipotetico scontro diretto. Nel caso di una battaglia a cinque, Trump ha il 43% contro il 36% di Biden , con Robert F. Kennedy Jr all'8%, e Jill Stein e Cornel West con il 2% ciascuno.
Lo speaker della Camera Johnson: “Ci saranno cause legali se Biden sarà sostituito”
Ai tentativi dei democratici di decidere e imporre un nuovo candidato al posto di Joe Biden ci saranno, in risposta, delle azioni legali. È l'avvertimento dello speaker della Camera, il repubblicano Mike Johnson, secondo il quale "ogni stato ha un suo sistema e in molti non è possibile semplicemente cambiare il candidato". Tecnicamente Biden non è ancora non è stato formalmente nominato candidato dei democratici e non lo sarà fino al voto dei delegati. Nonostante questo Johnson ritiene ci sia spazio per cause visto che Biden ha vinto le primarie del suo partito.
Biden: “Questa è l’elezione più importante e la vincerò”
"È un miracolo. Per una volta Donald Trump ha detto la verità. Questa è l'elezione più importante della nostra vita. E io la vincerò". Lo detto Joe Biden su X.
Media: anche i democratici chiedono le dimissioni della direttrice del Secret Service
Il deputato dem della Pennsylvania Brendan Boyle ha chiestole dimissioni della direttrice del Secret service statunitense Kimberly Cheatle mentre continuano a venire alla luce ulteriori violazioni della sicurezza che potrebbero aver contribuito al quasi assassinio di Donald Trump il 13 luglio. Lo scrive il Guardian. In una dichiarazione rilasciata dopo che il Washington Post aveva riferito che l'agenzia di protezione presidenziale aveva negato per due anni le richieste di Trump di ulteriori misure di sicurezza, Boyle ha affermato di non avere "nessuna fiducia" nella leadership dell'agenzia. "Chiedo al direttore Cheatle di dimettersi immediatamente", ha detto Boyle in una dichiarazione pubblicata su X. "Le prove emerse hanno mostrato fallimenti operativi inaccettabili", ha aggiunto. "Non ho fiducia nella leadership del Secret service degli Stati Uniti se il direttore Cheatle sceglie di rimanere nella sua posizione." I repubblicani, tra cui il presidente della Camera Mike Johnson e il leader della minoranza al Senato Mitch McConnell, avevano chiesto una nuova leadership. Secondo McConnell: "La nazione merita risposte e responsabilita'. Una nuova leadership sarebbe un passo importante in quella direzione".
Sondaggio Abc-Ipsos: per il 61% degli americani Biden deve rinunciare alla candidatura
l 61% degli americani vorrebbe che Joe Biden mettesse fine alla corsa alla Casa Bianca. È quanto emerge da un sondaggio di Abc-Ipsos, secondo il quale il tasso di gradimento di Donald Trump è aumentato dopo il suo tentato assassinio. Il 40% degli americani ha infatti un'impressione favorevole dell'ex presidente, la percentuale più alta degli ultimi quattro anni.
Media: i donatori dem stanno già valutando i possibili vice di Kamala Harris
Joe Biden continua a resistere all'assalto sempre crescente di chi gli chiede di rinunciare alla corsa per la rielezione, ma finanziatori del partito democratico non solo danno per scontato che il presidente dovrà passare il testimone a Kamala Harris, ma stanno anche lavorando per scegliere il suo veep. È quanto rivela il Washington Post, citando quattro fonti informate che spiegano come figure influenti del partito siano sempre più inquiete e preoccupate per restringersi del tempo a disposizione per il passaggio di consegne. Secondo queste fonti, in questi giorni sono stati contattati i team dei governatori di Pennsylvania e Kentucky, Josh Shapiro e Andy Beshear. Ed è stato espresso dai finanziatori l'interesse a valutare anche i nomi del governatore della North Carolina, Roy Cooper, della governatrice del Michigan, Gretchen Whitmer, e del senatore dell'Arizona, Mark Kelly.
Erdogan: “Ho chiamato Trump pe complimentarmi per la sua reazione all’attentato”
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha riferito di aver chiamato il candidato repubblicano alla Casa Bianca, Donald Trump, complimentandosi per la reazione avuta dopo essere scampato al tentativo di assassinio di una settimana fa. "Abbiamo parlato dell'attentato da cui Trump è uscito indenne. Gli ho fatto i complimenti per aver preso una posizione forte, per essere rimasto al fianco della democrazia e dell'unità nazionale nonostante il vile attacco subito", ha dichiarato Erdogan, "gli ho ribadito l'augurio della Turchia per una pronta guarigione e per un futuro di libertà e benessere per l'America e tutti i Paesi democratici".
Lo speaker della Camera Johnson: “La direttrice del Secret Service inadeguata al ruolo”
La direttrice del Secret Service Kimberly Cheatle ha dimostrato di non essere in grado di guidare l'agenzia: quello che è accaduto con l'ex presidente Donald Trump è "inconcepibile". Lo ha detto lo speaker della Camera Mike Johnson in un'intervista a Cnn. Cheatle sarà domani in Congresso per un'audizione sul tentato assassinio di Trump.
Senatore Manchin a Biden: “Passi il testimone alla nuova generazione”
Il senatore indipendente Joe Manchin chiede al presidente Joe Biden di ritirarsi dalla corsa alla Casa Bianca e "passare il testimone a una nuova generazione". Lo ha detto Manchin in un'intervsita a Cnn. Manchin alla fine di maggio ha abbandonato il partito democratico ed è si è classificato come indipendente
Media: “Il rancore verso Obama nutre la determinazione di Biden a restare in corsa”
La determinazione di Joe Biden a restare in corsa per la casa Bianca è dovuta alla sua rabbia e amarezza nei confronti dell'ex presidente Barack Obama e degli altri democratici che lo hanno convinto a non correre per la presidenza nel 2016. Lo riporta Axios citando alcune fonti che fanno riferimento ad alcuni collaboratori del presidente, molti dei quali sono convinti che un ritiro di Biden sia inevitabile. Quando Donald Trump ha vinto nel 2016, Biden si è sentito in colpe per non essersi candidato e si è arrabbiato con le persone che lo hanno spinto a non farlo. Molti dei consiglieri del presidente vedono un parallelo fra il 2016 e la situazione attuale. Anche se Biden dovesse piegarsi alle pressioni del partito, il suo risentimento per il 2016 sta per ora alimentando al sua determinazione a restare in corsa perché convinto di essere il candidato con più chance per sconfiggere Trump
Pelosi alla “cena dell'unità”, non parla del futuro di Biden
Nancy Pelosi ha partecipato alla 'Unity Dinner', la cena dell'unità, evento di raccolta fondi in North Carolina, uno degli Stati chiave per la conquista della Casa Bianca. Nel suo intervento l'ex speaker della Camera non ha fatto accenno al futuro di Joe Biden e alla sua candidatura: ha parlato delle battaglie condotte dalla Camera, sottolineato l'importanza dei fondi pubblici per l'istruzione e dei pericoli dell'agenda repubblicana. Quando ha menzionato Biden lo ha fatto solo riguardo alle sue politiche. "Siete pronti per un presidente democratico?", ha chiesto al pubblico fra gli applausi del pubblico
Media: “A Trump 100 milioni in più di Biden nel secondo trimestre”
Donald Trump ha raccolto più fondi di Joe Biden nel secondo trimestre. I gruppi allineati con l'ex presidente hanno raccolto 431,2 milioni di dollari fra aprile e giugno, 98,9 milioni in più dei gruppi pro-Biden fermi a 332,4 milioni. A fare i calcoli è il Financial Times secondo il quale la condanna di Trump ha spinto le donazioni nei confronti dell'ex presidente
VIDEO- Trump prende in giro Kamala Harris e paragona Nancy Pelosi a un cane
Trump lancia un sondaggio tra i fan: “Harris o Biden?”
Nel corso del comizio in corso in Michigan, Donald Trump ha condotto un sondaggio lampo tra i partecipanti, chiedendo chi preferissero tra Kamala Harris e Joe Biden. I sostenitori hanno risposto con un sonoro "buu" a entrambi, ma l'urlo è stato più forte quando Trump ha pronunciato il nome di Biden. La vicepresidente Harris è indicata come la probabile candidata alla presidenza, se Biden dovesse decidere di fare un passo indietro a causa delle sue condizioni di salute.
Kamala Harris: “Biden è un leader che lotta per il popolo americano”
"In quanto vicepresidente io vedo Joe Biden quando le telecamere sono accese e quando sono spente. Nello Studio Ovale, nella Situation Room e durante la campagna. Joe Biden è un leader che lotta per il popolo americano". Lo ha scritto su X la vicepresidente degli Stato Uniti Kamala Harris.
Raccolti di due milioni di dollari in un evento per sostenere Kamala Harris
La vice presidente degli Stati Uniti, Kamala Harris, ha raccolto più di due milioni di dollari in una raccolta fondi organizzata a Provincetown, nel Massachusetts. Lo riferiscono gli organizzatori che si erano dati come obiettivo un milione di dollari. Harris - scrive la Cnn - ha ottenuto una delle risposte piu' entusiastiche degli ultimi anni alla raccolta fondi, arrivata quando alcuni grandi donatori si sono trattenuti dal firmare assegni per la campagna in mezzo alle crescenti preoccupazioni sulla candidatura del presidente Joe Biden. L'esitazione dei donatori democratici ha sollevato serie preoccupazioni su quanto a lungo la campagna potrà continuare a funzionare a pieno regime se le circostanze non cambiano. Harris non ha affrontato direttamente il tumulto che Biden deve affrontare - riferendosi a lui in alcuni punti come "il nostro presidente" e "uno dei presidenti più importanti nella storia americana" - ma ha parlato dell'ansia che pulsava. "Vinceremo queste elezioni", ha assicurato. "Non sarà facile. Ma siamo un gruppo di persone che capisce che qualsiasi cosa valga la pena richiede molto duro lavoro", ha detto Harris. "Ci vuole grinta. Bisogna credere in qualcosa e poi andare avanti", ha aggiunto.
Candidato repubblicano al Senato rinuncia a favore di un trumpiano
Sandy Pensler, candidato repubblicano per il seggio al Senato degli Stati Uniti del Michigan, si è ritirato dalla corsa elettorale alla premier del Gop e ha sostenuto il candidato appoggiato da Donald Trump, Mike Rogers, nel tentativo di promuovere l'unità all'interno del partito. L'ex presidente ha chiamato entrambi sul palco durante il suo primo comizio elettorale post-attentato a Grand Rapids, nel Michigan, scherzando sul fatto che Pensler abbia "appena annunciato che vorrebbe fare qualcosa di molto importante oggi". "La mia campagna eè sempre stata incentrata sul rendere l'America migliore. Il modo migliore per farlo è attuare le politiche del presidente Trump", ha detto Pensler alla folla. "Per fare ciò abbiamo bisogno di prendere il controllo del Senato", ha evidenziato.
"Il presidente Trump ha appoggiato Mike Rogers. Stasera, lo faccio anch'io", ha annunciato.
Netanyahu vedrà Biden martedì a Washington
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu incontrerà il presidente statunitense Joe Biden martedì a Washington: lo ha fatto sapere il suo ufficio spiegando che Netanyahu partirà per gli Usa domani mattina. In un primo momento era stato stabilito che il premier partisse stasera e che l'incontro con Biden si tenesse lunedì.
Nancy Pelosi al comizio in Carolina del Nord non menziona mai Biden
In un comizio in uno stato decisivo, la Carolina del Nord uno degli stati in bilico, la portavoce emerita della Camera Nancy Pelosi ha tenuto un discorso in cui non è stata mai menzionata la candidatura per la rielezione del presidente Joe Biden. Il discorso di Pelosi alla raccolta fondi democratica arriva in mezzo alle crescenti richieste da parte dei funzionari democratici affinché Biden si ritiri dalla corsa presidenziale. Pelosi ha anche espresso in privato preoccupazione a Biden sul fatto che la sua candidatura impedirà ai democratici di controllare la Camera dopo le elezioni.
Wp, Secret Service negò richieste per ulteriore sicurezza Trump
Il Secret Service ha ripetutamente negato nel corso degli ultimi due anni prima dell'attentato le richieste per ulteriori risorse e personale avanzate dagli agenti schierati in difesa di Donald. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali gli agenti della sicurezza dell'ex presidente avevano richiesto cecchini, magnetometrici e agenti per gli eventi con molto pubblico di Trump. Il Secret Service è nella bufera per le falle che hanno portato al tentato assassinio dell'ex presidente.
Trump loda Xi, Putin e Orbán
Trump e il flirt con i dittatori. Nel comizio in Michigan il tycoon ribadisce pubblicamente il suo debole per i governi autoritari, cioè quello che i Democratici gli contestano e lui continua a negare. Ammette di andare d'accordo con Xi Jinping, una persona "brillante" che "controlla 1 miliardo e mezzo di persone con il pugno di ferro". Vladimir Putin e altri -secondo l’ex presidente – sono "smart e tosti" e "amano il loro paese". "Sono intelligenti, sono duri. Amano il loro Paese - ha detto tra le ovazioni dei sostenitori - noi abbiamo bisogno di qualcuno che ci protegga". "E Orbán - ha aggiunto - aveva ragione: noi abbiamo bisogno di qualcuno che ci protegga".
Trump: “Non sono un estremista, ho preso una pallottola per la democrazia”
Donald Trump ha preso le distanze da "Project 2025" (il manifesto che disegna una svolta autoritaria propone di assegnare più poteri al presidente, ridurre i diritti civili e inasprire le misure contro i migranti) sostenendo di non essere un pericolo per la democrazia, come sostengono i Democratici. Lui stesso aveva detto in passato che sarebbe stato un dittatore il primo giorno del suo ritorno alla Casa Bianca. "Non so cosa sia Project 2025 - ha detto Trump nel comizio in Michigan - non so cosa diavolo sia, sono emerse alcune cose estreme. Voglio dire, sono davvero estreme, ma io non so niente riguardo a quello. Quello che fanno loro (i Democratici, ndr) è disinformazione, continuano a dire 'lui è una minaccia alla democrazia. Cosa diavolo ho fatto alla democrazia? Ho preso una pallottola per la democrazia".
Trump: "Ho preso una pallottola per la democrazia"
Primo comizio elettorale di Trump dal tentato assassinio
Migliaia di persone in Michigan, per il primo comizio di Donald Trump dal suo tentato assassinio di una settimana fa. L'ex presidente compare per la prima volta in un evento di campagna elettorale con il suo incaricato vice J.D. Vance, per la prima volta insieme su un palco dalla candidatura di entrambi. Trump si presenta senza cerotto a orecchio e ringrazia gli americani per sostegno
Nonostante i raid in Yemen Netanyahu sarà negli Usa e spera di incontrare anche Trump
I raid israeliani contro gli Houthi nello Yemen, e le loro potenziali conseguenze, non cambiano i piani del viaggio di Benjamin Netanyahu negli Stati Uniti. Domani il premier israeliano dovrebbe incontrare Joe Biden alla Casa Bianca (salute del presidente permettendo), mentre mercoledì è previsto il suo discorso di fronte al Congresso in sessione congiunta. Netanyahu spera anche di poter incontrare l'ex presidente, e candidato alla Casa Bianca, Donald Trump.