NEW YORK — Porno, armi e politica. A una settimana dal tentativo di assassinare Donald Trump, le motivazioni del killer-ragazzino, il ventenne Thomas Matthew Crooks restano un mistero: ma dai suoi cellulari affiorano le sue ossessioni. Continuano ad emergere anche le défaillance del Secret Service che avrebbe dovuto proteggere l’ex presidente. Lunedì la direttrice dell’agenzia, Kimberly Cheatle …