Tensioni fuori e dentro il Congresso Usa mentre Netanyahu interveniva rimarcando l’unione tra Israele e Stati Uniti e la necessità di sconfiggere l’Iran, minaccia comune. A loro si è rivolto il premier israeliano dicendo che sono ”utili idioti dell’Iran”. Numerose le defezioni, un centinaio i posti vuoti. Mentre Kamala Harris, ormai candidata in pectore dei democratici, continua a raccogliere consensi, fondi e favore nei sondaggi, Joe Biden ha parlato alla Nazione. Trump, comizio al veleno.
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Jill Biden: “Ora fiducia in Kamala”
"Grazie per la fiducia che hai riposto in Joe: ora è il momento di riporre quella fiducia in Kamala". Anche Jill Biden manifesta su X il suo 'endorsement' in favore della vice presidente Usa che correrà per il prossimo mandato dopo il ritiro di Joe Biden. La first lady rivolge allora il suo ringraziamento "a coloro che non hanno mai vacillato, a coloro che si sono rifiutati di dubitare, a coloro che hanno sempre creduto". E' a loro che la moglie di Joe Biden manda a dire che "il mio cuore è pieno di gratitudine".
Biden: “Meritavo la rielezione ma antepongo democrazia all’ambizione”
"Credo che il mio primato come presidente, la mia leadership nel mondo, la mia visione per il futuro dell'America meritassero un secondo mandato. Ma niente, niente, può ostacolare il salvataggio della nostra democrazia, e questo include l'ambizione personale": Così Joe Biden nel suo discorso alla nazione dallo Studio Ovale per spiegare il suo ritiro dalla corsa presidenziale.
Biden: “Harris è esperta, tosta e capace”
"Kamala Harris è esperta, tosta e capace": così Joe Biden nel suo discorso alla nazione dallo Studio Ovale per spiegare il suo ritiro dalla corsa presidenziale. “L'America è più forte di qualsiasi dittatore o tiranno ma è nelle mani degli americani la capacità di mantenere la nostra repubblica. Nulla può ostacolare il salvataggio della nostra democrazia".
Biden: “La democrazia viene prima dell’ambizione personale”
"L'America deve scegliere tra speranza e odio": così Joe Biden nel suo discorso alla nazione dallo Studio Ovale per spiegare il suo ritiro dalla corsa presidenziale. "Adoro questo incarico, è stato l'onore della mia vita essere stato il vostro presidente, ma è in ballo la democrazia e la strada migliore è passare il testimone alle nuove generazioni: è tempo di voci più giovani”. Così Joe Biden nel suo discorso alla nazione dallo Studio Ovale per spiegare il suo ritiro dalla corsa presidenziale. "Devo unire il mio partito", ha detto. Il Presidente degli Stati Uniti ha riconosciuto che puntava al secondo mandato per portare avanti la sua "visione" ma "niente, niente viene prima del salvare la democrazia". "Questo - ha aggiunto, spiegando il suo ritiro dalle presidenziali - include anche l'ambizione personale. Così ho deciso che era il modo migliore per unire la nostra nazione".
Trump prende in giro le atlete transgender
Donald Trump ha preso in giro le atlete transgender, con versi ed espressioni insultanti per far ridere i suoi sostenitori durante il comizio in corso a Charlotte, in North Carolina. Trump ha attaccato le atlete americane che hanno cambiato sesso e fanno sport a livello agonistico. A un certo punto, con tono scherzoso, ha chiesto alle emittenti che stavano riprendendo il suo discorso di spegnere le telecamere. "Gli uomini devono gareggiare con gli uomini - ha aggiunto - e le donne con le donne".
Biden: “Qui non governano re e dittatori, ma il popolo”
"La cosa bella dell'America è che re e dittatori non governano. Lo fa il popolo. La storia è nelle vostre mani. Il potere è nelle vostre mani. L'idea dell'America è nelle vostre mani": così Joe Biden nelle anticipazioni del suo discorso alla nazione.
"Traggo forza e trovo gioia nel lavorare per il popolo americano. Ma questo sacro compito di perfezionare la nostra Unione non riguarda me. Riguarda voi. Le vostre famiglie. Il vostro futuro", si legge nelle anticipazioni, diffuse su X da un portavoce della Casa Bianca, Andrew Bates.
Biden: “Nei prossimi 6 mesi focus su famiglie ed economia”
"Nei prossimi sei mesi mi concentrerò sul mio lavoro di Presidente. Ciò significa che continuerò a ridurre i costi per le famiglie che lavorano duramente e a far crescere la nostra economia. Continuerò a difendere le nostre libertà personali e i nostri diritti civili - dal diritto di voto - al diritto di scelta": così Joe Biden nelle anticipazioni del suo discorso alla nazione.
Trump: “Harris sull'aborto è per giustiziare i neonati, anche dopo la nascita”
Nel suo comizio in North Carolina Donald Trump ha accusato la sua nuova probabile rivale alle elezioni, Kamala Harris, di essere favorevole a "giustiziare i neonati" con il suo programma sull'aborto. "Vuole l'aborto nell'ottavo e nono mese di gravidanza, fino alla nascita e anche dopo la nascita, l'esecuzione dei bambini", ha detto. "Kamala Harris è una socialista della California che vuole uccidere il sogno americano".
Trump: “Harris è una pazza della sinistra radicale, peggio di Biden”
"Tre giorni fa abbiamo sconfitto il peggior presidente della storia: ha lasciato perché stava perdendo. Ora abbiamo una nuova vittima da battere, la più incompetente vicepresidente della storia". Lo ha detto Donald Trump in North Carolina nel suo primo comizio dopo il ritiro di Joe Biden dalla corsa alla Casa Bianca. "Kamala Harris è ultra-liberal, è terribile. E' più liberal di Bernie Sanders. E' una pazza della sinistra radicale. Era la responsabile del confine con il Messico ma non è mai andata al confine", ha attaccato. "Quando Kamala è stata mandata in Europa per prevenire l'attacco all'Ucraina, il presidente Vladimir Putin si è messo a ridere".
E ancora: Kamala Harris "distruggerà il nostro Paese: è una bugiarda. E' peggio di Joe Biden", ha affermato Trump, abbandonando i toni pacati che aveva promesso dopo il suo tentato assassinio.
Biden: “Il modo migliore per andare avanti è passare il testimone”
"Il modo migliore di andare avanti è passare il testimone": così Joe Biden nelle anticipazioni del suo discorso alla nazione.
Biden: “Mi sono ritirato per difendere la democrazia”
Joe Biden si è ritirato in nome della "difesa della democrazia": così nelle anticipazioni del suo discorso alla nazione. La difesa della democrazia è più importante di qualsiasi titolo. Ho deciso che la strada migliore da seguire è passare il testimone a una nuova generazione", si legge nelle anticipazioni.
Sanders: “Netanyahu è un bugiardo criminale di guerra”
"Netanyahu non è solo un criminale di guerra. È un bugiardo. Tutte le organizzazioni umanitarie concordano: decine di migliaia di bambini rischiano di morire di fame perché il suo governo estremista continua a bloccare gli aiuti. Gli israeliani vogliono le sue dimissioni. Quindi è venuto al Congresso per fare campagna elettorale". Lo scrive il senatore dem Bernie Sanders.
Pelosi: “Da Netanyahu il peggior discorso al Congresso”
L'ex Presidente della Camera Usa, Nancy Pelosi, ha criticato duramente il discorso di Netanyahu, definendolo "di gran lunga il peggior intervento di qualsiasi dignitario straniero invitato e onorato del privilegio di rivolgersi al Congresso degli Stati Uniti".
La scadenza per i possibili sfidanti di Harris è il 30 luglio
La commissione preposta al regolamento della convention dem ha dato tempo sino al 30 luglio ad eventuali sfidanti di Kamala Harris per raccogliere le firme necessarie e comparire nel voto virtuale
per la nomination. Voto che potrebbe iniziare già il primo agosto.
Trump chiede le dimissioni del direttore dell'Fbi
Donald Trump chiede le dimissioni del direttore dell'Fbi Christopher Wray per aver mentito al Congresso. "Ho guardato l'audizione al Congresso di Christopher Wray. Gli è stato chiesto se aveva notato un declino cognitivo di Joe Biden e ha detto di non aver notato nulla. Il direttore Wray dovrebbe dimettersi immediatamente", scrive Trump sul suo social Truth.
Accordo su tregua e ostaggi a Gaza nella fase finale
Nel loro incontro di domani il presidente Usa, Joe Biden e il premier israeliano Benyamin Netanyahu parleranno di come chiudere i 'gap' finali che bloccano ancora l'accordo per il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi a Gaza, ma che è "nella fase di chiusura": lo ha detto un alto dirigente dell'amministrazione Usa in una call.
Ok a votazione virtuale, Harris “nominee” entro il 7 agosto
Il comitato preposto al regolamento della convention democratica ha approvato il processo di selezione del candidato presidenziale tramite una votazione virtuale per appello nominale che inizierà all'inizio del mese prossimo. La vicepresidente Kamala Harris, che ha raccolto abbastanza delegati per vincere, sarà probabilmente dichiarata 'nominee' entro il 7 agosto
Idf: “Abbiamo recuperato cinque salme di ostaggi”
Le forze di difesa israeliane fanno sapere che sono stati recuperati cinque corpi di ostaggi nella Striscia: sono Ravid Katz, Oren Goldin, Maya/Mya Goren, Tomer Ahimas e Kiril Brodetzky
Casa Bianca respinge le critiche: "Nessuna copertura su Biden”
"Non c'è stata alcuna copertura". Così la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, ha respinto le critiche mosse contro lo staff di Joe Biden per aver coperto le difficoltà e il declino del presidente
Casa Bianca: “Ridicolo chiedere a Biden di dimettersi ora”
È "ridicolo" chiedere a Joe Biden di dimettersi ora da presidente. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre
Netanyahu al Congresso Usa rende omaggio a Trump
Parlando al Congresso Usa, Benjamin Netanyahu ha ringraziato non solo Joe Biden, ma anche Donald Trump per quanto fatto da presidente, dagli accordi di Abramo al riconoscimento di Gerusalemme capitale dello Stato ebraico con il trasferimento dell'ambasciata Usa, fino alla lotta senza quartiere all'Iran
Netanyahu: “Faremo tutto il necessario per la sicurezza al confine Nord”
Israele farà "tutto il necessario" per "ristabilire la sicurezza" alla sua frontiera nord: lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu parlando al Congresso Usa
Netanyahu sollecita nuovi aiuti militari dagli Usa
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, parlando al Congresso Usa, ha sollecitato gli Stati Uniti a sbloccare nuovi aiuti militari. "Apprezzo profondamente il sostegno dell'America, anche in questa guerra in corso. Ma questo è un momento eccezionale. Aiuti militari statunitensi rapidi potrebbero accelerare notevolmente la fine della guerra a Gaza e aiutare a prevenire una guerra più ampia in Medio Oriente", ha detto
Netanyahu al Congresso Usa: “I nostri nemici sono i vostri nemici”
"Quando Israele agisce per prevenire che l'Iran sviluppi armi nucleari, è per proteggere noi stessi e gli Usa. I nostri nemici sono i vostri nemici, la nostra battaglia è la vostra battaglia, la nostra vittoria sarà la vostra vittoria": lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu parlando al Congresso Usa
Media: “Con Schumer niente stretta di mano”
Al suo arrivo al Congresso, il premier israeliano è passato vicino al leader della maggioranza democratica al Senato, Chuck Schumer. I due non si sono salutati con la stretta di mano ma con un cenno del capo
Attentato a Trump: il video della bodycam di un agente sul tetto dove è stato ucciso lo sparatore
Il video
Attentato a Trump: il video della bodycam di un agente sul tetto dove è stato ucciso lo sparatore
Deputata Dem mostra a Netanyahu cartello con la scritta “criminale di guerra”
Durante il discorso che Benjamin Netanyahu sta tenendo davanti al Congresso Usa, la deputata democratica del Michigan e di religione islamica Rashida Tlaib ha mostrato un cartello che su un lato ha la scritta 'Criminale di guerra' e sull'altro "Colpevole di genocidio". Tahib è stata prontamente avvicinata da un'altra deputata, la repubblicana Anna Paulina Luna, che sta ora parlando con lei
Netanyahu: “Riportati a casa 135 ostaggi”
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha affermato al Congresso Usa che Israele ha riportato a casa 135 ostaggi su 255 persone tra morti e vivi condotti nelle prigioni di Gaza. Netanyahu ha promesso di riportare indietro gli ostaggi rapiti da Hamas durante l'attacco del 7 ottobre a Israele. "Il dolore che queste famiglie hanno sopportato è indescrivibile", ha detto Netanyahu. "Li ho incontrati di nuovo ieri e ho promesso loro questo: non avrò pace finchè tutti i loro cari non saranno a casa. Tutti quanti". Il premier ha affermato che mentre parla, Israele è "attivamente impegnato in intensi sforzi per garantire la loro liberazione. Ha aggiunto: "Sono fiducioso che questi sforzi potranno avere successo"
Netanyahu: “Grazie a Biden per il suo sincero sostegno”
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ringraziato ripetutamente Joe Biden per il suo "sincero sostegno" a Israele, parlando al Congresso Usa
Spray al peperoncino sui manifestanti contro Netanyahu
La polizia ha usato spray al peperoncino contro i manifestanti che a Washington stanno manifestando contro l'intervento del premier israeliano Benjamin Netanyahu. Lo riferiscono i media Usa. In migliaia cantano “Free Palestine”
Netanyahu denuncia l'asse del terrore iraniano
Usa, Israele e mondo arabo sono minacciati "dall'asse del terrore iraniano"; lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu parlando al Congresso Usa.
Netanyahu: “Usa e Israele uniti per vincere”
Lunghi applausi ma anche qualche fischio (dem) per Benjamin Netanyahu al suo ingresso al Congresso Usa per il suo discorso. "Quello che sta accadendo non è uno scontro di civiltà ma tra barbarie e civilizzazione, tra coloro che glorificano la morte e coloro che glorificano la vita. Per far trionfare le forze della civiltà Usa e Israele devono stare insieme": lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu parlando al Congresso Usa, dicendosi "profondamente onorato per avermi concesso di parlare per la quarta volta in questa cittadella della democrazia"
Discorso Netanyahu al Congresso: 80-100 i posti vuoti
Sono circa 80-100 i posti lasciati liberi dai dem al Congresso Usa in segno di protesta contro il discorso di Benjamin Netanyahu, più dei 58 di quando parlò nel 2015
Speaker della Camera accoglie Netanyahu: “Un momento molto importante”
Lo speaker della Camera, Mike Johnson, ha accolto il premier israeliano Benjamin Netanyahu al Campidoglio, definendo il discorso al Congresso degli Stati Uniti che sta per tenere "un momento molto importante"
Harris: “Project 2025 di Trump è un ritorno al passato buio”
La piattaforma 'Project 2025' legata a Donald Trump rappresenta "un ritorno ad un passato buio, ma noi non torneremo indietro": lo ha detto Kamala Harris a Indianapolis nel suo secondo comizio come frontrunner democratica e ormai nominee de facto per la Casa Bianca
Sondaggio Cnn: “Trump avanti di tre punti su Harris”
Donald Trump in lieve vantaggio su Kamala Harris. Secondo un sondaggio di Cnn condotto online il 22 e 23 luglio, l'ex presidente ha il 49% delle preferenze e Harris il 46%, con uno scarto nel margine di errore della rilevazione. La metà di coloro che sostengono la vicepresidente lo fa perché crede genuinamente in lei e non perché vuole battere Trump. Un dato che indica una svolta decisa rispetto alla candidatura di Joe Biden, al quale solo il 37% degli elettori voleva esprimere solo il sostegno: l'obiettivo della quota restante era un voto per il presidente solo per sconfiggere Trump
Fbi: “L’attentatore di Trump aveva cercato online dettagli dell’assassinio di Jfk”
L'attentatore di Donald Trump aveva cercato su Google, una settimana prima di sparare all'ex presidente, dettagli sull'assassinio di John Fitzgerald Kennedy. Lo ha riferito alla commissione Giustizia della Camera il direttore dell'Fbi, Christopher Wray. "Quanto era distante Oswald da Kennedy", la ricerca fatta dal giovane Thomas Crooks, è stata la ricerca, in riferimento all'attentatore di Kennedy a Dallas, Lee Oswald. "E' una ricerca ovviamente significativa riguardo al suo stato mentale", ha detto Wray
Fbi: due ore prima del comizio di Trump l’attentatore ha fatto volare un drone
L'attentatore di Donald Trump ha fatto volare un drone sull'area del comizio dell'ex presidente due ore prima di aprire il fuoco. Lo ha detto il direttore dell'Fbi, Christopher Wray, nel corso di un'audizione in Congresso.
Capitol Hill blindato, allerta sicurezza per il discorso di Netanyahu
Capitol Hill blindato e in alta allerta per il discorso al Congresso del premier israeliano Benjamin Netanyahu - il quarto, uno più di Churchill - e le proteste filo palestinesi. Il Campidoglio è protetto da alte recinzioni metalliche, come dopo l'assalto del 6 gennaio 2021, e da migliaia di agenti - anche da New York- con cani e bici. Strade chiuse in tutta l'area circostante. Ci sono già migliaia di manifestanti che gridano slogan contro Bibi "criminale di guerra", contro il "genocidio" e a favore della Palestina libera. Una folla enorme con cartelli, striscioni, fischietti, megafoni e bandiere palestinesi.
Oggi discorso di Kamala Harris alla confraternita delle donne afroamericane di Indianapolis
Kamala Harris parlerà oggi alla storica confraternita femminile Zeta Phi Beta Sorority di Indianapolis, un'istituzione simbolica per il mondo delle donne afroamericane; anche se l'appuntamento era stato fissato ben prima che Kamala Harris diventasse la candidata in pectore alla Casa Bianca, assume ora un significato particolarmente importante per la sua campagna elettorale appena avviata. Nella stessa serata in cui il presidente Joe Biden farà un discorso alla nazione dallo Studio Ovale per spiegare agli americani la sua decisione di fare un passo indietro dopo le polemiche sulla sua età e la sua salute, la vice Harris è già lanciatissima dopo il discorso di ieri e la raccolta record di fondi per la sua campagna. Sempre questa sera, poi, è previsto anche un discorso dell'ex presidente Donald Trump a Charlotte, nella Carolina del Nord. Harris, laureata nel 1986 alla Howard University, fa parte di una confraternita femminile collegata a quella di Indianapolis, la Alpha Kappa Alpha e conta sugli ex studenti di queste e delle altre cosiddette Divine Nine, il gruppo di nove associazioni maschili e femminili legate alla comunità afroamericana, per il sostegno elettorale nelle settimane che mancano alla consacrazione ufficiale come candidata, alla convention dem di agosto, e alle elezioni di novembre. Secondo i sondaggi, nel 2020 circa il 90% delle elettrici nere hanno votato per Joe Biden. Dopo l'intervento alla "sorellanza", la prossima tappa elettorale sarà a Houston, ma domani ha anche in programma un incontro alla Casa Bianca con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Nonostante l'entusiasmo per la candidatura di Harris, fra le circa 6 mila donne afroamericane che partecipano all'incontro di oggi, alcune, citate dai media Usa, tendono a essere preoccupate che proprio le sue caratteristiche di genere e razza possano rendere più difficile la sua ascesa alla presidenza a causa del sessismo e del razzismo ancora diffusi nel Paese. E la squadra di Trump ha cominciato ad attaccarla proprio su questo, dicendo che è stata scelta solo perché rappresenta la cosiddetta "DEI" "diversità, equità e inclusione", e non perché è stata la vicepresidente dopo aver lavorato come procuratore distrettuale, procuratore generale e senatrice degli Usa.
Il direttore Fbi: “Le indagini sull’attentato a Trump proseguono”
"C'è molto da fare. L'attentatore è morto ma l'indagine è in corso". Lo ha detto il direttore dell'Fbi Christopher Wright in un'audizione in Congresso, definendo il tentato assassinio di Donald Trump "spregevole" e assicurando che gli investigatori "non lasceranno nulla di intentato". Il movente dell'attentatore resta ancora un mistero dopo settimane di inchiesta.
La campagna elettorale di Harris: “Kamala può vincere allargando la base dem”
La campagna di Kamala Harris ha diffuso un memo in cui traccia una roadmap per la vittoria, convinta che la nuova frontrunner dem consenta l'espansione della base del 2020, soprattutto tra giovani, afroamericani e latinos negli stati in bilico. In particolare nel Midwest, nei tre stati tradizionali del 'Blue Wall' (Michigan, Pennsylvania and Wisconsin), e nella Sun Belt, negli stati di Arizona, Georgia, Nevada North Carolina, dove c’èpiu' diversitànell'elettorato. Tra i fattori trainanti l'aborto, messo al centro della campagna. Nel memo la presidente della campagna Jen O'Malley Dillon scrive che Harris può vincere la corsa contro Donald Trump "espandendo il sostegno degli elettori che si sono mossi verso democratici dalle elezioni del 2020". "In molti casi, questi elettori non hanno votato per il ticket Biden-Harris nel 2020, ma si sono espressi a sostegno dei democratici nel 2022 quando il partito repubblicano di Donald Trump è diventato sempre più estremista", si legge nella nota. "Questi elettori hanno sostenuto i democratici negli stati in bilico nel 2022, e sarà fondamentale mantenerli nel 2024". O'Malley Dillon afferma che il "cambiamento nella corsa" - la sostituzione di Biden con Harris - "apre ad ulteriori elettori persuasibili su cui la nostra campagna può lavorare per ottenerne il sostegno". La gara, prosegue, è "ora più fluida", ha aumentato il segmento degli indecisi, che sono "sproporzionatamente afroamericani, latinos e sotto i 30 anni", quindi “c’è maggiore probabilità che abbiano sostenuto il ticket Biden-Harris nel 2020 ed è due volte più probabilile che siano democratici piuttosto che repubblicani". Questo tipo di coalizione consentirebbe a Harris di mettere saldamente in gioco gli stati della Sun Belt come Arizona, Georgia, Nevada e North Carolina, insieme ai tradizionali stati del "Blue Wall" Michigan, Pennsylvania e Wisconsin. All'inizio di luglio, O'Malley Dillon aveva scritto un memo diverso, quando Biden era ancora il nominee in pectore, in cui affermava che la strada migliore per il presidente era principalmente quella di vincere il Midwest, pur dicendo che la Sun Belt "non e' fuori portata".
Oltre 30 democratici Usa diserteranno il discorso di Netanyahu al Congresso
Sono oltre 30 i democratici di Camera e Senato che diserteranno il discorso che Benjamin Netanyahu pronuncerà, alle 14 ore di Washington, le 20 in Italia, al Congresso. Secondo quanto riferisce Nbcnews, alcuni boicotteranno completamente il discorso, altri lo ascolteranno dai loro uffici senza andare in aula. Ed alcuni hanno organizzato programmi alternativi. Tra i senatori che non saranno in aula anche Patty Murray, presidente pro tempore del Senato avrebbe dovuto presiedere dal momento che Kamala Harris, che è anche presidente del Senato, non ci sarà per impegni precedenti. "Assicurare un duraturo, reciproco cessate il fuoco è di vitale importanza in questo momento, ed io continuerò a spingere affinché si raggiunga al più presto possibile - ha dichiarato la senatrice dem eletta nello stato di Washington - spero che il primo ministro Netanyahu usi l'opportunità di questo discorso per dire come intende assicurare un cessate il fuoco ed una pace duratura nella regione". Anche la frusta della maggioranza dem al Senato, Dick Durbin, ha annunciato che diserterà il discorso in una dichiarazione in cui afferma che la guerra a Gaza sotto la direzione di Netanyahu "è una strategia brutale che va oltre un livello accettabile di autodifesa. Io starò al fianco di Israele ma non applaudirò all'attuale primo ministro al Congresso".
Anche Vance sarà assente al discorso di Netanyahu al Congresso
Non solo Kamala Harris, ma anche JD Vance non assisterà oggi al discorso di Benjamin Netanyahu. Lo conferma Jason Miller, consigliere della campagna di Trump, assicurando che il senatore dell'Ohio scelto da Donald Trump come candidato alla vice presidenza "è solidamente schierato con il popolo di Israele nella sua lotta per difendere la propria patria, sradicare la minaccia terroristica e riportare a casa i suoi cittadini tenuti in ostaggio". "Non sarà tuttavia presente al discorso del primo ministro Netanyahu al Congresso a causa dei suoi impegni come candidato repubblicano alla vice presidenza", conclude Miller.
Un nipote di Trump rivela i commenti razzisti dell’ex presidente
Un nipote di Donald Trump ha messo in piazza commenti imbarazzanti e a sfondo razzista dello zio, alcuni dei quali proferiti dopo che ignoti avevano danneggiato un'auto decapottabile a cui era particolarmente affezionato. "Negri! Ecco cosa hanno fatto i negri!", avrebbe esclamato l'ex presidente per la seconda volta candidato alla Casa Bianca secondo il nipote Fred Trump Terzo, che ricostruisce la scena in 'All In The Family', un memoir sulla vita all'ombra del tycoon. L'episodio non è il solo a effetto shock raccontato da Fred, fratello di Mary Trump, la psicologa che a sua volta, durante la prima corsa di Donald alla Casa Bianca, con il suo libro di memorie aveva intaccato la patina dorata di cui si era ammantato il candidato. Imprenditore immobiliare di successo, Fred Terzo riferisce anche che durante l'epidemia di Covid l'allora capo della Casa Bianca argomentò a voce alta che sarebbe stato opportuno far morire i disabili per non causare ulteriori spese a chi doveva prendersene cura. Il commento sarebbe stato fatto nel maggio 2020, al termine di una riunione alla Casa Bianca con responsabili dell'amministrazione e membri di organizzazioni per i diritti dei disabili.
Nancy Pelosi non sarà al Congresso Usa per il discorso di Netanyahu
Tra i democratici che diserteranno il discorso di Benjamin Netanyahu oggi al Congresso ci sarà anche Nancy Pelosi. L'ex speaker ha reso noto che "non parteciperà oggi alla sessioni a camere riunite del Congresso", ma "questa mattina parteciperà ad un incontro con le famiglie che hanno sofferto a causa dell'attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre e i rapimenti". Anche la vice presidente Kamala Harris, che è la presidente del Senato, non presiederà la seduta, ma - assicurano dal suo ufficio - a causa di impegni precedenti della campagna elettorale. Harris, ormai nuova candidata in pectore dei democratici, domani avrà un faccia a faccia con il premier israeliano.
Deputata dem Usa di origine palestinese: “Una vergogna il discorso di Netanyahu, dovrebbe essere arrestato”
"Netanyahu è un criminale di guerra che commette genocidio contro il popolo palestinese. È estremamente vergognoso che i leader di entrambi i partiti l'abbiano invitato a parlare al Congresso. Dovrebbe essere arrestato e mandato alla Corte penale internazionale". È quanto afferma Rashida Tlaib, la deputa democratica di origine palestinese, in un post su X. Anche un'altra componente della famosa "Squad", il gruppo di donne della sinistra dem, Alexandria Ocasio-Cortez, annunciando che boicotterà oggi il discorso di Netanyahu, ha scritto che è "un giorno triste nella storia americana quando a un leader autoritario con un mandato di arresto del tribunale penale internazionale viene permesso di parlare al Congresso". "Quarantamila palestinesi sono morti, gli ostaggi non sono tornati a casa, Netanyahu è un criminale di guerra e io boicotterò il suo discorso", ha concluso su X la deputata newyorkese.
Trump minaccia di debellare i cartelli del narcotraffico in Messico
Gli attacchi contro i cartelli della droga in Messico sono "assolutamente" sul tavolo: Donald Trump rilancia l'ipotesi di "strike" contro i narcotrafficanti del Paese confinante, se sarà rieletto, in un'intervista a Fox News. Una posizione condivisa anche dal suo vice J.D. Vance, che sedendo accanto a lui ha detto che "i cartelli stanno costando vite americane".
La Casa Bianca: “Domani incontri separati per Biden e Harris con Netanyahu”
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden riceverà domani alla Casa Bianca il premier israeliano Benjamin Netanyahu, che vedrà poi separatamente anche la vice presidente Kamala Harris. Lo conferma in una nota la Casa Bianca, secondo cui "i leader discuteranno gli sviluppi a Gaza e i progressi verso un cessate il fuoco e l'accordo per il rilascio degli ostaggi e l'impegno ferreo per la sicurezza di Israele, anche contro le minaccia iraniane a Israele e nella regione". Dopo il bilaterale, Biden e Netanyahu vedranno anche "le famiglie degli ostaggi americani tenuti a Gaza".
Nuovo sondaggio: Kamala Harris e Trump testa a testa
Kamala Harris e Donald Trump sono testa a testa in un nuovo sondaggio condotto dopo il ritiro di Joe Biden dalla corsa alla Casa Bianca. In una rilevazione Npr-PbsNews/Marist College, la vicepresidente è al 45% contro il 46% del tycoon, mentre in una gara a tre è alla pari (42%), con Robert F. Kennedy al 7%. Il sondaggio è stato realizzato lunedì, il giorno dopo il passo indietro di Biden.
Il ministro Ben-Gvir: “Per Israele meglio se vince Trump”
Per Israele, meglio se vince Donald Trump. Ad affermarlo, poche ore prima del discorso del premier israeliano Benjamin Netanyahu al Congresso americano, è stato il ministro per la Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir in un'intervista a Bloomberg. "Credo che con Trump, Israele riceverà il sostegno per agire contro l'Iran" e "sarà più chiaro che i nemici vanno sconfitti". "Gli Stati Uniti sono sempre stati dalla parte di Israele in termini di armamenti e armi, ma questa volta la sensazione è che stiano cercando di impedirci di vincere", ha sostenuto il leader di estrema destra, puntando il dito la Casa Bianca. "Un ministro dovrebbe mantenere la neutralità, ma èimpossibile farlo dopo Biden", ha aggiunto Ben-Gvir.
Ex staff di Obama: “Michelle candidata? Voci false fatte circolare dai repubblicani”
Le voci su una candidatura di Michelle Obama per la Casa Bianca sono fatte circolare da repubblicani che sperano così di creare tensioni con Kamala Harris. È quanto afferma Ameshia Cross, stratega dem che in passato è stata nello staff di Barack Obama, ribadendo che è abbondantemente chiaro che l'ex first lady "non ha assolutamente nessun interesse" per la corsa per la Casa Bianca "a qualsiasi livello". "Francamente non credo che la destra metta in giro queste voci perché veramente vorrebbe Michelle Obama candidata, ma perché vogliono un'opportunità per danneggiarla", ha aggiunto in un'intervista. E a chi le fa notare che Harris ha ricevuto l'endorsement di gran parte dell'establishment dem ma non quello di Obama, Cross spiega che l'ex presidente sta rispettando "la procedura", ritardando la sua dichiarazione nel rispetto di Joe Biden che questa sera con il discorso alla nazione annuncerà il ritiro della sua candidatura, dopo la lettera pubblicata domenica scorsa. "Dovremmo avere una sua dichiarazione dopo il discorso di Biden o per quando avverrà la votazione virtuale dei delegati", conclude la stratega dem.
Scholz: “Probabile vittoria di Kamala Harris, ma scelgono gli americani”
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha affermato di ritenere che sia "molto possibile" che la vicepresidente americana Kamala Harris vinca le elezioni americane. Lo riporta il Guardian. Scholz era stato insolitamente diretto nel suo sostegno al presidente degli Stati Uniti Joe Biden prima che abbandonasse la sua candidatura per la rielezione e appoggiasse Harris come candidata del partito democratico. "La campagna elettorale negli Stati Uniti sarà sicuramente entusiasmante, ora con una formazione leggermente nuova", ha detto Scholz in una conferenza stampa estiva annuale. "Penso che sia molto possibile che Kamala Harris vinca le elezioni, ma saranno gli elettori americani a decidere".
Lo speaker della Camera Johnson attacca Harris: “Inconcepibile la sua assenza con Netanyahu al Congresso Usa”
Lo speaker della Camera, il repubblicano Mike Johnson, critica Kamala Harris perché non sarà presente al discorso del premier israeliano Benyamin Netanyahu in Congresso Usa. Una decisione "inconcepibile. Il presidente Biden quando era vicepresidente saltò un discorso di Netanyahu al Congresso" nel 2015, ricorda Johnson in un'intervista al New York Post. La vice presidente sarà nelle prossime ore in Indiana e salterà l'atteso discorso di Netanyahu.
Boom di fondi per Kamala: raccolti 126 milioni di dollari per la campagna
La campagna di Kamala Harris ha annunciato di aver raccolto, fino a martedì sera, 126 milioni di dollari dall'annuncio della corsa per il 2024. Lo scrive il Guardian.
Mattarella: “A Biden il grazie della comunità internazionale”
I vincoli di condivisione di valori dei nostri due popoli rafforzano i rapporti tra gli Stati e ne consentiranno la costante crescita. Al presidente Biden va il ringraziamento della comunità internazionale per il suo apprezzato servizio e la sua leadership". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia di consegna del "Ventaglio" da parte dell'Associazione stampa parlamentare parlando delle elezioni negli Stati Uniti.
Trump: “Non vedo l’ora di ottenere la pace in Medio Oriente”
"Non vedo l'ora di incontrare Netanyahu e ancora di piùdi raggiungere la pace in Medio Oriente". Questo il messaggio pubblicato da Donald Trump, insieme alla lettera di cordoglio ricevuta dal presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen dopo il fallito attentato nei suoi confronti. Il candidato Gop alla presidenza ha risposto al leader palestinese che "tutto andrà bene", rilanciando il suo futuro ruolo sullo scacchiere internazionale, mentre si appresta a incontrare venerdì il premier israeliano in visita negli Stati Uniti.
Biden questa sera nel suo discorso spiegherà le ragioni del suo ritiro
Joe Biden spiegherà le ragioni del suo ritiro dalla corsa e del passaggio di consegne a Kamala Harris in un discorso solenne oggi. Il presidente democratico ha scelto la prima serata, alle 20 ora di Washington, per parlare agli americani di uno dei più grandi sconvolgimenti politici della storia moderna del Paese.
Il discorso, tenuto dallo Studio Ovale della Casa Bianca, sarà senza dubbio uno dei più importanti quando sarà il momento di fare un bilancio. L'81enne presidente spiegherà perché domenica, in una semplice lettera pubblicata su X, ha deciso di gettare la spugna e di non cercare un secondo mandato, nonostante avesse più volte detto di voler arrivare fino in fondo. Uscito da quasi una settimana di isolamento nella sua casa al mare a causa di Covid, Joe Biden ieri e' apparso indebolito mentre scendeva dall'aereo che lo riportava alla Casa Bianca. La sua salute e' ovviamente all'attenzione di tutti, dal momento che sono state proprio le preoccupazioni per la sua salute a spingerlo a ritirarsi dalla corsa alla presidenza.
Il Secret Service: “Trump non tenga comizi all’aperto”
Il Secret Service ha incoraggiato la campagna di Donald Trump a non tenere più comizi all'aperto e a privilegiare eventi al chiuso. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti. La richiesta segue il tentato assassinio dell'ex presidente
Hillary Clinton: “Kamala Harris può battere Trump”
Kamala Harris "rappresenta un nuovo inizio per la politica americana. Può offrire una visione di speranza e unità. Ha il talento, l'esperienza ed è pronta per essere presidente. So che può battere Donald Trump". Lo afferma l'ex segretario di Stato Hillary Clinton in un editoriale sul New York Times. "La scelta non potrebbe essere più chiara in questa elezioni: Da una parte c'è un criminale condannato a cui interesse solo se stesso e che sta cercando di portare indietro i diritti e il Paese. Dall'altra parte c'è una saggia procuratrice e una vicepresidente di successo", ha aggiunto Clinton invitando a non avere paura del fatto che sia la prima donna e la prima asiatica alla guida di un ticket presidenziale. "Credere che il progresso sia impossibile è una trappola", ha messo in evidenza lodando Joe Biden per aver fatto la cosa giusta nel fare un passo indietro.
Media: ricorso di Trump contro il passaggio dei fondi della campagna da Biden a Harris
La campagna di Trump ha presentato un'impugnazione per impedire alla vicepresidente Kamala Harris di ricevere i fondi della campagna in quella che un tempo era la cassa comune Biden-Harris, impugnazione presentata ieri alla Commissione elettorale federale, lo scrive il Wall Street Journal. Secondo una lettera alla commissione visionata dal giornale, la campagna dell'ex presidente Donald Trump sostiene che Harris abbia fraudolentemente sottratto fondi destinati a un altro candidato per lanciare la sua campagna presidenziale. "Fino a domenica, mentre Joe Biden aveva precedentemente dichiarato la sua intenzione di mettere il nome di Kamala Harris nella nomination per essere la sua compagna di corsa, Kamala Harris non era in realtà una candidata per nulla", ha scritto l'avvocato di Trump David A. Warrington nella lettera. "Kamala Harris è in procinto di commettere la più grande violazione del finanziamento della campagna nella storia americana e sta usando i moduli della Commissione stessa per farlo". I commissari della Fec gli avvocati specializzati in finanziamenti elettorali hanno trascorso gli ultimi due giorni a discutere sulla legittimità del passaggio di consegne in dichiarazioni pubbliche e sui social media. Poche ore dopo che il presidente Biden si è ritirato dalla campagna di rielezione domenica, ha rinominato tre delle sue entità di raccolta fondi, intestandole a Harris. Queste tre, un comitato ora chiamato Harris for President e due comitati di raccolta fondi congiunti, avevano piùdi 159 milioni di dollari in contanti alla fine di giugno, secondo i documenti depositati dalla FEC. Ieri la campagna elettorale di Harris ha reso noto che la vicepresidente ha raccolto altri 100 milioni di dollari in meno di 36 ore.
Netanyahu parlerà al Congresso Usa: cerca appoggio bipartisan
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu terrà oggi un discorso storico al Congresso degli Stati Uniti, cercando di raccogliere il sostegno in un momento di tensione tra il suo Paese e il suo principale sostenitore militare per la guerra a Gaza. Washington ha criticato sempre di più il crescente tributo di vittime civili causato da oltre nove mesi di guerra nel ristretto territorio costiero, mentre le proteste in Israele delle famiglie degli ostaggi presi da Hamas stanno causando problemi a Netanyahu anche in patria. La visita del premier israeliano arriva in un momento di sconvolgimento politico negli Stati Uniti, con un uomo armato che ha attentato alla vita del candidato repubblicano Donald Trump e con il presidente Joe Biden che si è ritirato dalla corsa alla Casa Bianca per il 2024 e ha appoggiato la sua vice, Kamala Harris. Prima di lasciare Israele lunedi', Netanyahu ha detto che "cercherà di ancorare il sostegno bipartisan che e' così importante per Israele" nel suo discorso al Congresso. "Dirò ai miei amici di entrambi gli schieramenti che, a prescindere da chi il popolo americano sceglierà come prossimo presidente, Israele rimane l'indispensabile e forte alleato dell'America in Medio Oriente", ha dichiarato in un comunicato.
Proteste contro la visita di Netanyahu: 200 arresti a Washington
La polizia del Campidoglio degli Stati Uniti (Uscp) ha arrestato circa 200 persone per aver protestato al Congresso contro la visita del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che oggi parleà alla Camera. "Circa 200 persone sono state arrestate per aver manifestato all'interno dell'edificio della Cannon House. Manifestare all'interno degli edifici del Congresso è illegale", ha dichiarato l'Uscp in un post su X. Netanyahu è stato invitato dai leader del Congresso, il democratico Chuck Schumer e il repubblicano Mike Johnson. Durante la sua visita negli Stati Uniti, incontrerà il presidente Joe Biden, la probabile candidata democratico alla Casa Bianca e attuale vicepresidente, Kamala Harris, e l'ex presidente Donald Trump, il candidato repubblicano alla Casa Bianca. La protesta di oggi si è svolta nell'iconica rotonda del Congresso, con decine di persone riunite dall'organizzazione Jewish Voices for Peace che indossavano magliette rosse con il messaggio "Not in my name". I manifestanti portavano anche striscioni con gli slogan "Gli ebrei dicono al Congresso:
smettete di inviare armi a Israele" o "Nessuno è libero finche' tutti non sono liberi". Dopo diversi avvertimenti di interrompere la protesta, la polizia del Congresso ha iniziato ad arrestare i manifestanti. Nella giornata di oggi sono comunque previste numerose proteste contro la presenza di Netanyahu nella capitale federale, che ha rafforzato le misure di sicurezza.
Washington, al Campidoglio la protesta degli ebrei americani contro Netanyahu: decine gli arresti