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Kamala Harris incassa anche il sostegno della sindacalista-icona Dolores Huerta

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Il sì della leggendaria figura dei braccianti ispanici porta alla candidata democratica grande visibilità nella grande comunità dei “latinos”
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NEW YORK – «Conosco Kamala Harris da una vita e ho visto in prima persona come ha combattuto incessantemente per migliorare le condizioni della comunità dei latinos. Sostengono con entusiasmo la sua candidatura alla Casa Bianca perché so che si batterà per tutti i lavoratori»: la neocandidata democratica, non avrebbe potuto ottenere endorsement migliore. Dolores Huerta, classe 1930, è infatti una leggenda del sindacalismo americano. E le sue parole sono ancora molto ascoltate.

Nata in New Mexico, cresciuta da una madre single e dal nonno Herculano nella comunità agricola californiana di San Joaquin, riuscì a studiare, diventando maestra. Negli anni Cinquanta, però si dimise, sconvolta dalle condizioni di estrema povertà dei suoi alunni: e divenne un’attivista. Nonostante nel frattempo si fosse sposata e avuto cinque figli, nel 1962 fondò la National Farm Workers Association con Cesar Chávez, anche lui una leggenda delle lotte dei braccianti agricoli, la cui nipote, Julia Chávez R…

NEW YORK – «Conosco Kamala Harris da una vita e ho visto in prima persona come ha combattuto incessantemente per migliorare le condizioni della comunità dei latinos. Sostengono con entusiasmo la sua candidatura alla Casa Bianca perché so che si batterà per tutti i lavoratori»: la neocandidata democratica, non avrebbe potuto ottenere endorsement migliore. Dolores Huerta, classe 1930, è infatti una leggenda del sindacalismo americano. E le sue parole sono ancora molto ascoltate.

Nata in New Mexico, cresciuta da una madre single e dal nonno Herculano nella comunità agricola californiana di San Joaquin, riuscì a studiare, diventando maestra. Negli anni Cinquanta, però si dimise, sconvolta dalle condizioni di estrema povertà dei suoi alunni: e divenne un’attivista. Nonostante nel frattempo si fosse sposata e avuto cinque figli, nel 1962 fondò la National Farm Workers Association con Cesar Chávez, anche lui una leggenda delle lotte dei braccianti agricoli, la cui nipote, Julia Chávez Rodríguez era la responsabile della campagna di Biden e ora lo è di quella di Harris.

All’epoca Chávez era il leader e l’oratore. Huerta la dura negoziatrice. Fu lei, nel 1965, a guidare il boicottaggio che cinque anni dopo costrinse i viticoltori ad accettare di sottoscrivere contratti a lungo termine coi lavoratori del settore. Negli anni 70 ottenne successi analoghi organizzando un boicottaggio della lattuga. Da sempre impegnata nella difesa degli immigrati e delle donne, nel 2002 ha fondato la Dolores Huerta Foundation che promuove politiche di salute pubblica, ambiente e istruzione. Nel 2012 Barack Obama la ha onorata con la prestigiosa “Medaglia presidenziale per la libertà”.

L’anziana sindacalista è da tempo una sostenitrice di Kamala: l’ha sostenuta già nel 2010 quando lei corse (e vinse) per la carica di Procuratore Generale della California. Le ha poi ribadito il suo sostegno nel 2019: “Negli ultimi tre anni e mezzo, Kamala Harris ha lavorato al fianco di Joe Biden per restituire equilibrio mentale e stabilità politica al nostro paese e alle nostre vite. Hanno lavorato per tenere unite le famiglie, ridurre i costi sostenere il lavoro organizzato. Con Harris presidente continueremo ad ottenere progressi” ha affermato nel suo endorsement.

Attaccando direttamente Donald Trump: «Il repubblicano promette un ritorno al caos e alla cattiveria. Dopo aver separato i bambini migranti dai loro genitori al confine ora promette di separare famiglie regolari e a deportare decine di milioni di lavoratori». Ancora politicamente attiva, Huerta oggi lavora duramente per mantenere solide le istituzioni democratiche americane: «Siamo i fari della democrazia, e se questa non funziona qui, non funzionerà da nessun’altra parte».

Ottenere il voto dei latini, comunità enorme che tradizionalmente partecipa poco alle elezioni generali, è molto importante per la democratica. In California – dove c’è la più ampia comunità ispanica degli Stati Uniti – è già popolare. Ma ora deve guadagnarsene il sostegno negli altri stati, dove la conoscono meno. La spinta di una leggenda come Huerta può fare molto per lei.

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