NEW YORK — «Non potremmo essere più orgogliosi di te, faremo di tutto per farti approdare alla Casa Bianca». Last but not least, alla fine è arrivata pure l’attesissima benedizione di Barack Obama, ritenuto vero deus ex machina dello scossone che ha rimesso in pista il partito dell’asinello. All’alba di ieri l’ex presidente e la moglie Michelle hanno infatti aggiunto il loro sostegno all’unanime coro che ha già accolto la corsa di Kamala Harris. Smentendo, con un video diffuso via social, quelle voci secondo cui il 44° presidente era scontento della scelta: o comunque non fosse abbastanza convinto delle potenzialità di successo della candidata, preferendo almeno l’organizzazione di miniprimarie. Con buona pace del fatto che fonti a lui vicine avevano in realtà già sottolineato come il suo silenzio dipendesse solo dalla volontà di confermarsi figura super partes dei dem, in virtù della sua appartenenza al ristretto e istituzionalissimo club degli ex presidenti. Deciso a non influenzare…
NEW YORK — «Non potremmo essere più orgogliosi di te, faremo di tutto per farti approdare alla Casa Bianca». Last but not least, alla fine è arrivata pure l’attesissima benedizione di Barack Obama, ritenuto vero deus ex machina dello scossone che ha rimesso in pista il partito dell’asinello. All’alba di ieri l’ex presidente e la moglie Michelle hanno infatti aggiunto il loro sostegno all’unanime coro che ha già accolto la corsa di Kamala Harris. Smentendo, con un video diffuso via social, quelle voci secondo cui il 44° presidente era scontento della scelta: o comunque non fosse abbastanza convinto delle potenzialità di successo della candidata, preferendo almeno l’organizzazione di miniprimarie. Con buona pace del fatto che fonti a lui vicine avevano in realtà già sottolineato come il suo silenzio dipendesse solo dalla volontà di confermarsi figura super partes dei dem, in virtù della sua appartenenza al ristretto e istituzionalissimo club degli ex presidenti. Deciso a non influenzare con la sua opinione la libera scelta degli altri democratici (come d’altronde già fece ai tempi delle primarie da cui emerse vincente il suo ex numero due Joe Biden). E pazienza se un altro socio di quello stesso club esclusivo, Bill Clinton, è stato in realtà il primo ad appoggiare Kamala, insieme alla moglie Hillary. Dopo che tutti i governatori dem, i procuratori generali degli Stati controllati dal partito, i deputati e i senatori, l’ex Speaker della camera Nancy Pelosi e il presidente Biden in persona hanno pubblicamente incoronato Harris, il video degli Obama arriva a suggello dell’unità del partito.
Nelle immagini – girate mercoledì – si vede la vicepresidente rispondere a una telefonata della celebre coppia sul suo cellulare, durante una pausa della campagna a Indianapolis. «Kamala?», chiede l’inconfondibile voce dell’ex presidente. E subito si sente quella della ex First Lady: «Ehilà...». Harris si emoziona. Il peso del loro endorsement comune, infatti, spegne anche tutte le voci su una possibile discesa in campo di Michelle: mai stata seria, ma pur molto sussurrata. Tanto più che Mrs. Obama, nel corso della chiamata, sottolinea subito le conseguenze della sua corsa: «Sarà qualcosa di storico», afferma. Perché se Kamala sarà eletta, romperà finalmente il cosiddetto “soffitto di cristallo”, quella barriera invisibile fatta di pregiudizi sociali e culturali che finora ha impedito alle donne di arrivare al vertice della politica americana. «Oh mio Dio», risponde la candidata dem, «questo significa così tanto per me»: ovvero, nessun ostacolo si frappone più fra lei e la nomination che un voto virtuale confermerà entro il 7 agosto e sarà poi ufficializzata alla Convention democratica che prende il via il 19 a Chicago, proprio la città dove Michelle è cresciuta e Barack è stato eletto per la prima volta senatore. La conclusione della chiamata è dunque da parte di Harris un invito ad unire le forze: «Io e Doug non vediamo l’ora di ritrovarci a far campagna con voi»: ben sapendo quale formidabile campione sia Barack, capace di infiammare le folle, radunare legioni di volontari e raccogliere con molti zeri.
In una dichiarazione diffusa poi, la coppia ha voluto ricordare l’amicizia ventennale con “Madame Vice president”: riconoscendone i successi: «Ha la visione, il carattere e la forza che questo momento critico richiede. Non abbiamo dubbi che Kamala Harris abbia esattamente ciò che serve a vincere queste elezioni e dare il massimo per il popolo americano». Obama ha parlato. Si può votare in pace.