Le rivelazioni del nipote di Trump: “Mi consigliò di lasciare morire mio figlio disabile e di trasferirmi in Florida”
di Massimo BasileNEW YORK - L’immagine del tenero nonno d'America è durata meno di una settimana. Pochi giorni dopo la scena alla convention Repubblicana. Donald Trump con la nipotina sulle ginocchia mentre un’altra nipote raccontava dal palco di come il tycoon regalasse loro di nascosto soda e caramelle - un altro membro della dinastia ha descritto il “nonno” come un uomo spietato, convinto che i disabili “dovrebbero solo morire”.
Lo rivela Fred C. Trump III, figlio di Fred Trump Jr - fratello maggiore dell’ex presidente, morto nel 1981 a 43 anni - nel libro All in the Family: The Trumps and How We Got This Way, i cui estratti sono stati anticipati da Time e Guardian. Fred Trump racconta che al figlio, William, era stato diagnosticata lo spasmo infantile, rara patologia causata generalmente da gravi danni cerebrali. Questa diagnosi aveva spinto lui, un uomo di successo nel campo immobiliare, e la moglie, a impegnarsi per finanziare ricerche scientifiche e aiutare le persone con disabilità.
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NEW YORK - L’immagine del tenero nonno d'America è durata meno di una settimana. Pochi giorni dopo la scena alla convention Repubblicana. Donald Trump con la nipotina sulle ginocchia mentre un’altra nipote raccontava dal palco di come il tycoon regalasse loro di nascosto soda e caramelle - un altro membro della dinastia ha descritto il “nonno” come un uomo spietato, convinto che i disabili “dovrebbero solo morire”.
Lo rivela Fred C. Trump III, figlio di Fred Trump Jr - fratello maggiore dell’ex presidente, morto nel 1981 a 43 anni - nel libro All in the Family: The Trumps and How We Got This Way, i cui estratti sono stati anticipati da Time e Guardian. Fred Trump racconta che al figlio, William, era stato diagnosticata lo spasmo infantile, rara patologia causata generalmente da gravi danni cerebrali. Questa diagnosi aveva spinto lui, un uomo di successo nel campo immobiliare, e la moglie, a impegnarsi per finanziare ricerche scientifiche e aiutare le persone con disabilità.
Durante il mandato di Trump alla Casa Bianca, il nipote aveva contattato con successo la cugina, Ivanka, che faceva da consigliera del presidente. La figlia del tycoon lo aveva aiutato a incontrare nel 2020 alcuni rappresentanti dell’amministrazione. Fred aveva speso quarantacinque minuti nello Studio Ovale con suo zio e una seria di medici, e parlato di come affrontare il tema della disabilità. Terminato l’incontro, il presidente aveva chiesto al nipote di potergli parlare in privato.
“Quelle persone - gli aveva detto Trump, secondo quanto scrive il nipote nel memoriale - le condizioni in cui si trovano, tutti quei costi, non lo so. Non ti riconosce, forse dovresti soltanto lasciarlo e morire e trasferirti in Florida”. “Un momento - scrive Fred Trump III - cosa aveva detto? Che mio figlio non mi riconosce? Che avrei dovuto soltanto lasciarlo morire? Lo disse davvero? Che avrei dovuto lasciare morire mio figlio così potevo trasferirmi in Florida? Davvero?”.
“Quelle persone - gli aveva detto il tycoon - il corpo in cui si trovano, tutte quelle spese, forse quei tipi di persone dovrebbero soltanto morire”.
“Io - scrive il nipote - non sapevo davvero cosa dire. Lui stava parlando di costi. Noi stavamo parlando di vite umane. Per Donald penso fosse davvero una questione di costi, sebbene fossimo andati lì a parlare di efficienza, investimenti intelligenti e dignità umana”.
Non è il primo libro scritto da un Trump in cui il tycoon appare arido come un sasso: quattro anni fa, alla vigilia delle presidenziali, la nipote Mary Trump, sorella minore di Fred Trump III, aveva descritto lo zio come un uomo malvagio in un corrosivo memoriale. Non è neanche la prima volta che il tycoon viene accusato di essere stato insensibile verso i disabili. Durante un comizio nella campagna presidenziale del 2015, il futuro presidente aveva preso in giro il giornalista del New York Times Serge Kovaleski, affetto da una disabilità fisica che ne limita i movimenti. I sostenitori del tycoon avevano riso divertiti.
Le immagini del comizio, diventate virali, avevano provocato indignazione. Trump si era difeso, sostenendo che in realtà stava prendendo in giro il modo di fare il giornalista di Kovaleski, non la sua disabilità. La base trumpiana lo aveva giustificato, e così milioni di evangelici che continuano a vedere in Trump l’uomo in missione per conto di Dio. Al momento, il tycoon non ha commentato la rivelazione del nipote.