Liverpool, due bambine uccise al party per Taylor Swift. Inghilterra sotto choc
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - “Mamma! I’ve been stabbed! Mi hanno accoltellato!”. È quasi mezzogiorno nella soleggiata Southport, placida città costiera 35 chilometri a nord di Liverpool, e una bambina di dieci anni si precipita su Hart Street. Sanguina, la maglietta è zuppa di rosso. La madre urla, chiede “aiuto! Mia figlia è stata ferita”, racconta una testimone locale, Debrah Parker. Altri piccoli fuggono in strada. Un’altra mamma arriva poco dopo, a cordone della polizia già installato: gli agenti la fanno passare. E chi rimane dietro, può solo ascoltare il pianto del suo immane dolore: “È mia figlia! È mia figlia!”.
È solo la prima, terribile istantanea di questo “film dell’orrore”, come lo bollano i residenti di Southport, quasi 100mila abitanti. I primi soccorsi, oltre dieci ambulanze ed elicotteri per il trasporto negli ospedali tra cui quello dei bambini “Alder Hey Children” di Liverpool, non lasciano speranze: è un massacro. La polizia conferma due bambini brutalmente uccisi, o più probabilmente…
LONDRA - “Mamma! I’ve been stabbed! Mi hanno accoltellato!”. È quasi mezzogiorno nella soleggiata Southport, placida città costiera 35 chilometri a nord di Liverpool, e una bambina di dieci anni si precipita su Hart Street. Sanguina, la maglietta è zuppa di rosso. La madre urla, chiede “aiuto! Mia figlia è stata ferita”, racconta una testimone locale, Debrah Parker. Altri piccoli fuggono in strada. Un’altra mamma arriva poco dopo, a cordone della polizia già installato: gli agenti la fanno passare. E chi rimane dietro, può solo ascoltare il pianto del suo immane dolore: “È mia figlia! È mia figlia!”.
È solo la prima, terribile istantanea di questo “film dell’orrore”, come lo bollano i residenti di Southport, quasi 100mila abitanti. I primi soccorsi, oltre dieci ambulanze ed elicotteri per il trasporto negli ospedali tra cui quello dei bambini “Alder Hey Children” di Liverpool, non lasciano speranze: è un massacro. La polizia conferma due bambini brutalmente uccisi, o più probabilmente bambine secondo le testimonianze, altre sei che lottano tra la vita e la morte, oltre a tre ricoverati in ospedale insieme a due adulti.
Il sospettato della mattanza è un 17enne, arrestato e ancora senza nome, del vicino villaggio di Banks e originario di Cardiff. Arrivato in taxi, in felpa con cappuccio nero e maschera sul volto, prima di irrompere nell’asilo nido dove 25 bambini e altri adulti stanno partecipando a un workshop estivo di yoga, braccialetti e danza sulle note della superstar americana Taylor Swift. Il giovane apre la porta e con un grosso coltello, poi sequestrato, fa mattanza di piccoli innocenti. Subito “un grido sinistro”, secondo i testimoni, squarcia la pace di questo quartiere residenziale e l’estate del Regno.
Il giornalista locale Tim Johnson dell’Eye on Southport, il primo ad arrivare, è laconico: “Non ho mai visto niente di simile”. L’aggressore scappa, un genitore lo insegue con la prima arma che trova nell’asilo: un martello. Ma la polizia lo arresta.
È un’altra strage dei bambini in Inghilterra, come quella ancor più grave della vicina Manchester nel 2017 a fine concerto di Ariana Grande. Anche allora, i genitori aspettavano fuori i bambini, ignari della barbara tragedia che sta per compiersi. Sette anni fa il colpevole, il 22enne libico Salman Abedi, era affiliato all’Isis e si fece esplodere nel foyer della Manchester Arena trucidando 22 tra bambini e genitori, e ferendone altri 800. Stavolta, la polizia non segue la pista terrorista, non cerca altri sospetti e sta indagando sul movente, “ancora oscuro”.
Di certo, “il Regno Unito è profondamente sotto choc per questa orrenda tragedia”, ha commentato il primo ministro Sir Keir Starmer, “è quasi impossibile comprendere il dolore che stanno provando le famiglie”. Re Carlo III e Queen Camilla inviano le più sentite condoglianze per una “aggressione incredibilmente orrenda”. La capa della polizia del Merseyside, Emily Spurrell, quasi si commuove: “Sono distrutta. Accoltellare in maniera così efferata bambini indifesi è qualcosa di inconcepibile e ripugnante”.
Invece è accaduto, in un Paese dove troppi giovani girano con i coltelli. A Londra nel 2023, su 112 omicidi, 72 vittime sono state accoltellate. Gli attacchi all’arma bianca nella capitale (14.626 l’anno scorso) sono in crescita del 20%. Se si cammina per il lungomare di Margate, in Kent (dall’altra parte del Paese), ci sono cassette “anonime” per convincere i teenager ad abbandonare lame e sciabole. Il nuovo governo Starmer ha promesso di limitare ai giovani il possesso di coltelli, ma non sarà facile. Intanto, a Southport sull’insanguinata Hart Street, una madre ha lasciato un mazzo di fiori con un biglietto: “Anche mio figlio Mikey è in paradiso. Si prenderà cura di queste piccole anime innocenti”.