Accoltellamenti di Southport, morta una terza bambina: le storie di Elsie, Bebe e Alice. Scontri fuori dalla moschea
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA – I “nostri tre angeli", come li chiama la popolazione di Southport che in lacrime lascia fiori e bigliettini su Hart Street, ora hanno un nome. La polizia del Merseyside ha diffuso le generalità delle due bambine tragicamente uccise lunedì 29 luglio dall’aggressione di un 17enne in un campo estivo della città costiera a nord di Liverpool, in Inghilterra, e anche di una terza, spirata oggi all'Alder Hey Children's Hospital, dopo le gravissime ferite riportate nell’attacco.
Si tratta di Elsie Dot Stancombe, 7 anni, Bebe King, 6 anni, entrambe inglesi, e Alice Dasilva Aguiar, di 9, nata in Inghilterra da genitori immigrati portoghesi. Le famiglie sono ovviamente distrutte. Quella di Bebe, che frequentava la Marshside Primary School, ha rilasciato un comunicato: “Non ci sono parole per descrivere quanto sia devastata la nostra famiglia”.
Jennifer Sephton, preside della Farnborou…!-->!-->
LONDRA – I “nostri tre angeli", come li chiama la popolazione di Southport che in lacrime lascia fiori e bigliettini su Hart Street, ora hanno un nome. La polizia del Merseyside ha diffuso le generalità delle due bambine tragicamente uccise lunedì 29 luglio dall’aggressione di un 17enne in un campo estivo della città costiera a nord di Liverpool, in Inghilterra, e anche di una terza, spirata oggi all'Alder Hey Children's Hospital, dopo le gravissime ferite riportate nell’attacco.
Si tratta di Elsie Dot Stancombe, 7 anni, Bebe King, 6 anni, entrambe inglesi, e Alice Dasilva Aguiar, di 9, nata in Inghilterra da genitori immigrati portoghesi. Le famiglie sono ovviamente distrutte. Quella di Bebe, che frequentava la Marshside Primary School, ha rilasciato un comunicato: “Non ci sono parole per descrivere quanto sia devastata la nostra famiglia”.
Jennifer Sephton, preside della Farnborough Road Infant School che frequentava Elsie, la ricorda come “un’amica gentile, carismatica e premurosa per tutti i bambini che studiavano qui, sin da quando il papà l’ha accompagnata per la prima volta a scuola sulle spalle”.
Straziante anche il ricordo dei genitori di Alice, su Facebook, immigrati anni fa in Inghilterra dall’isola di Madeira: “Non perdere il sorriso e la voglia di ballare, sarai per sempre la nostra principessa. Ti vogliamo bene, mamma e papà”.
Anche Taylor Swift ha diffuso un messaggio di condoglianze e vicinanza alle vittime, che stavano partecipando a un workshop di danza proprio in onore della popstar americana: “Sono completamente scioccata, erano solo dei bambini a lezione di danza. L’orrore visto ieri mi tormenta". I fan della cantante nel Regno Unito hanno lanciato una campagna di raccolta fondi online: l’obiettivo era di raccogliere circa 15mila euro, ma in pochissime ore sono stati accumulati già 100mila sterline per le famiglie delle vittime, ossia circa 110mila euro.
Tuttora ignoto il motivo di questa ripugnante mattanza, per cui restano ancora cinque bambini e due adulti ricoverati in gravissime condizioni in vari ospedali della zona e altri tre piccoli feriti ma fortunatamente fuori pericolo di vita. Tra i due adulti figura una delle responsabili del club dove si svolgeva il campo estivo, l’insegnante di yoga Leanne Lucas, che sta lottando per la vita dopo esser stata gravemente ferita dall’aggressore, probabilmente per proteggere i bambini come altri "eroi" intervenuti durante l'attacco.
Il 17enne arrestato lunedì 29 luglio, ancora senza nome e sospettato di aver fatto strage di bambini con un grosso coltello arrivando in taxi, felpa con cappuccio verde e mascherina, è interrogato in queste ore dagli inquirenti. L’anti-terrorismo ha offerto sostegno alla polizia del Merseyside, ma sinora per gli agenti non ci sono elementi che fanno pensare alla matrice terrorista. Il ragazzo è nato a Cardiff e dopo qualche anno si è trasferito con la famiglia a Banks, un villaggio adiacente a Southport.
Il Telegraph ha rivelato oggi che il 17enne è figlio di genitori ruandesi, immigrati nel Regno Unito molti anni fa. I vicini di casa ascoltati dal Daily Mail parlano di “una famiglia gentile e tranquilla”. Altri sottolineano come l’adolescente fosse "molto introverso, non usciva mai di casa”, dove sarebbe rimasto spesso con la madre mentre il padre, che avrebbe iniziato il figlio al karate da bambino, “lavorava a tutte le ore del giorno”.
Nel frattempo, si sono diffuse online numerose fake news anti-immigrati, o comunque con elementi e dettagli senza alcuna conferma da parte delle autorità. La polizia temeva che a Southport possano partire nella sera di martedì 30 luglio manifestazioni xenofobe e islamofobe aizzate dall’estrema destra e così purtroppo è accaduto. Dopo la veglia per le vittime, decine di uomini hanno provato ad assaltare una moschea e ci sono stati scontri con la polizia schierata in tenuta antisommossa. Almeno un furgone degli agenti è stato messo a fuoco.
Gli estremisti e gli hooligan, diversi dei quali incappucciati, hanno tirato pietre e mattoni contro la moschea locale, lanciato razzi contro la polizia e cantato cori come “English till I die” (“Sono inglese fino alla morte”) e slogan offensivi contro l’Islam e Allah. Tra le varie bufale circolate online e su Whatsapp che hanno aizzato queste azioni, ci sarebbe un falso documento di identità del 17enne arrestato e altre informazioni non corrette – come il fatto che “sia musulmano”, cosa che non corrisponderebbe al vero secondo fonti della Bbc - o comunque non confermate o smentite dalle autorità. Nell’assalto degli estremisti, sono rimasti feriti 22 agenti, metà dei quali sono stati trasportati in ospedale. Furia del primo ministro britannico Sir Keir Starmer: “Le famiglie delle vittime stanno già provando abbastanza dolore. Questi criminali saranno puniti con le pene più severe”.
Dopo la ministra degli Interni Yvette Cooper, il primo ministro britannico Sir Keir Starmer aveva visitato il luogo del massacro nel pomeriggio di martedì e deposto una corona di fiori bianchi tra i mazzi di fiori deposti dai residenti, per poi sottolineare "che le famiglie stanno soffrendo un dolore e uno strazio che la maggior parte di noi non può immaginare”. Starmer ha promesso ancora una volta di “voler combattere la violenza dei coltelli", fenomeno purtroppo molto diffuso tra i giovani oltremanica: “Ma ora non è il momento di fare politica”.