“White dudes for Harris”, i maschi bianchi con Kamala per battere il ticket sessista Trump-Vance
di Massimo BasileNew York - Nel 2020 era stato il movimento per i diritti degli afroamericani Black Lives Matter a guidare il successo di un bianco, Joe Biden, alle presidenziali. Quattro anni dopo potrebbero essere i maschi bianchi a segnare quello di Kamala Harris, prima donna non bianca nominata vicepresidente degli Stati Uniti e prossima candidata democratica alle elezioni del 5 novembre.
Si chiamano “White Dudes for Harris”, è un gruppo che raccoglie i maschi bianchi americani, decisi a rappresentare la risposta al ticket sessista Donald Trump-J.D. Vance, uno dichiarato colpevole di abusi sessuali, l’altro convinto che le donne non debbano divorziare dai mariti violenti pur di salvare la famiglia. “White …
New York - Nel 2020 era stato il movimento per i diritti degli afroamericani Black Lives Matter a guidare il successo di un bianco, Joe Biden, alle presidenziali. Quattro anni dopo potrebbero essere i maschi bianchi a segnare quello di Kamala Harris, prima donna non bianca nominata vicepresidente degli Stati Uniti e prossima candidata democratica alle elezioni del 5 novembre.
Si chiamano “White Dudes for Harris”, è un gruppo che raccoglie i maschi bianchi americani, decisi a rappresentare la risposta al ticket sessista Donald Trump-J.D. Vance, uno dichiarato colpevole di abusi sessuali, l’altro convinto che le donne non debbano divorziare dai mariti violenti pur di salvare la famiglia. “White Dudes for Harris” è nato in poco tempo, spinto da un giovane investitore tech, Ross Morales Rocketto, che ha aiutato a lanciare il gruppo, capace di raccogliere più di duecentomila adesioni in pochi giorni.
Lunedì sera è andata in onda la raccolta online di fondi a favore della campagna di Harris: erano attesi in 10mila sul canale YouTube, si sono messi in contatto più di 120mila. Attraverso un codice Qr si poteva donare in diretta. Risultato: in 69 minuti sono stati superati i tre milioni di dollari. Il collegamento si è chiuso a quota quattro milioni. Per la maggior parte erano piccole donazioni, da 10 a 25 dollari, ma la cifra continuava a salire in modo vertiginoso: ogni volta Rocketto alzava l’asticella e nel giro di pochi minuti il traguardo veniva raggiunto. A quel punto compariva sullo schermo l’immagine a fumetti di una Harris che allargava le braccia in segno di giubilo. Sembrava un videogioco.
Il successo di “White Dudes” ha consegnato alcuni messaggi. Il primo: la discesa in campo di Harris ha portato entusiasmo tra i giovani e tra i maschi bianchi. Il secondo: i democratici dimostrano di sapere usare molto bene la tecnologia. Raccogliere così tanti dollari in così poco tempo, con spese ridotte ai minimi, può diventare uno strumento potente per la campagna della vicepresidente.
Nell’evento si sono alternati politici e volti famosi, a cominciare dal Dude per eccellenza, Jeff Bridges. Il protagonista del “Grande Lebowski” ha commentato in videocollegamento che vedeva una “grande energia tra la gente”. “Io sono qualificato per far parte di questo gruppo - ha esclamato entusiasta - sono bianco, sono un dude e amo Harris”. “Una donna presidente - ha aggiunto - è emozionante”. “Pensavo a Trump che dice ‘combatti, combatti, combatti’ - ha aggiunto - e mi veniva da dire: no, Donald, sei tu che ti devi arrendere”.
Dopo di lui hanno parlato, tra gli altri, il governatore del Minnesota Tim Walz, quello dell’Illinois J. B. Pritzker – che ha ricordato la condanna per i 34 reati di Trump e accusato Vance di essere retrogrado sulle donne - e il segretario ai Trasporti Pete Buttigieg [nella foto sopra], che ha definito “incredibile” l’energia che circonda Harris. Sono intervenuti anche i cantanti Josh Groban e Lance Bass e gli attori Mark Hamill e Joseph Gordon-Levitt.
“C’è una maggioranza silenziosa di maschi bianchi - spiega Rocketto - che non è trumpiana. Stiamo cercando di coinvolgere gruppi di persone che la sinistra ha largamente ignorato negli anni passati”.
“White Dudes for Harris” si è ispirato al successo di “Win With Black Women”, che ogni settimana riunisce importanti donne nere e che dal giorno dell’annuncio del ritiro di Biden ha raccolto 1,5 milioni di dollari. Altri gruppi sono nati a rappresentare ampie fette della società: tra loro, “Latino Men for Kamala” e “South Asian Men for Harris”.
La settimana scorsa “White Women: Answer the Call 2024” ha riunito in zoom 150 mila donne che hanno mandato in tilt la piattaforma e donato più di otto milioni alla campagna della vicepresidente.