Kamala Harris è ufficialmente la candidata dei democratici alle elezioni presidenziali americane
dalla nostra inviata Anna LombardiNEW YORK – Kamala for President. Sì, la Harris è da ora ufficialmente la candidata dei democratici alla presidenza degli Stati Uniti. I delegati avevano infatti iniziato già giovedì ad esprimere in modo virtuale la loro scelta – si fa per dire, è l’unico nome in lizza – nell’ambito di un processo di conta stato per stato che continuerò fino a lunedì. Ma già oggi, intorno all'ora di pranzo americana, come d’altronde era scontato, la vicepresidente ha ottenuto il numero di voti sufficiente ad assicurarsi la nomination del partito, aggiudicandosi la sfida contro Donald Trump alle elezioni di novembre.
È la prima donna afroamericana e di origini indiane ad assurgere a tale onore. «Accetterò formalmente la candidatura la settimana prossima» ha scritto su X, l’ex Twitter, colei che oggi è ancora la numero due di President Biden. «Sono onorata di essere stata scelta. Questa campagna è fatta di persone che si sono unite per amore del Paese». Già nelle prossime ore, incontrerà i papabili …
NEW YORK – Kamala for President. Sì, la Harris è da ora ufficialmente la candidata dei democratici alla presidenza degli Stati Uniti. I delegati avevano infatti iniziato già giovedì ad esprimere in modo virtuale la loro scelta – si fa per dire, è l’unico nome in lizza – nell’ambito di un processo di conta stato per stato che continuerò fino a lunedì. Ma già oggi, intorno all'ora di pranzo americana, come d’altronde era scontato, la vicepresidente ha ottenuto il numero di voti sufficiente ad assicurarsi la nomination del partito, aggiudicandosi la sfida contro Donald Trump alle elezioni di novembre.
È la prima donna afroamericana e di origini indiane ad assurgere a tale onore. «Accetterò formalmente la candidatura la settimana prossima» ha scritto su X, l’ex Twitter, colei che oggi è ancora la numero due di President Biden. «Sono onorata di essere stata scelta. Questa campagna è fatta di persone che si sono unite per amore del Paese». Già nelle prossime ore, incontrerà i papabili al ruolo di vice: una short-list su cui primeggiano due nomi, quelli del governatore della Pennsylvania Josh Shapiro che porterebbe in dote un gradimento dei 61 per cento in uno stato in bilico che conta 19 voti elettorali e il senatore dell’Arizona – stato da conquistare anche questo - l’ex astronauta Mark Kelly (ma in gara ci sarebbero ancora pure il governatore del Kentucky Andy Beshear e quello del Minnesota, Tim Walz). Ora che è ufficializzata la candidatura, il nome del “runningmate” non dovrebbe tardare. Atteso per lunedì, potrebbe essere anticipato anche prima.
Intanto, Harris aggiunge un nuovo nome di pregio alla squadra che l’aiuterà nella campagna: quello di David Plouffe, abile stratega politico che nel 2008 gestì la campagna presidenziale di Barack Obama e fu di fatto il fautore del suo successo. Lavorerà con Harris come consigliere senior. E con lui entra in pista un’altra “obamiana”, Stephanie Cutter, già a capo delle comunicazioni della Casa Bianca che fu viceresponsabile della campagna 2008.