Usa, attesa per il vice di Harris. Tra i papabili, in testa il governatore della Pennsylvania Shapiro
di Massimo BasileNEW YORK - Martedì 6 agosto Kamala Harris parteciperà al primo evento elettorale con al fianco il suo candidato vice alle presidenziali di novembre. Il nome verrà annunciato probabilmente lunedì, ma le anticipazioni sono uscite oggi: il favorito adesso è il governatore della Pennsylvania Josh Shapiro.
Cinquantuno anni, ex procuratore come Harris, Shapiro potrebbe aiutare i Democratici a conquistare questo Stato risultato decisivo nel 2016, quando elesse Donald Trump, e quattro anni dopo, quando virò su Joe Biden. Virtualmente tutte le strade che portano alla Casa Bianca passano dalla Pennsylvania e questa è una delle poche cose su cui Harris e Trump concordano. Shapiro è in rapida ascesa dopo la sua elezione a governatore nel 2022. Ha conquistato l’attenzione dei media per la sua capacità di far ricostruire velocemente un ponte collassato a Philadelphia l’anno scorso. La rapidità con cui l’emergenza è stata affrontata, ha fatto parlare molti di “modo perfetto” per affrontare il t…
NEW YORK - Martedì 6 agosto Kamala Harris parteciperà al primo evento elettorale con al fianco il suo candidato vice alle presidenziali di novembre. Il nome verrà annunciato probabilmente lunedì, ma le anticipazioni sono uscite oggi: il favorito adesso è il governatore della Pennsylvania Josh Shapiro.
Cinquantuno anni, ex procuratore come Harris, Shapiro potrebbe aiutare i Democratici a conquistare questo Stato risultato decisivo nel 2016, quando elesse Donald Trump, e quattro anni dopo, quando virò su Joe Biden. Virtualmente tutte le strade che portano alla Casa Bianca passano dalla Pennsylvania e questa è una delle poche cose su cui Harris e Trump concordano. Shapiro è in rapida ascesa dopo la sua elezione a governatore nel 2022. Ha conquistato l’attenzione dei media per la sua capacità di far ricostruire velocemente un ponte collassato a Philadelphia l’anno scorso. La rapidità con cui l’emergenza è stata affrontata, ha fatto parlare molti di “modo perfetto” per affrontare il tema delle infrastrutture, e lo ha reso un candidato potenziale per le presidenziali del 2028. Al momento gode del 61 per cento di approvazione tra i residenti del suo Stato.
Le sue quotazioni sono salite all’improvviso quando si è diffusa la notizia, riportata dalla Cnn, che il governatore aveva cancellato una serie di eventi di raccolta fondi nello Stato di New York, tra cui gli Hamptons, la residenza estiva dei ricchi newyorkesi. Venisse scelto ed eletto, sarebbe il primo vicepresidente ebreo, in coppia con una candidata sposata a un ebreo. Un aspetto che, secondo alcuni, potrebbe rappresentare un problema. Shapiro è un forte sostenitore di Israele nella guerra a Gaza e le sue critiche alle manifestazioni studentesche nei campus pro-Palestina potrebbero creare malumori nella base. Ma è anche quello che ha definito il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu il “peggior premier di tutti i tempi”.
Il governatore ha sostenuto il finanziamento delle scuole private, un pilastro dei Repubblicani ma non dei Democratici. A metà luglio una ventina di gruppi a favore della scuola pubblica ha firmato una lettera in cui ha chiesto ufficialmente a Harris di scegliere un altro candidato. Il governatore, però, è anche un sostenitore del “finanziamento totale” delle scuole pubbliche. La vicepresidente potrebbe aver deciso di puntare su di lui per equilibrare la sua posizione più tiepida verso Israele e verso le perforazioni petrolifere su cui Shapiro sarebbe meno intransigente.
Potenzialmente restano altri quattro candidati. Il governatore del Minnesota Tim Walz è uno di quelli presi in considerazione, perché ha guidato bene un altro Stato a rischio a novembre e ha conquistato popolarità per aver definito “strana”, prima di tutti, la coppia Donald Trump-J. D. Vance, una cosa diventata un mantra tra i Democratici e che ha provocato l’ira del tycoon. Quel “weird”, strano, è stato ripreso da Kamala nei suoi comizi e durante una raccolta fondi. Trump-Vance sono strani, ma basterà per scegliere Walz? Mark Kelly è un terzo nome in discussione: 60 anni, veterano in Iraq e ex astronauta, il senatore dell’Arizona porterebbe con sé in dote un’esperienza solida in politica estera, dove Harris è consierata più debole, e la conoscenza diretta del problema migranti, provenendo da uno Stato di confine. Inoltre avrebbe autorevolezza a parlare di bando alle armi: la moglie, Gabby Giffords, mentre era rappresentante Democratica del Congresso, nel 2011 venne ferita gravemente alla testa a colpi di pistola da un attentatore. Giffords è sopravvissuta ma non ha più recuperato al cento per cento. Kelly, però, ha un punto debole: dovrebbe rinunciare al posto da senatore, un lusso che i Democratici non possono permettersi, considerato che a novembre c’è il rischio di perdere il controllo del Senato. Un posto sicuro in meno sembra un autogol annunciato.
Un altro governatore in corsa è Andy Beshear, 46 anni, popolare esponente politico del Kentucky, Stato di tradizione Repubblicana, giovane e brillante, sostenitore del diritto di aborto (ma per qualcuno non abbastanza), espressione di quella terra degli Appalachi considerata la spina dorsale della classe operaia bianca americana, proprio quella da cui dice di provenire Vance, subito contestato dalla gente del posto.
Lo stesso Beshear lo ha fatto: “Vance non è uno di qui”, ha tagliato corto. “Lui - ha aggiunto, riferendosi al libro autobiografico del senatore - ha definito la mia gente pigra, ma questi sono i minatori che hanno costruito il Paese”. Pete Buttigieg è il nome che potrebbe sparigliare il mazzo: il segretario ai Trasporti, ex sindaco di South Bend, Indiana, è uno dei più amati dalla base democratica. Quarantadue anni, gay, sposato, con due figli, Buttigieg parla nove lingue, è un veterano di guerra e, soprattutto, è considerato la mente più raffinata tra tutti i Democratici. Nei dibattiti risulta micidiale, ha un’intelligenza avvolgente, ma non scalda il cuore degli afroamericani. A quelli penserebbe Harris, ma al momento è solo un’ipotesi.