Regno Unito, l’estrema destra assalta Sunderland dopo l’uccisione delle tre bambine: moschee nel mirino. “Rischio estate di violenza”
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - Estrema destra, hooligan e facinorosi la sera di venerdì 2 agosto hanno assaltato Sunderland, attaccando le forze dell'ordine in difesa di una moschea locale, mettendo a fuoco una stazione di polizia, due automobili e saccheggiando diversi negozi. Non è ancora chiaro il bilancio di una folle notte di violenza che ha visto un continuo lancio di pietre, lattine di birra e persino estintori contro gli agenti.
Ma una cosa è certa: c’è il rischio di una “estate di sommosse”, come teme il governo Starmer. E questi, nonostante sfoggino bandiere di San Giorgio o Union Jack, non sono i “manifestanti del popolo”, come millanta qualcuno dopo la strage delle bambine accoltellate a Southport lunedì 29 luglio per cui è stato incriminato un 17enne, Axel Rudakubana, nato a Cardiff e figlio di immigrati del Ruanda, Paese per il 98% cristiano, secondo le statistiche ufficiali.
Questi sono delinquenti, razzisti e teppisti, spesso ubriachi dopo decine di lattine di birra che sfoggiano a ogn…
LONDRA - Estrema destra, hooligan e facinorosi la sera di venerdì 2 agosto hanno assaltato Sunderland, attaccando le forze dell'ordine in difesa di una moschea locale, mettendo a fuoco una stazione di polizia, due automobili e saccheggiando diversi negozi. Non è ancora chiaro il bilancio di una folle notte di violenza che ha visto un continuo lancio di pietre, lattine di birra e persino estintori contro gli agenti.
Ma una cosa è certa: c’è il rischio di una “estate di sommosse”, come teme il governo Starmer. E questi, nonostante sfoggino bandiere di San Giorgio o Union Jack, non sono i “manifestanti del popolo”, come millanta qualcuno dopo la strage delle bambine accoltellate a Southport lunedì 29 luglio per cui è stato incriminato un 17enne, Axel Rudakubana, nato a Cardiff e figlio di immigrati del Ruanda, Paese per il 98% cristiano, secondo le statistiche ufficiali.
Questi sono delinquenti, razzisti e teppisti, spesso ubriachi dopo decine di lattine di birra che sfoggiano a ogni “manifestazione”, che inneggiano all’estremista di destra xenofobo e complottista Tommy Robinson e sono gli stessi hooligan che si infiltravano nelle manifestazioni pro e contro Brexit. Ieri sera è diventato virale un video di uno dei vandali di Sunderland, “fiero patriota inglese" tatuato con una svastica sulla schiena.
Dunque ci si prepara a un weekend di violenze e tensioni. Ci sono una trentina di manifestazioni di estrema destra e hooligan programmate in tutto il Paese tra oggi e domani, da Londra a Newcastle fino a Belfast.
Il timore delle forze dell'ordine è che, come accadde con i “riots” del 2011 in Inghilterra, ci sia un effetto emulazione “copycat” tra le fazioni estremiste del Paese per scatenare disordini e devastazione, dopo che fake news e disinformazione avevano innescato la furia di ultranazionalisti e xenofobi che avevano ferito a Southport decine di agenti in difesa della moschea locale, per poi saccheggiare negozi dell'area. A complicare la situazione dell’ordine pubblico per le autorità locali, nelle prossime ore sono previste anche contro-manifestazioni di anti-fascisti in tutto il Paese.
Due giorni fa a Londra un migliaio di teppisti e hooligan ubriachi si sono presentati fuori il Parlamento e Downing Street, lanciando razzi contro i cancelli: cento gli arresti. Ieri, 2 agosto, a Sunderland, nel nord dell'Inghilterra, si è trattato di poche centinaia di persone, ma comunque pronte a tutto. L’amatissima squadra locale del Sunderland Afc ha scritto su X: “Le scene vergognose che stiamo vedendo stasera non rappresentano la nostra cultura, la nostra storia, la nostra gente. La nostra grande città è basata sulla convivenza e la tolleranza. Sunderland sarà sempre una città di tutti. Uniti siamo più forti. Ora. Prima. Sempre”.
Stamattina a Sunderland, come già visto a Southport, decine di cittadini volontari hanno ripulito le strade della città dopo gli scontri e la sbornia di violenza di ieri sera. Come ha scritto padre Marc Lyden-Smith, prete cattolico locale e “padrino” della stessa squadra di calcio del Sunderland: “Ecco, questa è la nostra città. La comunità si riunisce per rimediare ai danni causati dai teppisti e dai fanatici che non hanno alcun rispetto dei valori britannici”.
Il primo ministro britannico Sir Keir Starmer ha promesso il pugno di ferro: “Queste non sono manifestazioni, non sono proteste legittime: questi sono estremisti di destra che vogliono soltanto spargere paura, violenza e tensione nel Regno”. Il leader laburista ha annunciato una task force specifica contro i teppisti, ricorrendo anche al riconoscimento facciale e prevenire assalti come quelli visti in questi giorni: “Non li faremo neanche più salire sui treni. Li sconfiggeremo come gli hooligan”. Starmer se l’è presa anche con i social media, che “non stanno facendo abbastanza contro post e messaggi che vogliono soltanto spaccare il Paese”.