“Non vado via. Non posso. Non lo farei mai. Se fossi lontana da Beirut soffrirei ancora di più. Resto, e aspetto: come ho sempre fatto. Durante la Guerra civile, durante la guerra del 2006, oggi. Sarà quel che sarà”. Alawyiah Sobh, 69 anni, scrittrice, è una cantrice dell’umanità: dell’amore, della libertà, dei diritti, dell’identità. Idee che in questa città unica al mondo, magnetica, maledetta,…