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Beyoncé irrompe nella campagna elettorale Usa: 4 milioni di dollari per Kamala Harris

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La cantante pronta a partecipare anche a una raccolta fondi per la candidata
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New York - Pochi giorni dopo l’insulto razzista di Donald Trump a Kamala Harris, definita una donna “diventata nera all’improvviso” dopo essere stata “solo indiana”, la star del R&B Beyoncé ha annunciato la donazione di quattro milioni di dollari alla campagna della candidata Democratica alle presidenziali. La cantante afroamericana, inoltre, ha anche accettato di partecipare a una raccolta fondi sempre a favore di Harris.

Quarantadue anni, texana di Houston, l’artista di “If I were a Boy” ha rotto gli indugi, appoggiando la vicepresidente degli Stati Uniti. Secondo il Daily Mail, che ha dato per prima la notizia, “Beyoncé ha messo da parte 4 milioni di dollari da donare alla campagna, con l’intenzione di donare anche di più se ne vedrà il bisogno”. Inoltre l’artista ha "organizzato la sua agenda in modo da partecipare a una raccolta fondi in favore di Harris”.

New York - Pochi giorni dopo l’insulto razzista di Donald Trump a Kamala Harris, definita una donna “diventata nera all’improvviso” dopo essere stata “solo indiana”, la star del R&B Beyoncé ha annunciato la donazione di quattro milioni di dollari alla campagna della candidata Democratica alle presidenziali. La cantante afroamericana, inoltre, ha anche accettato di partecipare a una raccolta fondi sempre a favore di Harris.

Quarantadue anni, texana di Houston, l’artista di “If I were a Boy” ha rotto gli indugi, appoggiando la vicepresidente degli Stati Uniti. Secondo il Daily Mail, che ha dato per prima la notizia, “Beyoncé ha messo da parte 4 milioni di dollari da donare alla campagna, con l’intenzione di donare anche di più se ne vedrà il bisogno”. Inoltre l’artista ha "organizzato la sua agenda in modo da partecipare a una raccolta fondi in favore di Harris”.

A spingere la star a dichiarare la propria scelta politica sono state “persone a lei vicine che le hanno mostrato il Project 2025”, l’agenda di svolta autoritaria elaborata da un think tank vicino a Donald Trump e che sta creando molti imbarazzi tra i Repubblicani. Il piano, promosso da Heritage Foundation, punta a consolidare i poteri del tycoon, una volta tornato alla Casa Bianca, e a dare una svolta ultra conservatrice allo Stato, sostituendo decine di migliaia di dipendenti federali, tra cui agenti dell’Fbi, che non si sono dimostrati fedeli a Trump. Nel piano c’è anche una forte connotazione cristiano conservatrice che progetta di trasformare le scuole pubbliche in scuole con la forte impronta religiosa. Il tycoon ha preso le distanze dal piano ma troppo tardi, e dopo che per mesi dall’uscita dell’agenda politica non aveva fatto commenti, ma aveva promesso ai suoi sostenitori di fare il “dittatore il primo giorno” del suo ritorno alla Casa Bianca.

“Beyoncé - ha commentato al Daily Mail una persona del suo entourage - sente che la posta in gioco è troppo alta e crede nella visione dell’America di Harris”. La discesa in campo della cantante potrebbe rappresentare il prologo a un altro endorsement che terrorizza i sostenitori trumpiani: quello della pop star mondiale Taylor Swift. Beyoncé è seguita su Instagram da 317 milioni di follower, mentre Swift 284 milioni: insieme potrebbero spingere milioni di giovani fans a iscriversi nelle liste elettorali e a dare il proprio voto alla candidata Democratica. Da mesi le tv conservatrici hanno chiesto a Swift di non schierarsi, mentre i conservatori hanno attaccato Beyoncé dopo il suo ultimo disco, “Cowboy carter" in cui si è cimentata, con successo, nella musica country.

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