MOSCA - È un italo-argentino, l’uomo arrestato il 5 agosto a Mosca per
aver messo in volo un drone vicino al Cremlino. È stato rimesso in
libertà e ha già lasciato la Russia. L’incidente è avvenuto nel
pomeriggio del 5 agosto nel parco Zarjade, a pochi passi dalle mura del
Cremlino, ma le prime notizie sull'accaduto sono state diffuse solo
questa mattina.
L’uomo, un assistente di volo della compagnia Emirates residente in
Argentina, secondo le ricostruzioni del canale Telegram Shot avrebbe messo
in volo un quadricottero per effettuare delle riprese panoramiche del centro
di Mosca, destinate all’archivio personale. Secondo le fonti delle forze
dell’ordine citate dai media locali, avrebbe dichiarato di non essere a
conoscenza del divieto di utilizzo di droni nel centro della capitale, che è in
vigore dal 3 maggio 2023.
In un primo momento, diversi media russi avevano riferito che nei confronti
dell’italiano fermato era stato avviato un procedimento amministrativo per
“violazione delle…
MOSCA - È un italo-argentino, l’uomo arrestato il 5 agosto a Mosca per
aver messo in volo un drone vicino al Cremlino. È stato rimesso in
libertà e ha già lasciato la Russia. L’incidente è avvenuto nel
pomeriggio del 5 agosto nel parco Zarjade, a pochi passi dalle mura del
Cremlino, ma le prime notizie sull'accaduto sono state diffuse solo
questa mattina.
L’uomo, un assistente di volo della compagnia Emirates residente in
Argentina, secondo le ricostruzioni del canale Telegram Shot avrebbe messo
in volo un quadricottero per effettuare delle riprese panoramiche del centro
di Mosca, destinate all’archivio personale. Secondo le fonti delle forze
dell’ordine citate dai media locali, avrebbe dichiarato di non essere a
conoscenza del divieto di utilizzo di droni nel centro della capitale, che è in
vigore dal 3 maggio 2023.
In un primo momento, diversi media russi avevano riferito che nei confronti
dell’italiano fermato era stato avviato un procedimento amministrativo per
“violazione delle norme sull’utilizzo dello spazio aereo”. Il divieto di sorvolo
del centro cittadino con “velivoli senza pilota” è stato introdotto il 3 maggio
2023, all’indomani dell’attacco condotto con due droni esplosivi sulla cupola
di uno degli edifici del Cremlino. Ufficialmente le restrizioni sono state
introdotte “per impedire l'uso non autorizzato dei droni possa ostacolare il
lavoro delle forze dell'ordine”.