Elon Musk e X abbandonano San Francisco: addio alla storica e controversa sede di Twitter
di Pier Luigi PisaDopo aver “ucciso” Twitter, il social network che ha comprato alla fine del 2002 e che poi ha trasformato in X, Elon Musk si sta sbarazzando anche della sua storica sede: Market Square, il palazzo Art Deco di San Francisco che è considerato il simbolo dell’industria tech - e più in generale della Silicon Valley - nella città.
Twitter si era stabilito a San Francisco nel 2011, approfittando delle agevolazioni fiscali - che in seguito prenderanno il nome di “Twitter Tax Break” - pensate per cercare di rivitalizzare un'area economica depressa e stimolare la creazione di nuovi posti di lavoro.
Market Square, che si trova al 1355 di Market Street, nello storico quartiere di Mid-Market, ospita da tredici anni - al settimo, ottavo e nono piano - i dipendenti che lavorano al social fondato nel 2006 da Jack Dorsey.
In tutto, 18,500 metri quadrati. Che presto torneranno sfitti.
Il New York Times scrive infatti che Linda Yaccarino, amministratrice delegata di X Corp., ha inviato una mail ai dipe…
Dopo aver “ucciso” Twitter, il social network che ha comprato alla fine del 2002 e che poi ha trasformato in X, Elon Musk si sta sbarazzando anche della sua storica sede: Market Square, il palazzo Art Deco di San Francisco che è considerato il simbolo dell’industria tech - e più in generale della Silicon Valley - nella città.
Twitter si era stabilito a San Francisco nel 2011, approfittando delle agevolazioni fiscali - che in seguito prenderanno il nome di “Twitter Tax Break” - pensate per cercare di rivitalizzare un'area economica depressa e stimolare la creazione di nuovi posti di lavoro.
Market Square, che si trova al 1355 di Market Street, nello storico quartiere di Mid-Market, ospita da tredici anni - al settimo, ottavo e nono piano - i dipendenti che lavorano al social fondato nel 2006 da Jack Dorsey.
In tutto, 18,500 metri quadrati. Che presto torneranno sfitti.
Il New York Times scrive infatti che Linda Yaccarino, amministratrice delegata di X Corp., ha inviato una mail ai dipendenti con oggetto “SF Office Closure” in cui si avvisa che il quartier generale del social sarà spostato - “nelle prossime settimane” - negli uffici esistenti di San Jose, in California.
In aggiunta, l’azienda aprirà una nuova sede a Palo Alto, dove ha sede l’Università di Stanford, in cui lavoreranno anche gli ingegneri di xAI, la società di Musk che sviluppa intelligenza artificiale.
Gli uffici ospitati da Market Square erano diventati ancora più popolari a inizio 2023, quando è diventata virale la foto di una dipendente di Twitter, Esther Crawford, che dormiva in un sacco a pelo sul pavimento per cercare di rispettare i tempi forsennati imposti dal nuovo proprietario Elon Musk.
Elon Musk ha commentato l’articolo del Nyt scrivendo, proprio su X, di non aver avuto scelta: “È impossibile operare a San Francisco se vuoi gestire i pagamenti online”.
“Per questo motivo Stripe e Block [due aziende molto grandi che si occupano di transazioni finanziarie, ndr] se ne sono dovute andare” ha aggiunto Musk.
Soltanto un anno fa Musk aveva promesso, sempre su X, che non avrebbe abbandonato San Francisco nonostante l’offerta di forti incentivi (economici) da parte di altre amministrazioni.
“La città è in una spirale negativa e molti si aspettano che anche noi ce ne andremo - ha scritto all’epoca Musk - Ma noi noi, gli amici si vedono nel momento del bisogno. San Francisco, bellissima San Francisco, anche se gli altri ti abbandonano noi resteremo tuoi amici”.
Ma in un anno tutto è cambiato.
L’affitto di Market Square diventa sempre più oneroso per un’azienda, X, che non naviga nell’oro e che ha tagliato negli ultimi due anni gran parte del suo personale, lasciando vuoti molti degli uffici che ancora possiede nel palazzo.
In più Musk è sempre deciso a trasformare X in una “everything app” - sul modello cinese WeChat - che consente (anche) di effettuare e ricevere pagamenti. E a quanto pare le tasse di San Francisco gli metterebbero il bastone tra le ruote.
Il cambio di sede di X non è comunque una sorpresa.
A luglio scorso Musk aveva detto che avrebbe spostato il quartier generale del social - così come quello di Tesla, l’azienda automobilistica di cui è amministratore delegato - in Texas, a causa di una crescente insofferenza per le leggi della California.
Quella sull’identità di genere, firmata recentemente dal governatore Newsom, per Musk “è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso”.
"Ne ho abbastanza di dover schivare bande di violenti tossicodipendenti solo per entrare e uscire dall'edificio" ha detto inoltre Musk, facendo riferimento al disagio che si vive sulla strada principale del quartiere Mid-Market dalla fine della pandemia di Covid.
Tra Musk e Market Square, in fondo, non è mai stato vero amore.
L’imprenditore è entrato nel quartier generale di Twitter alla fine del 2022, poco dopo aver formalizzato il suo acquisto, con un lavandino in braccio.
Era un messaggio per i dipendenti del social, preoccupati dal suo arrivo.
“Let that sink in” è infatti una frase idiomatica americana, nonché un popolare meme, che viene usata per invitare qualcuno "a prendersi del tempo per comprendere qualcosa finché non lo apprezzerà completamente".
Ad aprile 2023 Musk ha cambiato il nome del social network in X e poco dopo ha rimosso dal palazzo di San Francisco la storica scritta “Twitter”.
Quando a luglio 2023 l’imprenditore ha fatto installare sul tetto di Market Square una gigante X luminosa, sono intervenute le autorità locali che hanno disposto quasi immediatamente la rimozione della nuova insegna.