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Guerra Ucraina - Russia, le news del 6 agosto

Guerra Ucraina - Russia, le news del 6 agosto
(afp)
Seimila persone evacuate, per l’incursione utilizzati circa mille soldati ucraini. Tribunale di Mosca respinge l’appello contro l’arresto per Yulia Navalnaya
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“Una provocazione su larga scala”. Così il presidente russo Vladimir Putin ha bollato l’attacco ucraino nella regione di Kursk. Un raid, quello di ieri, che ha provocato 5 morti e più di venti feriti. “Ci sono migliaia di evacuati, forniremo tutto il supporto necessario”, ha fatto sapere Putin. Intanto, il Il Niger ha annunciato che romperà le sue relazioni diplomatiche con l'Ucraina "con effetto immediato", due giorni dopo il Mali, accusando Kiev di "sostegno" a "gruppi terroristici" dopo la pesante sconfitta dell'esercito maliano alla fine di luglio in scontri con separatisti e jihadisti.

Casa Bianca: “Chiederemo a Kiev quali sono loro piani”

Gli Stati Uniti intendono "contattare" le autorità militari ucraine per "saperne di più sui loro progetti". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, rispondendo a una domanda sugli attacchi ucraini in territorio russo.

Ucraina: “Dichiarato stato di emergenza nella regione di Kursk”

Nella regione di Kursk è stato introdotto lo stato di emergenza. Lo ha dichiarato il governatore ad interim Alexey Smirnov secondo i media russi. La decisione è stata presa a seguito della incursione ucraina in una parte del territorio del distretto di Sudzhansky.

Kirby: “Discuteremo con Kiev di attacco a Kursk”

Gli Stati Uniti intendono discutere con l'Ucraina riguardo allo "sfondamento" del confine i combattimenti nella regione di Kursk. Lo ha affermato il portavoce della Casa Bianca, John Kirby, parlando con i giornalisti. Kirby ha aggiunto che Washington non ha cambiato la sua politica riguardo agli attacchi con armi americane sul territorio russo, che possono essere usate solo "per combattere le minacce immediate dall'altra parte del confine" e ha aggiunto che i funzionari statunitensi "contatteranno i colleghi ucraini per comprendere meglio la situazione".

Media: i servizi segreti di Mosca visitarono le spie russe in galera in Slovenia

Le due spie russe arrestate nel 2022 in Slovenia, parte dello scambio di prigionieri tra l'Occidente e la Russia, hanno dichiarato che mentre erano in prigione a Lubiana avrebbero ricevuto la visita di un membro del servizio di intelligence estero russo Svr. Lo ha riferito ieri sera l'agenzia di stampa slovena Sta, che ha informato di aver chiesto al governo sloveno un commento, ma l'esecutivo ha declinato la risposta. Artyom Dulcev e Ana Dulceva hanno fornito alcuni dettagli sulla loro permanenza in prigione in un'intervista esclusiva alla stazione televisiva di stato russa, dopo il ritorno a Mosca. Gli agenti, che vivevano in Slovenia sotto falsa identità e con passaporto argentino, hanno anche affermato che mentre erano detenuti l'Argentina avrebbe tentato di portar via loro i due figli. Dulceva ha affermato di aver ritenuto tuttavia che l'intelligence slovena abbia fatto tutto il possibile affinché i bambini rimanessero in Slovenia e la famiglia rimanesse unita.

Il tribunale di Mosca respinge il ricorso contro l’arresto di Yulia Navalnaya

Il tribunale della città di Mosca ha respinto un appello contro il mandato di arresto emesso per Yulia Navalnaya, la vedova del leader dell'opposizione russa Alexei Navalny. "L'ordinanza del tribunale di Mosca del 9 luglio 2024 sull'arresto in contumacia di Navalnaya rimane in vigore. L'appello e' respinto", ha stabilito il tribunale, citato dall'agenzia di stampa russa Interfax. La seduta, alla quale la difesa non ha partecipato, si e' svolta a porte chiuse. A seguito di questa decisione, la precedente sentenza entra in vigore e Navalnaya, 48 anni, accusata dalla procura russa di aver partecipato a un'associazione estremista.
Il mese scorso Mosca ha emesso un mandato di cattura nei confronti dell'oppositrice; se dovesse essere arrestata in territorio russo oppure estradata, verrà detenuta per due mesi, in base al provvedimento di giustizia già emesso. La vedova di Navalny, che ha giurato di portare avanti la causa del marito dall'esilio, accusa il presidente russo Vladimir Putin di essere responsabile della sua morte e sostiene che il suo potere si basa su "disinformazione, bugie, inganni e provocazioni". Navalny è morto improvvisamente il 16 febbraio, un mese prima delle elezioni presidenziali del 17 marzo in cui Putin era il candidato favorito, dopo aver fatto una passeggiata nel penitenziario IK-3 nella città artica di Jarp, secondo le autorità carcerarie.

Russia: dona 50 dollari a un ente di beneficenza ucraino in Usa, accusata di tradimento

Una cittadina russo-americana, Ksenia Karelina, accusata di aver donato 51,80 dollari a un ente di beneficenza ucraino negli Stati Uniti, una spa a Beverly Hills, California è stata accusata di tradimento e ha ammesso la sua colpevolezza. Lo ha riferito il suo avvocato all'agenzia di stampa statale Tass.
Karelina, 33 anni, èstata arrestata a Ekaterinburg all'inizio di quest'anno mentre era in visita dai nonni. Karelina è una ballerina dilettante residente a Los Angeles che è diventata cittadina statunitense nel 2021. È entrata in Russia a gennaio, ma gli Stati Uniti non hanno saputo del suo arresto fino all'8 febbraio. Il Servizio di sicurezza federale russo (Fsb) ha accusato Karelina di aver preso parte ad "azioni pubbliche a sostegno del regime di Kiev". L'organizzazione a cui Karelina avrebbe donato denaro, la no-profit Razom for Ukraine con sede a New York, ha dichiarato di essere "inorridita" dalla sua detenzione.

Kiev ordina l’evacuazione di 6 mila persone vicino al confine di Kursk

Kiev ha ordinato l'evacuazione di circa seimila persone nelle zone di confine vicino alla regione russa di Kursk.. "L'ordine che ho appena firmato prevede l'evacuazione obbligatoria di 23 località" nella regione di Sumy, ha detto in televisione il governatore Volodymyr Artioukh. “Ci sono circa seimila persone, tra cui 425 bambini”, ha detto.

Mosca: “Quasi mille soldati ucraini hanno partecipato all’attacco a Kursk”

l capo di Stato maggiore russo, Valery Gerasimov, sostiene che quasi mille soldati ucraini abbiano preso parte all'offensiva ucraina nella regione russa di Kursk e che l'attacco sia stato fermato dalle truppe di Mosca. Lo riportano le agenzie Interfax e Ria Novosti. I dati forniti dal generale russo non sono confermabili in maniera indipendente. "Le azioni delle unità che coprivano il confine insieme alle guardie di frontiera e alle unità di rinforzo, le incursioni aeree, le forze missilistiche e il fuoco di artiglieria hanno fermato l'avanzata del nemico in profondità nel territorio in direzione di Kursk", ha detto secondo Ria Novosti il generale russo Gerasimov parlando in teleconferenza in un incontro a cui partecipava Putin.

Putin: “L’attacco ucraino a Kursk è una provocazione su larga scala”

L'attacco ucraino nella regione russa di Kursk è "una provocazione su larga scala", ha affermato il presidente Vladimir Putin, secondo il quale le forze di Kiev fanno fatto ricorso a "bombardamenti indiscriminati, anche con missili, su strutture civili". Lo riferisce l'agenzia Interfax.

Mosca: “Zelensky attacca Krusk per prolungare la mobilitazione”

Il presidente Volodymyr Zelensky "ha mandato i cittadini ucraini nel tritacarne di Kursk per prolungare silenziosamente la mortale mobilitazione ucraina per altri tre mesi. Oggi ha firmato il relativo decreto". Lo afferma la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, mettendo in relazione il tentativo di avanzata delle forze di Kiev nella regione russa di Kursk con la firma da parte di Zelensky delle leggi che prolungano di altri tre mesi la legge marziale e la mobilitazione generale militare in Ucraina.

Il Papa invia viveri e medicine in Ucraina

Prosegue anche d'estate l'azione di carità del Papa verso l'Ucraina. Come già nei mesi scorsi, partiranno oggi, 7 agosto, dalla Basilica Ucraina di Santa Sofia a Roma camion con viveri, abiti e medicinali per la popolazione "martoriata", come dice sempre lo stesso Papa Francesco, dalla guerra. In particolare, verranno inviati questa volta scatoloni contenenti del tonno, un cibo a lunga conservazione. È ancora l'Elemosineria apostolica, guidata dal cardinale Konrad Krajewski, a farsi carico dell'invio e della distribuzione in Ucraina di questi doni del Pontefice. Lo scrive Vatican News.

Putin: “Massimo sostegno a Kursk, migliaia di evacuati”

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che Mosca fornirà il massimo sostegno "in tutti i settori" alla regione di Kursk, dove da ieri sono in corso combattimenti tra le forze russe e quelle ucraine che hanno varcato il confine. Lo ha riferito il governatore, Alexei Smirnov, riferendo di una conversazione notturna avuta durante la notte con il presidente. "Migliaia" di residenti delle zone di confine vengono evacuate in queste ore verso altre regioni russe, secondo quanto riferisce l'agenzia Ria Novosti. Il ministero della Difesa di Mosca ha affermato che nelle ultime 24 ore l'intervento delle truppe di terra e i bombardamenti russi hanno portato all'eliminazione di 260 soldati ucraini e di 50 veicoli corazzati, tra i quali sette carri armati. Secondo il ministero, i bombardamenti russi, che si estendono alla regione ucraina di Sumy, "hanno impedito al nemico di avanzare in profondità nel territorio della Federazione Russa". Ieri Mosca aveva detto che il tentativo di infiltrazione era condotto da 300 militari ucraini della 22esima brigata meccanizzata. Secondo le autorità russe, i bombardamenti delle forze di Kiev che hanno preceduto e accompagnato l'attacco hanno provocato almeno 5 morti, tra cui due operatori di un'ambulanza, e 28 feriti, tra i quali alcuni bambini. Secondo il canale Telegram russo Rybar, vicino alle forze armate, gli ucraini avrebbero preso il controllo di tre piccoli insediamenti: Nikolaevo-Darino, Darino e Sverdiklovo, ma le forze di Mosca sarebbero in difficoltà anche in altre zone. La stessa fonte afferma che circa 400 militari ucraini sono ancora presenti sul territorio russo, mentre altri 2.000 sono concentrati in territorio ucraino a ridosso del confine.

Nato: “Dopo 16 anni di occupazione la Russia deve ritirarsi dalla Georgia”

La Nato ha chiesto formalmente alla Russia di ritirare le sue truppe dalle regioni della Georgia in cui sono stanziate dall'occupazione di 16 anni fa, difendendo la sovranità e l'integrità territoriale del Paese caucasico. "Esortiamo la Russia a ritirare le forze che mantiene in Georgia senza il suo consenso. L'Ossezia del Sud e l'Abkhazia fanno parte della Georgia nonostante 16 anni di occupazione russa", ha scritto la portavoce dell'organizzazione transatlantica Farah Dakhlallah su X. "La Nato sostiene pienamente la sovranità e l'integrità territoriale della Georgia", ha sottolineato la stessa fonte. Il messaggio odierno della Nato si aggiunge a quello dall'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli Affari esteri e la Sicurezza, Josep Borrell, che ieri ha ribadito la condanna di un'aggressione che oggi compie 16 anni, esortando a una risoluzione pacifica del conflitto. "L'impegno dell'Unione europea per la risoluzione pacifica dei conflitti in Georgia rimane fermo", ha dichiarato Borrell in un comunicato.

Zelensky prolunga la legge marziale per altri tre mesi

Ilpresidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha firmato un progetto di legge sulla proroga della legge marziale e della mobilitazione per altri tre mesi dopo il 12 agosto. Lo rende noto l'Interfax ucraina.

Mosca: “L’Ucraina vuole aprire un fronte in Africa”

Kiev, "non avendo la possibilitàdi sconfiggere la Federazione Russa sul campo di battaglia", ha deciso di aprire un "secondo fronte" in Africa, "assecondando i gruppi terroristici negli Stati africani amici di Mosca". Lo ha detto Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, citata da Ria Novosti. "Sul territorio del nostro Paese, (Kiev) continua a utilizzare metodi terroristici - commettendo sabotaggi e omicidi politici, bombardando regolarmente le infrastrutture civili", ha detto Zakharova, "incapace di sconfiggere la Russia sul campo di battaglia, il regime criminale di Zelensky ha deciso di aprire un secondo fronte in Africa aiutando i gruppi terroristici nei paesi del continente amico di Mosca". "Continueremo ad attirare l'attenzione della comunità internazionale, anche nelle piattaforme multilaterali, su questo comportamento apertamente barbaro di Kiev", ha aggiunto la portavoce.

Unicef: bimbo di 8 mesi ferito in un raid russo a Kharkiv

“Gli attacchi in Ucraina proseguono, causando vittime fra i bambini e danni alle infrastrutture civili. Secondo le notizie, ieri, a Kharkiv fra i feriti c'era un bambino di 8 mesi e una struttura sanitaria è stata danneggiata. Gli attacchi devono finire. Proteggere i bambini, sempre”. Così dal profilo X dell'Unicef Ucraina.

Zakharova: “L’obiettivo del raid ucraino a Kursk erano i civili”

L'attacco ucraino di ieri alla regione russa di Kursk è l'ennesimo atto terroristico contro i civili. Lo ha detto a Radio Sputnik la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, aggiungendo che il raid nella regione di confine "aveva chiaramente come obiettivo residenti pacifici". Nel frattempo, il numero dei feriti nel attacco è salito a 28, ha detto ai giornalisti il ??capo medico regionale, Andrey Loktionov. Ieri, l'oblast di Kursk è stata sottoposta a un massiccio attacco ucraino, ricostruisce la Tass. I sistemi di difesa aerea russi hanno abbattuto 26 velivoli senza pilota e diversi razzi nei cieli della regione, mentre un tentativo ucraino di sfondare il confine è stato sventato. Cinque persone sono state uccise negli attacchi.

Kiev: tre morti e 13 feriti nell’ultimo giorno di raid russi sull’Ucraina

Gli attacchi russi contro l'Ucraina hanno causato la morte di almeno tre persone e il ferimento di altri 13 civili nelle ultime 24 ore. Lo scrive il Kiev Independent, citando le autorità regionali ucraine. In tutto sono state 13 le oblast ucraine sottoposte ai raid di Mosca: Kiev, Vinnytsia, Sumy, Cherkasy
Mykolaiv, Chernihiv, Luhansk, Khmelnytskyi, Dnipropetrovsk, Kharkiv Kherson, Zaporizhzhia e Donetsk. Vittime sono state segnalate nelle ultime cinque di queste regioni. Secondo l'Aeronautica militare ucraina, la Russia ha lanciato 30 droni di tipo Shahed dalla città russa di Yeysk e dalla città di Primorsko-Akhtarsk. Le forze ucraine hanno abbattuto tutti i droni sulle oblast di Kiev, Kherson, Mykolaiv, Vinnytsia, Cherkasy, Kharkiv e Khmelnytskyi. Nell'oblast di Zaporizhia, le truppe di Mosca hanno colpito nove insediamenti, uccidendo due uomini e ferendone un altro nel distretto di Polohy, ha riferito l'amministrazione militare locale .

Ue: “Dall’inizio della guerra stanziati 108 miliardi di euro per il sostegno a Kiev”

Il sostegno europeo a Kiev dall'inizio dell'invasione russa, il 24 febbraio 2022, vale finora 108 miliardi di euro. A tracciare il bilancio è la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, su X. "L'Ue è al fianco dell'Ucraina fin dal primo giorno della guerra di aggressione della Russia. Insieme ai nostri Stati membri abbiamo fornito un sostegno pari a circa 108 miliardi di euro", indica la politica tedesca. "L'Ucraina - aggiunge - prevarrà in questa guerra per la sopravvivenza. E l'Ue resterà al fianco dell'Ucraina e del suo popolo per tutto il tempo necessario".

Kiev: abbattuti 30 droni Shahed partiti da Russia

La Russia ha lanciato ieri mattina trenta droni kamikaze iraniani Shahed contro il territorio ucraino: secondo quanto riferito dall'aeronautica ucraina nel suo ultimo rapporto, sono stati lanciati dai territori di Primorsko-Akhtarsk e Yeisk, entrambi situati nel sud-ovest della Federazione Russa, e tutti abbattuti.
Le intercettazioni sono avvenute nelle regioni ucraine di Kiev (nord), Cherkasy (centro), Khmelnitsky e Vinitsia (ovest), Mikolayiv e Kherson (sud) e Kharkiv (nord-ovest). Per l'abbattimento, le forze armate ucraine hanno utilizzato pattuglie mobili, unità missilistiche antiaeree e mezzi di guerra radioelettronici.

Mosca condanna l'attacco ucraino a Kursk: “Atto terroristico”

"L'attacco ucraino alla regione russa di Kursk è l'ennesimo atto terroristico contro i civili". Lo denuncia la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova a Sputnik Radio, scrive la Tass. "È stato l'ennesimo attacco terroristico che ha ovviamente preso di mira residenti pacifici e civili", afferma la Zakharova. La regione russa di Kursk è stata colpita ieri da attacchi missilistici e droni che hanno provocato cinque morti e più di 20 feriti, scrivono i media russi. I sistemi di difesa aerea di Mosca hanno abbattuto 26 droni e diversi razzi nei cieli della regione sventando il tentativo ucraino di sfondare il confine.

Undici droni ucraini abbattuti dai russi

Le difese aeree russe hanno distrutto 11 droni ucraini lanciati nella notte contro le regioni di Kursk, Voronezh, Belgorod e Rostov. Lo riporta l’agenzia di stato RIA citando il ministero della Difesa di Mosca

Attacco ucraino nella regione di Kursk, cinque morti

Cinque civili, tra cui due membri dell'equipaggio di un'ambulanza, sono stati uccisi e almeno altri 20 sono rimasti feriti in seguito agli scontri con le truppe ucraine nella regione russa di Kursk. Lo ha riferito - come riporta il Kiev Independent - il governatore della regione Alexei Smirnov tramite la sua pagina ufficiale Telegram. Smirnov ha anche aggiunto che due missili sono stati abbattuti sulla regione nelle prime ore del 7 agosto.

Anche il Niger rompe relazioni diplomatiche con Kiev

Il Niger ha annunciato che romperà le sue relazioni diplomatiche con l'Ucraina "con effetto immediato", due giorni dopo il Mali, accusando Kiev di "sostegno" a "gruppi terroristici" dopo la pesante sconfitta dell'esercito maliano alla fine di luglio in scontri con separatisti e jihadisti. Il Niger, guidato da un regime militare come il Mali, ha annunciato anche di essersi rivolto "al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite con l'obiettivo di pronunciarsi sull'aggressione Ucraina", ha informato in un comunicato il portavoce del governo Amadou Abdramane.

Zelensky, un morto e 12 feriti in un raid russo su Kharkiv

Una persona è morta e altre 12 sono rimaste ferite in un raid russo che questa mattina ha colpito il centro della città ucraina di Kharkiv. "In questo momento, è ancora in corso un'operazione di salvataggio a Kharkiv dopo l'attacco russo", ha riferito in serata il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Ci sono persone sotto le macerie e stiamo facendo del nostro meglio per aiutarle. Al momento, sappiamo che 12 persone sono rimaste ferite. Sfortunatamente, una persona è morta", ha sottolineato, promettendo che "risponderemo sicuramente alla Russia. Il terrore russo sarà inevitabilmente punito".

Consiglio Ue autorizza 4,2 miliardi per la ricostruzione in Ucraina

Il Consiglio dell'Unione Europea ha dato il via libera per l'invio della prima tranche di 4,2 miliardi di euro a Kiev per la ricostruzione "della stabilità macrofinanziaria dell'Ucraina e il funzionamento della sua pubblica amministrazione". Lo scrive la Presidenza del consiglio dell'Unione europea su X. Si tratta della prima tranche nell'ambito dell'Ukraine Facility, il fondo di 50 miliardi destinato alla ricostruzione del paese, approvato a febbraio 2024 in sede di Consiglio Europeo e destinato a durare per i prossimi quattro anni.

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