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La Cina fa marcia indietro sul “poker” che piace ai dipendenti del partito: “Danneggia l’ambiente di lavoro”

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Il passatempo diventato uno sport nazionale – un incrocio tra Poker e Scala 40 chiamato Guandan - non è più visto di buon occhio sul posto di lavoro: contribuirebbe a creare un’atmosfera negativa nelle aziende
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PECHINO - E pensare che solamente un anno fa veniva salutato dalla stampa di Partito come il nuovo passatempo “politicamente corretto”, destinato a diventare un nuovo sport nazionale con tanto di tornei, e con alcuni deputati dell’Assemblea Nazionale del Popolo che hanno proposto pure di esportarlo all’estero “per farlo conoscere al resto del mondo”.

Ora invece ai dipendenti delle aziende statali cinesi e ai burocrati viene sconsigliato di giocarci. Motivazione: alimenta “un'atmosfera negativa" sul lavoro.

Parliamo del Guandan (letteralmente “lancio delle uova”), un gioco di carte che è una specie di incrocio tra Scala 40 e Poker diventato popolarissimo negli ultimi anni, soprattutto tra i funzionari comunisti.

Ma che ora sembra essere caduto in disgrazia. Questo sostiene infatti il South China Morning Post che, parlando con alcuni dipendenti di aziende statali, ha scoperto che il gioco non è più visto di buon occhio “per il timore che possa alimentare un atteggiamento passivo nei con…

PECHINO - E pensare che solamente un anno fa veniva salutato dalla stampa di Partito come il nuovo passatempo “politicamente corretto”, destinato a diventare un nuovo sport nazionale con tanto di tornei, e con alcuni deputati dell’Assemblea Nazionale del Popolo che hanno proposto pure di esportarlo all’estero “per farlo conoscere al resto del mondo”.

Ora invece ai dipendenti delle aziende statali cinesi e ai burocrati viene sconsigliato di giocarci. Motivazione: alimenta “un'atmosfera negativa" sul lavoro.

Parliamo del Guandan (letteralmente “lancio delle uova”), un gioco di carte che è una specie di incrocio tra Scala 40 e Poker diventato popolarissimo negli ultimi anni, soprattutto tra i funzionari comunisti.

Ma che ora sembra essere caduto in disgrazia. Questo sostiene infatti il South China Morning Post che, parlando con alcuni dipendenti di aziende statali, ha scoperto che il gioco non è più visto di buon occhio “per il timore che possa alimentare un atteggiamento passivo nei confronti del lavoro”.

A scatenare la crociata contro questo “poker alla cinese” - diventato un modo sempre più popolare per uomini d'affari, banchieri e funzionari governativi di socializzare informalmente per ore prima di sedersi al tavolo delle trattative - è stato un articolo del quotidiano della lega della gioventù comunista di Pechino, il Beijing Youth Daily.

“In alcuni luoghi l'ossessione per questo gioco è diventata una 'pallottola avvelenata' che corrompe lo stile di lavoro dei quadri dirigenti. La nazione sta affrontando una prospettiva di sviluppo e una fase di crescita senza precedenti, quindi tra lo stringere i denti e lottare duramente o sedersi ogni giorno intorno al tavolo da gioco, la risposta è chiarissima”.

Commenti che sembrano alludere al fatto che spesso la leadership ha difficoltà a far sì che i funzionari di livello inferiore agiscano con prontezza in base alle politiche emanate dall’alto.

Il giornale comunista prosegue infatti scrivendo che quando la mentalità tangping (il fenomeno emerso un paio di anni fa dello “stare sdraiati”, cioè sorta di resistenza passiva ai ritmi sfrenati della vita lavorativa, ndr) incontra la moda del Guandan, il tempo libero e l'intrattenimento diventano la cosa più importante nella mente delle persone”, a scapito del lavoro.

Il gioco sta creando pure delle barriere, continua il Beijing Youth Daily: "Il detto 'chi si siede al tavolo da gioco ha più facilità a essere promosso' è diventato una norma ampiamente accettata”, aggiungendo che il Guandan “danneggia l'immagine dei membri del Partito e dei funzionari, causando un impatto sociale negativo”.

E che è diventato soprattutto anche "una nuova tattica" per le imprese, un riferimento presumibilmente al fatto che viene usato da alcuni imprenditori per accaparrarsi il favore dei funzionari e allargare il proprio guanxi, la rete di influenze e relazioni che spesso aiutano a ungere gli ingranaggi per mandare in porto gli affari.

Fino a non molto tempo fa era visto invece come “intrattenimento sicuro e corretto per i funzionari (anche perché non si gioca di soldi, ndr) soprattutto dopo che sport come il golf e il tennis erano stati presi di mira invece nell'ambito della campagna anticorruzione lanciata dal presidente Xi Jinping più di dieci anni fa”, ricorda il South China Morning Post.

Nato a Huaian, nella provincia del Jiangsu, negli anni ’60, il Guandan è diventato popolarissimo a livello nazionale negli ultimi due anni, grazie proprio al suo ingresso nei circoli che contano. “Nella capitale Pechino i funzionari di Partito giovani e anziani amano giocarci con i colleghi e la sua popolarità si è estesa alle agenzie governative, alle imprese statali, alle forze armate e al mondo accademico”, scriveva la stampa cinese qualche mese fa.

“Mentre molti professionisti di Wall Street amano il Texas Hold 'em, l'industria finanziaria cinese preferisce giocare a Guandan per fare rete con i funzionari locali”.

Si gioca in quattro, a coppie, utilizzando due mazzi di carte.

Entrambe le squadre lanciano a turno le loro carte in varie combinazioni (tris, scala reale, full, etc.), con l'obiettivo di sbarazzarsene prima dell'altra squadra.

Il punteggio più alto lo si ottiene sganciando le “bombe”: 4 o più carte dello stesso numero o, meglio ancora, tutti e quattro i jolly.

Guandan significa letteralmente "lancio di uova", ma il secondo carattere è un'omofonia del carattere che significa, appunto, bomba.

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