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Biden: “Se Trump perde, temo che il passaggio di poteri non sarà pacifico”

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L’allarme del presidente degli Stati Uniti nella prima intervista dopo la rinuncia alla ricandidatura: “Donald ha parlato di bagno di sangue, bisogna prenderlo sul serio”. Harris, donazioni record dopo l’annuncio di Walz come vice
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NEW YORK - Joe Biden teme il “bagno di sangue” come nel 2021, se Donald Trump dovesse perdere le prossime elezioni, a novembre. Il presidente degli Stati Uniti ha fatto questa preoccupata ammissione durante la prima intervista concessa dal giorno del suo ritiro dalla corsa per il secondo mandato.

“Non sono per niente convinto - ha detto alla Cbs in un’intervista che verrà trasmessa domenica e di cui sono state date alcune anticipazioni - che se Trump perderà ci sarà un passaggio pacifico dei poteri”. “Lui - ha aggiunto - diceva sul serio quando ha parlato di bagno di sangue in caso di sconfitta, ma non puoi amare il tuo Paese solo quando vinci”.

Il riferimento è alla minaccia che Trump aveva lanciato durante un comizio in Ohio, a marzo, quando aveva parlato di “bagno di sangue” se a novembre il risultato elettorale sarà diverso da una sua vittoria. Quel passaggio aveva provocato reazioni preoccupate da parte dei Democratici, mentre Trump aveva poi spiegato che si riferiva al…

NEW YORK - Joe Biden teme il “bagno di sangue” come nel 2021, se Donald Trump dovesse perdere le prossime elezioni, a novembre. Il presidente degli Stati Uniti ha fatto questa preoccupata ammissione durante la prima intervista concessa dal giorno del suo ritiro dalla corsa per il secondo mandato.

“Non sono per niente convinto - ha detto alla Cbs in un’intervista che verrà trasmessa domenica e di cui sono state date alcune anticipazioni - che se Trump perderà ci sarà un passaggio pacifico dei poteri”. “Lui - ha aggiunto - diceva sul serio quando ha parlato di bagno di sangue in caso di sconfitta, ma non puoi amare il tuo Paese solo quando vinci”.

Il riferimento è alla minaccia che Trump aveva lanciato durante un comizio in Ohio, a marzo, quando aveva parlato di “bagno di sangue” se a novembre il risultato elettorale sarà diverso da una sua vittoria. Quel passaggio aveva provocato reazioni preoccupate da parte dei Democratici, mentre Trump aveva poi spiegato che si riferiva alla situazione economica. Ma il punto è rimasto controverso, anche perché molti sostenitori trumpiani continuano a minacciare la guerra civile se i liberal dovessero ancora una volta vincere.

Nell’intervista Biden è incorso in un’altra piccola gaffe. Aveva risposto alla domanda sulla transizione pacifica, inizialmente dicendo “se Trump vince” non ci sarà una transizione pacifica, per poi correggersi e dire “se Trump perde”.

Il messaggio arriva nelle ore in cui, in realtà, tra i Democratici l’entusiasmo è ai massimi dopo mesi di perplessità e sondaggi negativi. La campagna di Kamala Harris, che ha preso il posto di Biden solo dal 21 luglio, ha annunciato la raccolta di 36 milioni di dollari nelle prime ventiquattr’ore dopo l’annuncio della scelta come vice del governatore del Minnesota Tim Walz.

A luglio, ma considerando che Harris è diventata la candidata presidente solo negli ultimi dieci giorni del mese, sono stati raccolti 310 milioni, di cui duecento nei primi sette giorni, una cifra enorme, considerando che in media le campagne di Trump e Biden avevano raccolto tra i 300 e i 400 milioni di dollari ma in tre mesi.

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