Taylor Swift annulla le date di Vienna: la paura e la decisione di fermarsi pensando all’orrore di Manchester
dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniBERLINO - E adesso? Centosettantamila fan di Taylor Swift sono inconsolabili. Ieri in molti hanno invaso le strade di Vienna per cantare brani della regina del pop e hanno gridato «i terroristi non sconfiggeranno il nostro spirito swiftie».
Vienna, dopo la cancellazione dei concerti di Taylor Swift i fan invadono le strade per cantare : “I terroristi non vinceranno il nostro spirito swifty ”
Tre tappe nella capitale austriaca annullate e nessuna nuova data in vista: i fondamentalisti che volevano affogare nel sangue il concerto più atteso dell’anno avrebbero potuto agire «giovedì o venerdì»; insomma durante una delle tre date. Ma i principali quotidiani austriaci si chiedono se sia stato proprio necessario azzerare tutto. Probabilmente sì, visto che uno dei terroristi lavorava per un’azienda che forniva servizi allo stadio Ernst Happel. Ma forse il motivo è anche un altr…
BERLINO - E adesso? Centosettantamila fan di Taylor Swift sono inconsolabili. Ieri in molti hanno invaso le strade di Vienna per cantare brani della regina del pop e hanno gridato «i terroristi non sconfiggeranno il nostro spirito swiftie».
Vienna, dopo la cancellazione dei concerti di Taylor Swift i fan invadono le strade per cantare : “I terroristi non vinceranno il nostro spirito swifty ”
Tre tappe nella capitale austriaca annullate e nessuna nuova data in vista: i fondamentalisti che volevano affogare nel sangue il concerto più atteso dell’anno avrebbero potuto agire «giovedì o venerdì»; insomma durante una delle tre date. Ma i principali quotidiani austriaci si chiedono se sia stato proprio necessario azzerare tutto. Probabilmente sì, visto che uno dei terroristi lavorava per un’azienda che forniva servizi allo stadio Ernst Happel. Ma forse il motivo è anche un altro.
La decisione di cancellare tutto, alla fine, sarebbe stata fortemente influenzata dalla stessa artista. Taylor Swift avrebbe avuto paura di un attentato “alla Ariana Grande”, come quello che sconvolse Manchester nel 2017, scrivono alcuni media austriaci. Il 22 maggio un terrorista islamico fece 23 morti e 800 feriti facendosi esplodere nel foyer della Manchester Arena.
Dall’entourage dell’icona country non è trapelata alcuna conferma. Ufficialmente è stato l’organizzatore, “Barracuda Music”, ad azzerare le date. Le autorità austriache non avevano dato quest’ordine: ieri ci hanno tenuto a sottolinearlo. E il capo di “Barracuda Music”, Ewald Tatar, ha aggiunto solamente che la decisione sarebbe stata presa «in coordinamento con l’artista».