Harris-Trump, dibattito tv il 10 settembre su Abc. Sorpasso di Kamala nei sondaggi
di Massimo BasileNEW YORK - Donald Trump e Kamala Harris hanno accettato di sfidarsi in tv sulla Abc, il 10 settembre. Questa era la data che la campagna del tycoon aveva già messo in agenda assieme a quella di Joe Biden, prima che il presidente degli Stati Uniti si ritirasse. Giorno e rete sono le stesse, ma cambierà l’avversaria di Trump.
Il tycoon sarebbe addirittura pronto a dibattere anche altre due volte, sempre a settembre, il 4 sulla Fox e il 25 su Nbc, ma la campagna della sua avversaria non accetterà un confronto sulla rete trumpiana della Fox e non ha ancora formalmente accettato di confrontarsi sulla Nbc.
L’accordo su una data segna un punto importante nell’agenda delle prossime settimane: a meno di novanta giorni dal voto, il duello tv tra un mese può segnare un altro momento di svolta, dopo quello di fine giugno costò la candidatura a Biden, protagonista di una prova disastrosa. Il presidente, messo sotto pressione dai big del partito, si è ritirato il 21 luglio, passando la mano alla su…
NEW YORK - Donald Trump e Kamala Harris hanno accettato di sfidarsi in tv sulla Abc, il 10 settembre. Questa era la data che la campagna del tycoon aveva già messo in agenda assieme a quella di Joe Biden, prima che il presidente degli Stati Uniti si ritirasse. Giorno e rete sono le stesse, ma cambierà l’avversaria di Trump.
Il tycoon sarebbe addirittura pronto a dibattere anche altre due volte, sempre a settembre, il 4 sulla Fox e il 25 su Nbc, ma la campagna della sua avversaria non accetterà un confronto sulla rete trumpiana della Fox e non ha ancora formalmente accettato di confrontarsi sulla Nbc.
L’accordo su una data segna un punto importante nell’agenda delle prossime settimane: a meno di novanta giorni dal voto, il duello tv tra un mese può segnare un altro momento di svolta, dopo quello di fine giugno costò la candidatura a Biden, protagonista di una prova disastrosa. Il presidente, messo sotto pressione dai big del partito, si è ritirato il 21 luglio, passando la mano alla sua vice. Ma intanto è apparsa evidente l’inversione a “u" di Trump, che ha cambiato posizione in appena una settimana: sette giorni fa, intervistato dalla rete di casa, la Fox, aveva messo in dubbio la sua partecipazione a un duello tv: “Perché dovrei farlo? - aveva commentato - sono avanti nei sondaggi, la gente conosce me e conosce lei”.
Il clima è cambiato: Harris sta risalendo nei sondaggi. Secondo l’ultima rilevazione Ipsos, oggi sarebbe avanti di 5 punti su Trump: 42% contro 37%. Negli Stati chiave come Wisconsin e Michigan ha annullato lo svantaggio che Joe Biden ha avuto per mesi, mentre ai suoi comizi vanno a migliaia. La scelta del suo vice, il governatore del Minnesota Tim Walz, ha infiammato ancora di più la base, mentre la campagna di Kamala ha registrato donazioni per 36 milioni di dollari tra martedì e mercoledì, nelle prime ventiquattr’ore dopo la scelta del vice.
La conferenza stampa annunciata da Trump mercoledì su Truth, e andata in scena giovedì nel suo resort di Mar-a-Lago, in Florida, è parsa un tentativo di riconquistare l’attenzione. Ha attaccato tutti alla sua maniera, ha storpiato volutamente il nome della sua avversaria, chiamandola per tutta la conferenza “Kamàla” anziché “Kàmala”, l’ha definita “incompetente”, “disastrosa”, ricordato di essere stato magnanimo nei confronti della sua sfidante nel 2016, Hillary Clinton (“avrei potuto farla chiudere in cella ma ho pensato non fosse bello mettere dentro la moglie di un presidente degli Stati Uniti”), minimizzato il tema dell’aborto (“è una questione minore”), citato il parere di “alcune tra le menti più brillanti di Wall Street” secondo cui “se non vinco ci sarà la depressione, non la recessione”. Trump si è vantato di “aver radunato folle più grandi di quelle di Martin Luther King”. Quando un giornalista gli ha chiesto come fosse cambiata la sua agenda di uscite pubbliche, dopo la candidatura di Harris, l’ex presidente ha risposto: “Che domanda stupida”.
Ma secondo l’ex portavoce di Trump, Stephanie Grisham, questa conferenza è stata il segno che l’ex presidente “è andato nel panico”. In un post su X Grisham aveva commentato, poco prima: “Ho visto questa scena molte volte, lui (Trump, ndr) pensa che la sua squadra non lo stia aiutando e che nessuno tranne lui può difendere la sua campagna. Odia la copertura che Harris sta ottenendo e pensa di poter fare qualcosa”.
Smentendo l’uomo di una settimana fa, Trump ha dichiarato ai giornalisti di “non vedere l’ora” di confrontarsi con la vice presidente. L’accordo sulla prima data è arrivato pochi minuti dopo la fine della conferenza anche perché era già in agenda. “Abc News - ha dichiarato la rete americana - ospiterà il dibattito il 10 settembre. La vicepresidente Harris e l’ex presidente Trump hanno entrambi confermato che parteciperanno al dibattito”.
“Penso che sia molto importante confrontarsi”, ha commentato il tycoon che ha accusato la sua avversaria di “non essere intelligente” e “in grado di guidare il Paese”. “Io faccio le conferenze stampa - ha detto - lei no, perché non è in grado di farle, non rilascia interviste, è poco competente”. “In ogni caso - ha aggiunto - sono pronto e mostrerò a tutti quanto Kamala sia incapace. Con lei il duello sarà più facile”.