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Guerra Israele-Hamas, le news del 10 agosto. Attacco contro scuola a Gaza, decine i morti: “Undici bambini”. Ma l’Idf contesta: “Numeri falsati, era base di Hamas”. Usa: “Profondamente preoccupati”

I servizi di soccorso a Gaza parlano di 93 vittime. Ma l’Idf contesta il numero e parla di circa 20 membri della Jihad islamica. Proseguono i contatti per arrivare a un accordo sul cessate il fuoco. Israele insiste sul rilascio degli ostaggi, l’organizzazione palestinese chiede la liberazione di Barghouti
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Decine di persone sono morte in un attacco israeliano contro una scuola a Gaza City. Lo denunciano le autorità palestinesi, affermando che l’edificio era usato come rifugio dai civili. L’esercito israeliano ha confermato l’attacco, precisando però di aver colpito una struttura usata come nascondiglio di terroristi.

La notizia arriva nel pieno delle trattative in vista dei negoziati di Ferragosto, con Israele che risponde all'offerta degli Stati Uniti e annuncia che invierà i mediatori al Cairo per concordare i dettagli del quadro del cessate il fuoco a Gaza. Per il governo israeliano è "importante raggiungere rapidamente" un accordo sulla liberazione degli ostaggi. Hamas chiede il rilascio di Marwan Barghouti e dei capi delle fazioni palestinesi, richiesta accettata da Usa, Egitto e Qatar, pronti a un accordo ponte.

Israele: “Forse ucciso nel raid a Gaza comandante della Jihad Islamica”

Daniel Hagari, portavoce dell'Idf, le forze armate israeliane, ha reso noto su X che secondo "varie indicazioni di intelligence" c'è una "alta probabilità" che il comandante senior della Jihad islamica, Ashraf Juda, si trovasse nella scuola di Tabin a Gaza City quando è stata colpita. Hagari ha però precisato che non è ancora chiaro se Juda sia stato o meno ucciso nell'attacco.

Iran: “Pronti a eseguire l’ordine di Khamenei di punire Israele”

L'Iran è pronto a eseguire l'ordine della Guida Suprema, l'ayatollah Ali Khamenei, di "punire severamente" Israele per l'assassinio del leader di Hamas Ismail Haniyeh a Teheran. Lo ha ribadito un vice comandante delle Guardie Rivoluzionarie citato dalle agenzie di stampa iraniane. Ali Fadavi ha detto che gli ordini di Khamenei sono "chiari ed espliciti" e "saranno eseguiti nel miglior modo possibile". Il portavoce della sicurezza nazionale della Casa Bianca John Kirby, interrogato sulle osservazioni di Fadavi, ha detto che gli Stati Uniti sono pronti a difendere Israele con molte risorse nella regione. "Quando sentiamo una retorica del genere dobbiamo prenderla sul serio e lo facciamo", ha sottolineato Kirby.

Hezbollah: “Lanciato sbarramento di droni contro Israele”

Hezbollah ha affermato di aver lanciato uno "sbarramento" di droni carichi di esplosivo verso il nord di Israele nelle ultime ore sostenendo di aver preso di mira una base militare vicino a Maghar. Lo riporta il Times of Israel. Il movimento libanese ha spiegato di aver effettuato l'attacco in risposta all'attacco dell'Idf ieri vicino a Sidone, che ha ucciso il comandante di Hamas Samer al-Hajj.

Usa: “Profondamente preoccupati dagli attacchi a Gaza”

"Siamo profondamente preoccupati per le notizie di vittime civili a Gaza a seguito di un attacco delle forze di difesa israeliane su un complesso che comprendeva una scuola". Lo ha detto in una nota il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana, Sean Savett. "Siamo in contatto con i nostri omologhi israeliani, che hanno affermato di aver preso di mira alti funzionari di Hamas, e stiamo chiedendo ulteriori dettagli", ha aggiunto.

Tajani: “Inaccettabile il bombardamento della scuola a Gaza”

"È assolutamente inaccettabile il bombardamento di una scuola a Gaza che ha provocato tante vittime innocenti. Chiediamo ad Israele rispetto del diritto umanitario. È per proteggere i civili che chiediamo immediato cessate il fuoco e liberazione degli ostaggi nelle mani di Hamas". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

I familiari degli ostaggi israeliani: “Netanyahu gioca d'azzardo con le loro vite”

Benjamin Netanyahu "gioca d'azzardo" con la vita degli ostaggi israeliani nelle mani di Hamas "per garantire la sopravvivenza del suo governo". Lo hanno detto i familiari delle persone che si trovano ancora a Gaza dopo l'attacco del 7 ottobre in una conferenza stampa a Tel Aviv. Lo riporta il Times of Israel. "Se Netanyahu continua a puntare i piedi, se non chiude un accordo ora che includa il rilascio di tutti, riceveremo solo i corpi in cambio, se ce ne sono - hanno detto - è pronto a trascinarci verso un'escalation invece di raggiungere un accordo che salva vite".

Francia a Israele: "Rispetti il diritto internazionale"

La Francia ha condannato condannare "nei termini più fermi" l'attacco israeliano contro una scuola che ospitava sfollati a Gaza e che secondo i soccorritori ha ucciso oltre 90 persone. "Per diverse settimane, gli edifici scolastici sono stati ripetutamente presi di mira, con un numero intollerabile di vittime civili", ha denunciato il ministero degli Esteri francese. "Israele deve rispettare il diritto internazionale umanitario", ha aggiunto. Non è possibile confermare in modo indipendente il numero delle vittime nel raid sulla scuola di Gaza City, che secondo l'esercito israeliano è gonfiato.

Il presidente dell’Anp Abbas in Russia lunedì

Il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas arriverà in Russia lunedì. Lo riporta Ria Novosti citando l'ambasciatore palestinese a Mosca Abdelhafiz Nofal. In precedenza, una fonte diplomatica aveva detto all'agenzia russa che la visita di Abbas in Russia era prevista per il 12 e 14 agosto. Il 13 agosto il leader palestinese dovrebbe incontrare Vladimir Putin.

Conte: “A Gaza sterminio sistematico, l’Italia richiami ambasciatore”

"Altri cento civili palestinesi, molti bambini e donne, fatti a pezzi dalle bombe israeliane sganciate su una scuola-rifugio di Gaza affollata per l'ora della preghiera. Ogni giorno una nuova strage, anche più atroce, mentre chi sopravvive alle bombe muore di fame, sete e malattie. Uno sterminio sistematico messo in atto da un governo estremista che giustifica ogni massacro e teorizza una nuova 'morale' che consente di far morire di fame due milioni di palestinesi. Le condanne non bastano più. Chiediamo al governo italiano di richiamare il nostro ambasciatore a Tel Aviv in segno di ferma protesta contro gli incessanti crimini di guerra del governo Netanyahu". Lo scrive su X il leader M5s Giuseppe Conte.

Londra: “Inorriditi da attacco mortale israeliano a Gaza”

Il Regno Unito ha dichiarato di essere "inorridito" dall'attacco mortale israeliano contro una scuola coranica a Gaza, chiedendo "un cessate il fuoco immediato". "Hamas deve smettere di mettere in pericolo i civili. Israele deve rispettare il diritto umanitario internazionale", ha dichiarato il capo della diplomazia David Lammy su X. "Abbiamo bisogno di un cessate il fuoco immediato per proteggere i civili, rilasciare tutti gli ostaggi e porre fine alle restrizioni sugli aiuti", ha aggiunto

Borrell: “Inorridito da raid di Israele contro la scuola a Gaza”

Sono inorridito dalle immagini di una scuola a Gaza utilizzata come rifugio e colpita da un attacco israeliano, che avrebbe causato decine di vittime palestinesi. Almeno 10 scuole sono state prese di mira nelle ultime settimane. Non vi è alcuna giustificazione per questi massacri". Lo scrive su X l'Alto rappresentante dell'Ue, Josep Borrell.
L'Ue si "rammarica" per "l'opposizione del ministro Smotrich, contraria all'interesse del popolo israeliano, a un accordo" per la tregua, sottolinea Borrell, aggiungendo che "il cessate il fuoco è l'unica via per fermare l'uccisione di civili e garantire il rilascio degli ostaggi".

Qatar chiede indagine indipendente sulla strage nella scuola di Gaza

Il Qatar ha chiesto un'indagine urgente dopo l'ultimo attacco israeliano su una scuola che secondo Hamas ospitava sfollati palestinesi e secondo l'Idf era un centro di comando della milizia islamica.
Il ministero degli esteri di Doha ha rinnovato la "richiesta di un'indagine internazionale urgente, incluso l'invio di investigatori indipendenti delle Nazioni Unite, per accertare i fatti riguardanti i continui attacchi delle forze di occupazione israeliane a scuole e rifugi per sfollati".

Ministro salute di Gaza: dal 7 ottobre uccisi 39,790 civili

Almeno 39.790 palestinesi sono stati uccisi e 91.702 feriti nell'offensiva militare israeliana a Gaza dal 7 ottobre, ha detto in una dichiarazione il ministero della Sanità di Gaza.

Iran condanna raid scuola: “Israele commette "genocidio"”

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Nasser Kanaani ha condannato l'attacco di Israele a una scuola trasformata in rifugio a Gaza City, descrivendo come un esempio di "genocidio e crimini contro l'umanità". Il portavoce, citato dall'agenzia Irna, ha aggiunto che Israele "ha dimostrato ancora una volta di non rispettare alcuna legge internazionale o principio morale". Kanaani ha affermato che l'unico modo per affrontare Israele è che i paesi musulmani sostengano concretamente e fermamente la nazione palestinese. Teheran ha chiesto un'azione immediata da parte della comunità internazionale e ha detto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di fermare i "crimini" di Israele a Gaza, definendo la situazione lì una minaccia per la pace e la sicurezza internazionale

Soccorritori: “Nell'attacco a scuola 93 morti, tra cui 11 bambini”

I servizi di soccorso a Gaza hanno riferito che il numero dei morti nell'attacco a un complesso scolastico a Gaza City è stato di 93, tra cui 11 bambini e sei donne. Lo riporta Haaretz.
Secondo la loro dichiarazione, l'attacco israeliano ha preso di mira un edificio di due piani: le donne si trovavano al piano superiore e uomini e ragazzi al piano terra, che era utilizzato anche come spazio per la preghiera.

Pasdaran: “Gli ordini di Khamenei sono chiari. Vendicheremo Haniyeh”

"Gli ordini della Guida Suprema" dell'Iran, Ali Khamenei, "sono chiari ed espliciti riguardo la punizione dell'occupazione e la vendetta per il sangue del martire Ismail Haniyeh", capo politico di Hamas ucciso il 31 luglio a Teheran. È la minaccia che arriva dal generale Ali Fadavi, vice comandante dei Guardiani della Rivoluzione dell'Iran, i Pasdaran iraniani. Fadavi ha parlato con la tv al-Mayadeen, come riporta l'agenzia iraniana Irna.

Iran: “Il nostro diritto alla vendetta non è legato alla tregua a Gaza”

L'Iran ha il legittimo diritto di difesa e di rappresaglia contro l'uccisione da parte di Israele del leader di Hamas Ismail Haniyeh, e la questione non è legata ai colloqui sul cessate il fuoco a Gaza, ha dichiarato la missione permanente iraniana presso le Nazioni Unite, in reazione alle speculazioni secondo cui l'Iran potrebbe rinviare la sua vendetta fino ai colloqui della prossima settimana sulla tregua. "L'istituzione di un cessate il fuoco sostenibile a Gaza è la nostra massima priorità e qualsiasi accordo concordato da Hams sarà per noi accettabile", ha sottolineato la missione, aggiungendo: "Speriamo che la nostra risposta venga data in tempi e modi tali da non danneggiare il probabile cessate il fuoco". Riferendosi allo scambio di messaggi tra Teheran e Washington sulla questione, la missione ha ribadito: "Ci sono sempre stati canali formali, diretti e mediatori per questo scambio di messaggi, ma entrambe le parti preferiscono che i dettagli non vengano rivelati".

CNN, 3,5 mld da Usa a Israele per acquisto armamenti

Gli Stati Uniti sono pronti a inviare a Israele 3,5 miliardi di dollari in finanziamenti militari, parte del pacchetto più ampio di 14,1 miliardi di dollari approvato dal Congresso in aprile. Lo ha riferito la CNN, citando diverse fonti. Il finanziamento, secondo l'emittente, è finalizzato all'acquisto di armi ed equipaggiamenti avanzati degli Stati Uniti. Israele non riceverà le armi immediatamente, ma i fondi consentiranno l'approvvigionamento dei sistemi attualmente in produzione, con consegne più rapide possibili dalle scorte esistenti del Pentagono, aggiunge la Cnn.

Blinken a Gallant: “ Escalation non è interesse di nessuno”

Una escalation delle tensioni in Medio Oriente "non è nell'interesse di nessuna parte". Lo ha detto il segretario di Stato Usa, Antony Blinken al ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant in una telefonata. Blinken ha ribadito la necessità di un cessate il fuoco a Gaza, ha fatto sapere il Dipartimento di Stato. "Il Segretario ha riaffermato l'impegno ferreo degli Stati Uniti per la sicurezza di Israele e ha discusso di come l'escalation non sia nell'interesse di nessuna parte", si legge in una nota del Dipartimento di Stato.

Idf, cifre Hamas su vittime scuola Gaza non vere

Il bilancio delle vittime reso noto da Hamas (che ha parlato di circa 100 morti) a causa dell'attacco aereo israeliano contro una scuola di Gaza City che ospitava sfollati palestinesi, non corrisponde alle informazioni in possesso dell'esercito israeliano. Lo sostiene lo stesso esercito israeliano in un post sui social media. "Secondo una prima analisi, i numeri pubblicati dall'Ufficio informazioni governativo di Hamas a Gaza non corrispondono alle informazioni in possesso dell'IDF, alle munizioni precise utilizzate e all'accuratezza dell'attacco", ha affermato il portavoce. Sempre secondo il portavoce dell'IDF, circa 20 membri di Hamas e della Jihad islamica, tra cui comandanti di alto rango, operavano nel complesso che ospitava la scuola.

Prodi: “Un incidente potrebbe innescare una tragedia”

"Oggi mi preoccupa la possibilità di un incidente. In una situazione di tensioni diffuse e al momento tutte prive di soluzioni a vista. Un incidente potrebbe innescare una vera tragedia. E all'incidente ci siamo già andati vicini in più di un'occasione. Ecco, quello mi preoccupa e mi angoscia, perché tra la guerra a Est che non si ferma e quella in Medioriente che cresce, la situazione internazionale non è mai stata così fragile". Lo ha detto l'ex presidente del Consiglio Romano Prodi in un'intervista a Repubblica. Sul fronte della guerra a Gaza "se ne discute da tempo di una tregua, e ogni volta ci si spera, più che crederci. Perché qui il rischio è che si arrivi a una tregua a Gaza quando Gaza non c'è più".
Tra il confronto Iran-Israele e la guerra Russia-Ucraina "in questi giorni sì, il fronte mediorientale è il più rischioso per tutti. Ma per gli effetti sugli equilibri internazionali è ancora la guerra tra Russia e Ucraina il terreno su cui bisognerebbe riuscire a intervenire in cerca di un accordo. Ma nessun accordo ci sarà fino a che non si voterà in America, e quindi è inutile farsi illusioni, almeno per i prossimi mesi".
In tutto questo l'Italia resta ai margini: "Mi sembra che nel Paese prevalga l'inedia, a tratti il nulla assoluto, il che ci sta relegando a un ruolo di pressoché totale irrilevanza. E anche questo non mi è di grande conforto".
A Bologna qualche giorno fa si è riaccesa la polemica sulla matrice neofascista della strage, col coinvolgimento anche della premier Giorgia Meloni: "Purtroppo quest'anno non ho potuto esserci. Però una cosa credo che la si possa dire: rispettare le sentenze per quello che sono e per quello che dicono sarebbe doveroso, da parte di tutti, indipendentemente dal ruolo che ciascuno ricopre".

Ankara: “Piano pace 'solido', seguiamo sviluppi”

Il ministero degli Esteri turco sostiene e segue da vicino gli sviluppi della mediazione condotta da Egitto, Qatar e Stati Uniti per raggiungere un cessate il fuoco duraturo a Gaza. Secondo Ankara il piano di pace proposto, basato su tre diverse fasi, "poggia su solide basi". La posizione del governo turco è stata resa nota da un comunicato del ministero degli Esteri di Ankara. Poche ore prima i tre Paesi in prima linea nel negoziato hanno chiesto ad Hamas e Israele di raggiungere un'intesa e concludere un accordo che porti a un cessate il fuoco "immediato". "La Turchia sostiene la posizione espressa da Egitto, Qatar e Stati Uniti nella convinzione che il piano di pace in tre fasi che è stato presentato poggi su basi solide. Seguiamo da vicino e gli sviluppi e invitiamo Israele a mantenere il medesimo approccio costruttivo che sta tenendo la parte palestinese", si legge nel comunicato emesso dal ministero degli Esteri turco.

Egitto, raid su scuola Gaza prova che Israele non vuole pace

"L'uccisione deliberata" di palestinesi da parte di Israele dimostra la sua mancanza di volontà politica di porre fine alla guerra a Gaza. E' quanto si legge in una nota del ministero degli Esteri egiziano, riportata dai giornali israeliani, dopo che circa 100 palestinesi sono stati uccisi in un attacco aereo su una scuola nella città di Gaza che secondo l'IDF veniva utilizzata da Hamas come centro di comando.

Decine di morti e feriti nell’attacco alla scuola Al Tabaieen

L'attacco alla "scuola Al-Tabaìeen, nel settore Al-Sahaba a Gaza City", ha provocato "90 morti e decine di feriti" ha detto all'Afp il portavoce della Protezione civile, Mahmoud Bassal. Inizialmente aveva riferito di 40 morti e decine di feriti. E fonti mediche hanno parlato di una cifra compresa tra i 90 e 100 morti. Il portavoce Bassal ha descritto un "massacro atroce", evocando corpi in fiamme. Secondo questa fonte, la scuola è stata presa di mira 3 volte e ospitava "palestinesi sfollati".

Idf, raid contro scuola usata come nascondiglio da Hamas

In una nota diffusa su Telegram, l'esercito israeliano conferma il raid nei pressi di una scuola a Gaza City spiegando che l'aeronautica "ha colpito con precisione i terroristi di Hamas che operavano all'interno di un centro di controllo e comando nella scuola Al-Tabaìeen e situato accanto alla moschea a Daraj Tuffah, che viene usata come rifugio dai residenti di Gaza City". "Il centro di controllo e comando - evidenzia l'Idf - era utilizzato come nascondiglio dei terroristi e dei comandanti di Hamas. Da lì venivano pianificati numerosi attacchi contro i militari israeliani e lo Stato di Israele".

“Più di 100 palestinesi uccisi in attacco Israeliano contro scuola”

Sale a oltre 100 persone, secondo l’agenzia palestinese Wafa, il bilancio delle vittime di un attacco israeliano contro una scuola a Gaza City. Secondo Wafa la scuola offriva riparo a numerosi profughi

Gaza, “attacco Israele su scuola, 40 morti”

L'agenzia di protezione civile di Gaza ha dichiarato che un attacco israeliano ha colpito una scuola a Gaza City, uccidendo 40 persone. "Quaranta martiri e decine di feriti dopo il bombardamento israeliano della scuola Al-Tabaìeen, nella zona di Al-Sahaba, a Gaza City", ha dichiarato il portavoce dell'agenzia Mahmoud Basal in un post su Telegram.

Harris, è ora di accordo per un cessate il fuoco

La candidata democratica alla presidenza degli Stati Uniti, Kamala Harris, ha partecipato a un comizio a Glendale (Arizona) che, come già accaduto giorni fa, è stato interrotto da manifestanti filo-palestinesi che gridavano "Palestina libera". "E' il momento di ottenere un accordo di cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi. Il presidente (Joe Biden) e io stiamo lavorando instancabilmente ogni giorno per raggiungere questo accordo. Quindi rispetto le vostre opinioni, ma siamo qui per parlare della corsa alle presidenziali del 2024" ha detto Harris mostrando un atteggiamento decisamente più diplomatico rispetto a quello mostrato questa settimana, in un incidente simile, quando aveva stroncato le proteste sul nascere con un sonoro "Sono io a parlare".

Khan Yunis: l'esodo dei civili palestinesi in fuga a piedi tra le macerie

Cnn, Usa sbloccano altri 3,5 miliardi di aiuti a Israele

Gli Stati Uniti hanno sbloccato 3,5 miliardi di dollari per Israele da spendere in armi e attrezzature militari statunitensi. Lo riporta la Cnn. Il finanziamento a Israele è essenzialmente denaro che lo Stato ebraico può utilizzare per acquistare sistemi d'arma avanzati e altre attrezzature dagli Stati Uniti attraverso il Foreign Military Financing Program ma ci vorrà del tempo. I fondi provengono dalla manovra da 14,1 miliardi di dollari approvata dal Congresso in aprile.

Usa, frasi sbagliate contro tregua a Gaza sono pericolose

Le dichiarazioni "totalmente sbagliate" contro l'accordo per la tregua a Gaza da parte di alcuni esponenti israeliani, come il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich "mettono a rischio la vita degli ostaggi" e sono "contro gli interessi di sicurezza nazionale di Israele". Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale Usa, John Kirby, parlando con un gruppo ristretto di giornalisti. Nelle scorse ore, Smotrich si è espresso contro la ripresa dei colloqui per la tregua criticando duramente l' appello congiunto dei mediatori a raggiungere un accordo immediato e definendo l'intesa "una trappola pericolosa".

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