L’opposizione si divide. Movimento 5 Stelle e Alleanza verdi e sinistra chiedono il ritiro dell’ambasciatore italiano a Tel Aviv ma il Partito democratico non condivide, usa toni diversi seppur di forte condanna per l’attacco israeliano a una scuola di Gaza City. Attacco che secondo Hamas ha provocato diverse decine di morti tra cui 11 bambini, mentre Israele parla di numeri gonfiati e di un luogo dove si trovavano terroristi.
E in una giornata di tensione come quella di ieri, il Campo largo conferma che sulla politica estera le distanze rimangono. Alzano i toni contro l’esecutivo M5s e Avs. «Le condanne - scandisce il leader pentastellato Giuseppe Conte - non bastano più. Chiediamo al governo italiano di richiamare il nostro ambas…
L’opposizione si divide. Movimento 5 Stelle e Alleanza verdi e sinistra chiedono il ritiro dell’ambasciatore italiano a Tel Aviv ma il Partito democratico non condivide, usa toni diversi seppur di forte condanna per l’attacco israeliano a una scuola di Gaza City. Attacco che secondo Hamas ha provocato diverse decine di morti tra cui 11 bambini, mentre Israele parla di numeri gonfiati e di un luogo dove si trovavano terroristi.
E in una giornata di tensione come quella di ieri, il Campo largo conferma che sulla politica estera le distanze rimangono. Alzano i toni contro l’esecutivo M5s e Avs. «Le condanne - scandisce il leader pentastellato Giuseppe Conte - non bastano più. Chiediamo al governo italiano di richiamare il nostro ambasciatore a Tel Aviv in segno di ferma protesta contro gli incessanti crimini di guerra del governo Netanyahu». Della stessa idea Angelo Bonelli: «La posizione dell’Italia sulla questione rappresenta una vera vergogna internazionale. Richiami l’ambasciatore da Israele per esigere spiegazioni e chiedere lo stop dei bombardamenti a Gaza».
Anche il Pd considera molto debole la posizione del governo italiano, ma non per questo chiede il ritiro dell’ambasciatore. Anzi, fonti dem precisano che la richiesta avanzata da M5s e Avs è assolutamente distante dal sentire del Nazareno, ferma restando la condanna. La segretaria Elly Schlein sottolinea che «bombardare scuole e ospedali è un crimine di guerra. Non è accettabile continuare ad assistere a quello che sta accadendo a Gaza. L’Europa e la comunità internazionale - chiede - assumano immediatamente una iniziativa per fermare Netanyahu e raggiungere il cessate il fuoco. Il suo è un governo di estremisti che continua a minare il terreno su cui ricostruire la pace per il Medio Oriente».
Di «atto ingiustificabile nel contesto di una guerra contemporanea» parla il leader di Azione, Carlo Calenda osservando come «Benjamin Netanyahu stia portando Israele verso un disastroso isolamento politico».
Sulla linea del «cessate il fuoco immediato e di un accordo per il rilascio degli ostaggi» resta il ministro degli Esteri Antonio Tajani che chiede «rispetto del diritto umanitario» perché quanto successo è «assolutamente inaccettabile». Il titolare della Farnesina ieri ha sentito la premier Giorgia Meloni e poi gli ambasciatori italiani a Tel Aviv e in Libano, e il console a Gerusalemme. A loro ha ribadito la posizione del governo italiano e l’auspicio di una tregua in vista dei colloqui previsti il 15 agosto che potrebbero servire a definire un accordo.