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Guerra Ucraina - Russia, le news del 12 agosto

E Biden telefona a leader Italia, Regno Unito, Francia e Germania. Zelensky: “Costringere la Russia alla pace”
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“Kiev ci attacca per avere un vantaggio nei negoziati e l’incursione ucraina nella regione di Kursk dimostra perché non hanno accettato le nostre offerte di pace”. Commenta così Vladimir Putin la controffensiva ucraina che da sette giorni sta avanzando nell’area di Kursk. Intanto, è rimpallo di responsabilità tra Mosca e Kiev per il bombardamento della centrale nucleare di Zaporizhzhia. L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea): "In seguito alle molteplici esplosioni si è levata una colonna di fumo, ma non sono stati segnalati impatti per la sicurezza nucleare". L’impianto di raffreddamento di uno dei blocchi potrebbe essere stato danneggiato.

Segui la diretta della guerra in Ucraina del 13 agosto

Usa a Iran: “Risposta severa se date missili a Russia”

Gli Stati Uniti hanno messo in guardia l'Iran dalle conseguenze di un eventuale armamento della Russia, affermando di aver visto i conti che Teheran fornirà a Mosca centinaia di missili balistici.
"Siamo pronti a dare una risposta rapida e severa se l'Iran dovesse procedere con il trasferimento di missili balistici, che a nostro avviso rappresenterebbe una drammatica escalation nel sostegno dell'Iran alla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina", ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del Dipartimento di Stato Vedant Patel.

Zelensky: “Russia deve essere costretta alla pace”

"La Russia deve essere costretta alla pace". Lo afferma il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "La Russia ha portato la guerra ad altri, ora le arriva in casa - ha incalzato in dichiarazioni rilanciate dalla presidenza di Kiev - L'Ucraina ha sempre voluto solo la pace e noi la garantiremo sicuramente".

Casa Bianca, continuano colloqui con Kiev su attacchi in Russia

Gli Stati Uniti "continuano a parlare con la controparte ucraina" riguardo alle "operazioni" in territorio russo e all'eventuale impiego di armi statunitensi. Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale, John Kirby.

Russia: dopo blitz l’Ucraina controlla 1.000 Kmq nella regione del Kursk

“Continuiamo a Condurre operazioni offensive nella regione di Kursk. Attualmente controlliamo circa 1.000 Chilometri quadrati del territorio della federazione russa”. Lo ha detto il capo delle forze armate ucraine Oleksandr Syrsky durante una riunione con Volodymyr Zelensky. Nel frattempo, la Russia ha dichiarato di aver evacuato più di 133.000 Persone dalle zone di confine con il presidente Vladimir Putin che ha avvertito che il conflitto potrebbe estendersi.

Mosca: “Accelera offensiva a Donetsk, catturati 3 villaggi”

Le forze armate russe hanno accelerato il ritmo della loro offensiva nella regione ucraina orientale di Donetsk, ha affermato il ministero della Difesa, annunciando che oggi le truppe di Mosca hanno conquistato il villaggio di Lisichnoye. La scorsa settimana, sono stati conquistati altri due insediamenti, aggiunge il ministero: quelli di Timofeyevka e e di Veseloye.

Usa: “Profondamente preoccupati per l’aiuto che Iran può dare a Mosca”

“Gli Stati Uniti sono profondamente preoccupati per le notizie secondo cui l'Iran sta pianificando di consegnare centinaia di missili balistici alla Russia”, ha detto il ??portavoce del Dipartimento di Stato Vedant Patel, aggiungendo che una tale mossa rappresenterebbe una drammatica escalation. La Reuters ha riferito che, secondo due fonti di intelligence europee, dozzine di militari russi vengono addestrati in Iran all'uso del sistema missilistico balistico a corto raggio Fath-360. Hanno aggiunto che si aspettano l'imminente consegna di centinaia di armi a guida satellitare alla Russia per la sua guerra in Ucraina.

Kiev: “Controlliamo circa mille chilometri quadrati di territorio russo”

Le truppe ucraine mantengono circa mille chilometri quadrati di territorio russo e continuano le operazioni offensive, ha dichiarato il capo dell'esercito ucraino in un video. "Continuiamo a condurre operazioni offensive nella regione di Kursk. Ad oggi, circa 1.000 chilometri quadrati del territorio della Federazione Russa sono sotto il nostro controllo", ha dichiarato Oleksandr Syrsky nel video pubblicato sui social media del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Gran Bretagna: “L’incursione a Kursk non cambia il nostro sostegno all’Ucraina”

L'operazione ucraina nella regione russa di Kursk "non cambia" il sostegno del Regno Unito a Kiev. La conferma arriva dall'ufficio del premier Keir Starmer: "La nostra posizione è che rimaniamo al fianco dell'ucraina fin quando sarà necessario e siamo fermi nel nostro impegno a fornire assistenza militare". Anche perché, "secondo l'articolo 51 della carta delle Nazioni Unite l'ucraina ha il diritto di difendersi", ha spiegato un portavoce del premier. La dichiarazione arriva a quasi una settimana dall'incursione ucraina della regione russa di Kursk: i soldati di Kiev sono avanzati per circa 30 chilometri in territorio russo, spingendo oltre 70mila persone a fuggire dalla regione. Alla domanda se nelle operazioni siano state usate armi britanniche, il portavoce del premier ha preferito non entrare nei dettagli: "Non commenteremo le singole operazioni, spetta agli ucraini parlarne".

Keir Starmer ha più volte ribadito che il suo governo proseguirà l'operato del suo predecessore Rishi Sunak, sul piano politico e militare: il mese scorso Downing Street ha annunciato aiuti militari per 3 miliardi di sterline all'anno, circa 3,5 miliardi di euro, almeno fino al 2030/2031 e comunque per tutto il tempo necessario.

Il premier ucraino incontra i senatori Usa: “Grazie per il sostegno senza precedenti”

Incontro tra il premier ucraino Denys Shmyhal e i senatori americani Lindsey Graham e Richard Blumenthal. "Felice di accogliere a Kiev i senatori e amici Graham e Blumenthal - ha scritto su X Shmyhal - Il continuo sostegno bipartisan è importante per noi. Ho riferito loro delle nostre esigenze di rafforzamento del sistema di difesa aerea e delle priorità nell'attuazione delle riforme. Abbiamo parlato anche dei beni russi congelati". Shmyhal ha aggiunto di aver ringraziato i senatori per il "voto sulle iniziative importanti sull'Ucraina e per il sostegno Usa nel ripristinare il settore energetico dell'Ucraina". "Apprezziamo - ha concluso - il sostegno senza precedenti del governo e del popolo americano nella lotta per la libertà e l'indipendenza dell'Ucraina".

Mosca: in Russia centri in 54 aree per accogliere gli sfollati di Kursk

La Russia fa sapere di aver predisposto decine e decine di strutture per accogliere le persone costrette a lasciare la regione di Kursk, da dove la scorsa settimana è partita l'incursione delle forze di Kiev. "Più di 370 centri di accoglienza temporanea, in grado di ospitare quasi 28.500 persone, sono pronti per ricevere i cittadini in 54 aree", ha reso noto il ministero per le Emergenze di Mosca all'agenzia russa Tass. Secondo l'agenzia, ad oggi sono circa settemila le persone accolte in un centinaio di centri in sette regioni della Federazione.

Il governatore di Kursk: “Gli ucraini hanno usato armi chimiche”

Alexei Smirnov, il governatore della regione russa di Kursk, ha accusato le forze ucraine di avere usato armi chimiche nella loro avanzata. Parlando in videoconferenza in un incontro con il presidente Vladimir Putin, Smirnov ha affermato che alcuni "agenti di polizia e il capo di una comunità rurale sono rimasti intossicati" quando sono stati colpiti oggi nel distretto di Belovo dal fuoco dell'artiglieria ucraina, che ha usato appunto "armi chimiche". Lo riporta la Tass.

Governatore russo: “Gli evacuati nella regione di Kursk sono 121 mila”

Sono 121 mila civili che hanno dovuto lasciare le zone dei combattimenti nella regione russa di Kursk in seguito all'avanzata delle truppe ucraine. Lo ha detto il governatore, Alexei Smirnov, in un incontro con il presidente Vladimir Putin. Il governatore, citato dall'agenzia Ria Novosti, ha aggiunto che 12 civili sono stati uccisi e 121 feriti, di cui 10 bambini.

Italia e Svizzera: “Lavorare a un vertice di pace con la presenza di Mosca”

"I due ministri hanno concordato di rimanere in contatto al fine di cooperare per creare le migliori condizioni per un secondo Vertice sulla pace che veda la partecipazione delle parti inclusa la Russia e di tutti gli attori globali interessati". Lo si legge in una dichiarazione congiunta sull'Ucraina firmata dai ministri degli Esteri di Italia e Svizzera, Antonio Tajani e Ignazio Cassis. Si "invitano tutti gli attori a non lesinare gli sforzi per giungere a una piattaforma negoziale condivisa basata sul rispetto del diritto internazionale e sui principi di integrità territoriale ed indipendenza degli Stati sanciti nella Carta Onu".

Putin: “Nessun negoziato possibile nell’attuale situazione”

Il presidente russo Vladimir Putin ha escluso che la Russia possa avere negoziati di pace con l'Ucraina nell'attuale situazione. "Di cosa possiamo parlare con gente che colpisce indiscriminatamente i civili e cerca di minacciare le centrali nucleari?", ha affermato Putin, citato dalla Tass.

Il governatore di Kursk: “Gli ucraini controllano 28 città della regione”

Sono ventotto le località della regione di Kursk cadute nelle mani delle forze ucraine, che sono avanzate fino ad una profondità di 12 chilometri in territorio russo su un fronte largo 40 chilometri. Lo ha detto il governatore, citato dall'agenzia Tass.

Putin: “Kiev non riuscirà a dividere il popolo russo”

Con l'offensiva in territorio russo, l'Ucraina punta a "seminare discordia e disaccordi, intimidire le persone, rovinare l'unità, ma la risposta dei cittadini russi e' il sostegno unanime per le persone colpite e per l'esercito". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin. “Con l'offensiva in territorio russo, l'Ucraina punta a "seminare discordia e disaccordi, intimidire le persone, rovinare l'unità, ma la risposta dei cittadini russi è il sostegno unanime per le persone colpite e per l'esercito". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin.

Putin: “L’Ucraina potrebbe attaccare la regione di Bryansk”

Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che i tentativi di Kiev di destabilizzare i territori russi di confine potrebbero estendersi presto alla regione di Bryansk. La calma relativa della regione di Bryansk non garantisce che questa situazione durerà, e quindi "dobbiamo prepararci per scenari diversi", ha aggiunto Putin, citato dall'agenzia Ria Novosti.

Putin: “L’Ucraina riceverà una degna risposta alla sua offensiva”

L'Ucraina "riceverà una degna risposta" per avere attaccato il territorio russo e Mosca "raggiungerà tutti i suoi obiettivi". Lo ha detto il presidente Vladimir Putin.

Putin: “L’incursione a Kursk dimostra perché Kiev ha rifiutato le nostre offerte di pace”

L'incursione delle forze ucraine nella regione di Kursk "mostra perché il regime di Kiev ha rifiutato le offerte di pace di Mosca e dei mediatori". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando nel corso di una riunione da lui convocata per discutere di quanto sta accadendo al confine con l'Ucraina, secondo quanto riferisce Ria Novosti.

Putin: “Kiev ci attacca per avere un vantaggio nei negoziati”

L'Ucraina ha attaccato il territorio russo "con l'aiuto dell'Occidente" con lo scopo di migliorare la sua posizione in vista di futuri negoziati. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato dalla Tass.

Putin convoca una riunione per discutere della situazione nella regione di Kursk

Il presidente russo Vladimir Putin ha convocato una riunione al Cremlino per discutere della situazione nella regione di Kursk, al settimo giorno di di incursione delle forze ucraine. Lo riferisce Ria Novosti.

Putin: “Le nostre forze avanzano lungo tutto il fronte”

Le forze russe stanno avanzando lungo tutta la linea di contatto con quelle ucraine, secondo quanto affermato dal presidente Vladimir Putin, citato dall'agenzia Interfax. Il principale compito ora per il ministero della Difesa è respingere le forze ucraine fuori dal territorio russo, ha aggiunto.

Primi cani anti-mina in Ucraina: l’Ue stanzia due milioni di euro per la bonifica

Sarà un team di istruttrici locali donne, insieme a sedici Malinois belgi dal fiuto infallibile per rilevare mine e ordigni inesplosi, a guidare una missione di bonifica in Ucraina. Lo annuncia la delegazione Ue a Kiev dando il via a una nuova iniziativa umanitaria che si avvale di un contributo finanziario europeo da 2 milioni di euro. Dopo un corso intensivo di cinque mesi in Cambogia, le otto istruttrici ucraine sono tornate in patria con i loro Malinois pronti a diventare i primi cani antimina ad operare in Ucraina dall'inizio della guerra di aggressione russa. Gli oblast di Mykolaiv, Kherson e Kharkiv saranno le prime zone a beneficiare del loro intervento di bonifica. Molte delle istruttrici in precedenza avevano studiato addestramento cinofilo all'Università nazionale agraria di Sumy e sono state istruite anche allo sminamento manuale.

Dopo l’inizio della controffensiva ucraina il rublo ai minimi da maggio

Il rublo perde fortemente terreno sui mercati valutari nella prima giornata della settimana, dopo che nel weekend è stata chiara la portata dell'attacco dell'Ucraina in territorio russo nella regione di Kursk: il dollaro rispetto alla moneta russa sale del 4,2% a quota 90,6, ai massimi da fine maggio. Simile lo scivolone contro l'euro che sale di oltre il 4% e vale 98,8 rubli. Qualche vendita anche sulla Borsa di Mosca: l'indice Moex espresso in rubli perde lo 0,4%, l'Rtsi in dollari attorno al 2% a quota 1.016 punti.

Mosca: ucraini hanno perso 260 militari in 24 ore a Kursk

Il ministero della Difesa di Mosca ha affermato che le forze ucraine penetrate nella regione russa di Kursk hanno perso 260 militari nelle ultime 24 ore, oltre a 31 veicoli corazzati, di cui tre carri armati. Il ministero aggiunge che sono stati respinti sette attacchi dell'80/a e dell'82/a brigata d'assalto aereo delle forze armate ucraine nelle regioni degli insediamenti di Martynovka, Borki e Korenevo. Inoltre, nella regione di Kauchuk, sono stati fermati i tentativi di sfondamento di gruppi mobili nemici che utilizzavano veicoli corazzati in profondità nel territorio russo. L'aviazione e l'artiglieria russi hanno inoltre colpito personale ed equipaggiamenti delle 22/a, 61/a, 115/a brigate meccanizzate in nove aree dove si svolgono i combattimenti. Forze aeree e missilistiche, conclude il comunicato del ministero della Difesa russo, hanno anche bombardato le riserve delle forze armate ucraine nelle aree di Miropol, Mogritsa e Drobnovshchyna nella regione di Sumy.

Ispezione dell’Aiea alla centrale di Zaporizhzhia

Ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica hanno verificato la situazione della torre di raffreddamento della centrale nucleare di Zaporizhzhia dopo l'incendio che si è sviluppato ieri, ha reso noto la portavoce del sito occupato dalle forze russe, Evghenia Yashina, citata dall'agenzia Tass. L'incendio nel frattempo è stato completamente spento. Il governatore russo della regione occupata di Zaporizhzhia Evgeny Balitsky ha accusato le forze di Kiev di aver fatto esplodere un drone sulla centrale per errore, durante un bombardamento della vicina città di Enerhodar. Mentre il Presidente ucraino Volodymir Zelensky ha accusato la Russia di aver provocato l'incendio per "ricattare" Kiev. Il ceo di Rosatom Alexey Likhachev, aveva chiesto all'Aiea di attribuire l'origine dell'attacco, Il direttore generale dell'agenzia, Rafael Grossi, si è limitato a precisare che l'incendio non costituisce una minaccia per la sicurezza della centrale nucleare.

Bombe russe nel Dontesk, due morti

Due persone sono state uccise e un'altra è rimasta ferita oggi in un attacco russo contro la città di Ukrainsk nella regione di Donetsk, nell'Ucraina orientale: lo ha reso noto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale, Vadym Filashkin, come riferisce Suspilne. La città è stata bombardata con l'artiglieria, ha aggiunto, e due condominii sono stati danneggiati. Ukrainsk si trova a meno di 10 chilometri dalla linea del fronte.

Il ministro della Difesa russo: “La guerra non è contro l’Ucraina, ma contro l’Occidente”

Il ministro della Difesa russo, Andrei Belousov, sostiene che la guerra che la Russia sta conducendo non è contro l'Ucraina ma contro l'"Occidente collettivo", guidato dagli Stati Uniti e dai suoi alleati. In un discorso introduttivo al forum della difesa, Armiya-2024, in una località vicino a Mosca, Belousov ha ricordato che "l'evento di oggi si svolge durante l'operazione militare speciale (il nome ufficiale della guerra a Mosca, ndr), che in realtà è uno scontro armato tra la Russia e l'alleanza occidentale". Secondo Belousov, questa situazione è dovuta al desiderio degli Stati Uniti e dei loro alleati di mantenere il loro dominio e di "impedire la costruzione di un nuovo ordine mondiale multipolare ed egualitario: questo confronto tocca gli interessi di ciascun Paese", ha sottolineato.

Mosca amplia l’evacuazione nella regione di Kursk

Le autorità locali della regione russa di Kursk hanno deciso di ampliare l'area di evacuazione dei civili di fronte all'avanzata delle forze ucraine. Il governatore, Alexei Smirnov, ha infatti annunciato che anche gli abitanti del distretto di Belovsky dovranno lasciare le loro case. Sabato MOSCA aveva annunciato di avere evacuato 76.000 civili, mentre le autorità ucraine della regione di Sumy, sull'altro versante della frontiera, hanno invitato a partire 20.000 persone.

Putin: “Le armi innovative della Russia si sono dimostrate efficienti”

Le armi innovative della Russia hanno dimostrato la loro efficienza in quella che Mosca continua a definire "operazione militare speciale" in Ucraina. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un discorso video in occasione dell'apertura del Forum tecnico-militare internazionale dell'esercito 2024. "Vorrei sottolineare che molte delle soluzioni avanzate, uniche e innovative della Russia hanno gia' dimostrato il loro valore sul campo di battaglia - ha detto rivolgendosi agli esponenti dell'industria della Difesa - Inoltre, miglioriamo continuamente le loro prestazioni di base. Progettisti, ingegneri, scienziati e team che lavorano negli impianti di produzione della difesa sono stati proattivi nei loro sforzi per tenere conto dell'esperienza di combattimento che abbiamo acquisito durante l'operazione militare speciale", ha aggiunto.

Il governatore della regione russa di Belgorod annuncia l’evacuazione di un villaggio al confine

Il governatore dell'oblast di Belgorod Viacheslav Gladkov, ha annunciato che gli abitanti del villaggio di Krasnoyaruzhsky, situato al confine con l'Ucraina, sono stati evacuati a causa delle segnalazioni di attività dell'esercito ucraino nella zona. "È stata una mattinata che ci ha allarmati", ha detto Gladkov, ripreso dal Kiev Independent. "C'è stata attività nemica al confine del distretto di Krasnoyaruzhsky". Anche se i soldati russi saranno in grado di "far fronte alla minaccia che si è presentata, per proteggere la vita e la salute della nostra popolazione, stiamo iniziando a trasferire le persone in luoghi più sicuri". L'esercito ucraino ha lanciato un'incursione a sorpresa oltre confine nell'Oblast di Kursk il 6 agosto, portando per la prima volta le forze regolari ucraine in Russia. L'Ucraina ha continuato ad avanzare ulteriormente nella regione. Sabato, Gladkov ha annunciato che l'ingresso al villaggio di Poroz, situato nel distretto vicino a Krasnoyaruzhsky, era stato chiuso "per operazioni antiterrorismo".

Arrestato per corruzione il viceministro ucraino per l’Energia

Il viceministro ucraino dell'Energia èstato arrestato per aver ricevuto una tangente di mezzo milione di dollari. Lo hanno annunciato in un comunicato i servizi di sicurezza ucraini (Sbu), denunciando "un piano di corruzione su larga scala". Secondo gli investigatori Oleksandre Kheilo avrebbe chiesto tangenti ai dirigenti di compagnie minerarie dell'Ucraina occidentale. Kheilo e i suoi tre presunti complici sono stati colti in flagrante e rischiano "fino a 12 anni di carcere con confisca dei loro beni", si legge nel comunicato stampa della Sbu. Poco l'annuncio, il governo ucraino ha annunciato di aver esautorato Kheilo, senza però commentare le accuse. Dall'inizio dell'invasione russa nel febbraio 2022, in Ucraina sono scoppiati diversi scandali di corruzione, in particolare all'interno del ministero della Difesa e dell'esercito, che hanno portato al licenziamento e all'arresto di alti funzionari. All'inizio di maggio, il ministro ucraino dell'Agricoltura Mykola Solsky si è dimesso ed è stato incarcerato dopo essere stato accusato di appropriazione di terreni di proprietà statale. Il presidente Volodymyr Zelensky ha fatto della lotta alla corruzione, un male endemico in Ucraina da decenni, una priorità perché è una delle principali condizioni imposte da Bruxelles a Kiev nell'ambito della sua richiesta di adesione all'Unione europea.

Putin: “Vogliamo sicurezza globale equa e indivisibile”

La Russia è pronta a sviluppare un sistema di sicurezza globale "equa e indivisibile" insieme ai partner stranieri e apprezza il loro interesse per il forum Army-2024 dove Vladimir Putin ha tenuto un discorso per catalizzare intorno al Cremlino un'alternativa ai partenariati occidentali. Il presidente russo, riporta Ria Novosti, si e' rivolto alle delegazioni dei Paesi che partecipano al forum e ai rappresentati di 120 che espongono le loro tecnologie militari dicendo di "apprezzare e sostenere" il loro interesse, e sostenendo che la Russia vuole "costruire un mondo nuovo, più giusto e multipolare".. "Vediamo che il nostro atteggiamento verso una cooperazione costruttiva è richiesto e trova una risposta sincera e vibrante", ha detto il capo del Cremlino in un videomessaggio.

Mosca: “Il raid su Zaporizhzhia è terrorismo nucleare di Kiev”

La portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, ha accusato l'Ucraina di "terrorismo nucleare" per un incendio avvenuto ieri nelle torri di raffreddamento della centrale di Zaporizhzhia, che secondo la Russia è stato provocato da un bombardamento delle forze di Kiev. Mosca ha detto che chiederà all'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) di "indicare il responsabile del bombardamento", perché "un ulteriore silenzio su questo argomento non farà altro che esagerare il senso di impunità di Kiev"

Il viceministro dell’energia di Kiev arrestato per una tangente da 500mila dollari

Il viceministro dell'Energia ucraino, Oleksandr Hale, è stato arrestato a Kiev per una tangente da mezzo milione di dollari: lo riporta Ukrainska Pravda, che cita il servizio di sicurezza (Sbu), la Procura anticorruzione e la Procura regionale della capitale. In cambio del denaro, il viceministro aveva promesso ai capi delle imprese statali del bacino carbonifero di Leopoli-Volyn (ovest) di trasferire senza ostacoli le attrezzature minerarie dalle miniere della regione di Donetsk (Est) in prima linea. La scorsa primavera, i rappresentanti dell'industria si erano rivolti ad Hale per ottenere il permesso di spostare gli impianti dalla zona di guerra e per poterli utilizzare nelle miniere della regione occidentale.

Mosca: “A Zaporizhzhia torre di raffreddamento bruciata, ma non ci sono pericoli”

A seguito dell'attacco con droni da parte delle forze ucraine la torre di raffreddamento della centrale nucleare di Zaporizhzhia è andata a fuoco dall'interno ma non ci sarebbero pericoli di un collasso della struttura. Lo ha riferito alla Tass l'addetta stampa dell'hub energetico, Evgenia Yashina. "La torre di raffreddamento è completamente bruciata dall'interno, ma non c'è pericolo di collasso", ha spiegato. L'incendio non ha pregiudicato il funzionamento della centrale ma "dal punto di vista dell'integrità della stazione e dei principi della sicurezza nucleare, di cui parla costantemente il capo dell'Aiea Rafael Grossi, un incendio nella torre di raffreddamento è una violazione diretta dell'integrità della stazione", ha sottolineato Yashina

Nuovo attacco ucraino oltre il confine russo

Nuovo attacco ucraino oltre il confine russo ma più a Sud della regione di Kursk: l'operazione ha colpito quella di Belgorod. Questa mattina all'alba una colonna composta da tre/quattro carri armati e altrettanti veicoli blindati ha assalito il posto doganale di Kolotilovka, presidiato da un'unità delle guardie di frontiera, che sono parte del servizio segreto Fsb. Pure il vicino villaggio sarebbe stato raggiunto da proiettili di cannone. Dopo tre ore di sparatorie, sarebbero entrati in azione cacciabombardieri russi. La situazione è confusa e il governatore di Belgorod ha ordinato di trasferire gli abitanti della zona a ridosso del confine. Mosca teme che Kiev voglia lanciare una seconda ondata per aggredire alle spalle le forze russe intervenute nella regione di Kursk

Cina: “Le parti rispettino i principi per la de-escalation”

La Cina invita Mosca e Kiev a rispettare i principi per una de-escalation del conflitto in Ucraina. In una nota ripresa dal Global Times su X il ministero cinese degli Esteri ricorda che la posizione di Pechino sul conflitto "rimane coerente e chiara: invitiamo tutte le parti a rispettare i 'tre principi' della de-escalation, nessuna ricaduta sul campo di battaglia, nessuna escalation del conflitto e nessuna provocazione. La Cina continuerà a mantenere la comunicazione con la comunità internazionale e a svolgere un ruolo costruttivo nel promuovere la risoluzione politica della crisi"

Russia, evacuati alcuni distretti della regione di Belgorod per “attività” ucraina

Il governatore della regione russa di Belgorod ha annunciato di aver dato ordine di evacuazione alla popolazione per “attività ucraina”.

Esplosioni a Sumy, allarme anti-aereo in 4 regioni ucraine

Allarme antiaereo in quattro regioni dell'Ucraina. Lo riferiscono i media locali. L'allarme è risuonato nelle regioni di Odessa, Dnipropetrovsk, Kirovohrad e Mykolaiv. Esplosioni sono state registrate a Sumy, dove l'allarme era scattato in precedenza. "L'allerta continua nelle oblast di Lugansk e nella Crimea occupata", aggiungono i media ucraini.

Completamente domato l’incendio alla centrale nucleare di Zaporizhzhia

L'incendio scoppiato in uno degli impianti della centrale nucleare ucraina a Zaporizhzhia è stato localizzato ed estinto. Lo hanno riferito le autorità dell'impianto controllato dalle forze russe dall'inizio della guerra: "Le condizioni di funzionamento in sicurezza dell'impianto non sono state violate”. In precedenza, il governatore russo della regione di Zaporizhzhia, aveva accusato Kiev di aver bombardato la più grande centrale nucleare d'Europa. Kiev ha respinto le accuse di Mosca e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che è stata la Russia ad appiccare l'incendio sul terreno della centrale nucleare.

Mosca, mai così tanti nemici eliminati al giorno come a Kursk

"Dall'inizio dell'operazione speciale non è mai stato eliminato un numero così elevato di militari delle Forze armate ucraine al giorno" come nell'offensiva ucraina su Kursk. Lo ha affermato il vice capo della direzione politico-militare principale delle forze armate della Federazione Russa, Apty Alaudinov, secondo quanto riporta la Tass. Alaudinov ha aggiunto che nelle ultime 24 ore, nella zona di Martynovka e in direzione del Sudzhan, i soldati hanno distrutto 1 carro armato, 7 unità di veicoli corazzati da combattimento di fanteria, 13 unità di veicoli corazzati da combattimento di varie marche e produttori, 1 camion, 1 minibus, 9 pickup, un cannone D-30. Spero che Zelensky e la sua banda si siano resi conto del fallimento della guerra lampo”, ha scritto Alaudinov sul suo canale Telegram.

Mosca accusa Kiev: “Hanno bombardato Zaporizhzhia”

“L'attacco delle forze armate ucraine, che ha provocato l'incendio, ha violato l'integrità fisica della centrale nucleare”. Lo ha detto a Ria Novosti la direttrice delle comunicazioni della centrale nucleare di Zaporizhzhia Evgenia Yashina. "In effetti, questo attacco è uno degli elementi che portano alla disattivazione dell'impianto. Si tratta di una minaccia senza precedenti alla sicurezza nucleare, poiché è la prima volta che un impianto nucleare subisce danni così gravi. L'integrità fisica viola i principi fondamentali dell'Aiea", ha concluso.

(afp)

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