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Dottoressa stuprata e uccisa durante il turno di notte, in India sciopero a oltranza dei medici: “Vogliamo più sicurezza”

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La donna aggredita mentre stava riposando. Secondo i dati il 75% del personale sanitario è stato vittima di violenze. L’emergenza figlia della carenza cronica di finanziamenti
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Da giorni il personale sanitario indiano ha incrociato le braccia ed è sceso in strada per rivendicare più sicurezza. Lo sciopero nazionale che sta interessando alcune delle principali città del Paese è scattato il 12 agosto ed è stato indetto in seguito all’ennesimo caso di violenza. Il 9 agosto, il corpo martoriato di una specializzanda è stato ritrovato nell’ospedale universitario di Calcutta. La vittima, una tirocinante di 31 anni, è stata aggredita mentre stava riposando durante il turno notturno.

La violenza

L’ assalitore, una sorta di agente di sorveglianza, ha approfittato dello stato di incoscienza della donna e dopo averla violentata, l’ha soffocata. La giovane ha provato a difendersi disperatamente ed è stato proprio grazie al dna trovato sotto le unghie che è stato possibile confermare l’identità dell’aggressore. Sanjay Roy, questo il nome dell’uomo fermato, ha dimenticato di cancellare delle macchie di sang…

Da giorni il personale sanitario indiano ha incrociato le braccia ed è sceso in strada per rivendicare più sicurezza. Lo sciopero nazionale che sta interessando alcune delle principali città del Paese è scattato il 12 agosto ed è stato indetto in seguito all’ennesimo caso di violenza. Il 9 agosto, il corpo martoriato di una specializzanda è stato ritrovato nell’ospedale universitario di Calcutta. La vittima, una tirocinante di 31 anni, è stata aggredita mentre stava riposando durante il turno notturno.

La violenza

L’ assalitore, una sorta di agente di sorveglianza, ha approfittato dello stato di incoscienza della donna e dopo averla violentata, l’ha soffocata. La giovane ha provato a difendersi disperatamente ed è stato proprio grazie al dna trovato sotto le unghie che è stato possibile confermare l’identità dell’aggressore. Sanjay Roy, questo il nome dell’uomo fermato, ha dimenticato di cancellare delle macchie di sangue sulle scarpe . Un elemeno che, assieme alle tracce trovate sul corpo della vittima, lo ha inchiodato.

(afp)

Quello del college universitario è solo l’ultimo caso di violenza contro il personale sanitario in India. Secondo un’inchiesta dell’Indian Medical Association, il 75% dei medici ospedalieri indiani ha subito nel corso della propria carriera almeno una aggressione. Dunque non sorprende come, dopo quest’ultimo caso, i medici siano scesi in strada a reclamare maggior sicurezza nelle strutture e anche una pena esemplare per i responsabili dell’omicidio. Tra le richieste l’installazione di sistemi di videosorveglianza e di protocolli di sicurezza per accedere agli ospedali.

A farne le spese per primi sono stati il direttore dell’ospedale Sanjay Vashisth e il preside del College Sandip Ghosh che si sono dimessi. In particolar modo quest’ultimo è stato accusato di aver intralciato le indagini e di non aver collaborato nei primi momenti del ritrovamento del corpo.

(afp)

La protesta

Partito da Calcutta, lo sciopero si è diffuso nello stato del Maharashtra e nella sua capitale Mumbay, a Nuova Delhi, Lucknow, Goa.

Sarvesh Pandey, segretario generale della Federation of Resident Doctors Association (FORDA) che ha indetto lo sciopero nazionale ha sottolineato: «Continueremo la nostra protesta finché non riceveremo una garanzia scritta che le nostre richieste saranno soddisfatte». Già nel 2019 un altro caso di attacco contro un medico aveva portato a un’ondata di dimissioni da parte del personale medico nel Bengala occidentale.

(afp)

Quello della sanità è un tema molto caldo in India. Il paese più popoloso del mondo, con 1,4 miliardi di abitanti, può contare su appena 3,4 milioni di infermieri abilitati e 1,3 milioni di operatori sanitari e ausiliari, compresi i medici. Dati che riflettono la cronica mancanza di finanziamenti statali destinati a migliorare la salute pubblica. Secondo l’Indian Journal of Public Health, l’India avrà bisogno di almeno 2 milioni di dottori entro il 2030.

L’inefficienza del sistema sanitario, alla base di molte delle violenze, si intreccia con un’altra emergenza sociale, quella della violenza di genere. Il National Crime Records Bureau nei mesi scorsi ha pubblicato gli ultimi dati aggiornati al 2022. In quell’anno i crimini contro le donne denunciati sono stati 445.256, 51 casi ogni ora. Nello stesso anno si sono registrati 86 casi di stupro al giorno. Anche sul posto di lavoro, le donne corrono un rischio maggiore di violenza di genere. I dati affermano che la volontà di rendersi indipendenti economicamente fa aumentare la probabilità di subire molestie. A poco è servito il Sexual Harassment of Women at Workplace Act del 2013 introdotto in seguito allo stupro di gruppo in un autobus a Delhi che tanto scosse l’opinione pubblica mondiale: oltre alle norme è necessario un cambiamento culturale che ancora fatica ad affermarsi.

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