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Cina, sgominato traffico di cadaveri: oltre 4mila corpi rubati in 10 anni per produrre impianti ossei

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La polizia della provincia dello Shanxi ha scoperto che le salme venivano anche acquistate illegalmente da pompe funebri e laboratori medici in tutta la Cina per realizzare materiali per l’azienda Shanxi Osteorad Biomaterial
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PECHINO - Un traffico di cadaveri. Andato avanti per quasi dieci anni con la complicità di dipendenti delle pompe funebri e di ospedali. Quattromila i corpi rubati o acquistati illegalmente in tutta la Cina. Al centro dello scandalo c'è la Shanxi Osteorad Biomaterial, un'azienda che produce materiali per impianti ossei allogenici per la chirurgia ricostruttiva, in particolare quella dentale. Una rete di trafficanti ora smantellata dalla polizia della provincia cinese dello Shanxi: 75 le persone arrestate.

L’azienda aveva negli anni gradualmente esteso la sua rete ad altre province per procurarsi i cadaveri. La polizia ha sequestrato 18 tonnellate di ossa e 34mila innesti finiti o in lavorazione. La società ci aveva guadagnato parecchio: un fatturato di 380 milioni di yuan (circa 48,5 milioni di euro) tra il 2015 e il 2023.

La Osteorad Biomaterial era specializzata nella produzione e vendita di "materiali per impianti ossei allogenici". Negli innesti di questo tipo si utilizza material…

PECHINO - Un traffico di cadaveri. Andato avanti per quasi dieci anni con la complicità di dipendenti delle pompe funebri e di ospedali. Quattromila i corpi rubati o acquistati illegalmente in tutta la Cina. Al centro dello scandalo c'è la Shanxi Osteorad Biomaterial, un'azienda che produce materiali per impianti ossei allogenici per la chirurgia ricostruttiva, in particolare quella dentale. Una rete di trafficanti ora smantellata dalla polizia della provincia cinese dello Shanxi: 75 le persone arrestate.

L’azienda aveva negli anni gradualmente esteso la sua rete ad altre province per procurarsi i cadaveri. La polizia ha sequestrato 18 tonnellate di ossa e 34mila innesti finiti o in lavorazione. La società ci aveva guadagnato parecchio: un fatturato di 380 milioni di yuan (circa 48,5 milioni di euro) tra il 2015 e il 2023.

La Osteorad Biomaterial era specializzata nella produzione e vendita di "materiali per impianti ossei allogenici". Negli innesti di questo tipo si utilizza materiale che può essere prelevato da un donatore deceduto. Segmenti ossei provenienti da istituzioni che devono rispettare però una serie di requisiti. Qui i cadaveri l’azienda, invece, se li andava a rubare direttamente.

“Dal 2015 al 2023 il presidente e il direttore generale della Osteorad Biomaterial hanno incaricato i dipendenti di trasportare cadaveri da varie regioni per soddisfare il proprio fabbisogno di materie prime. I cadaveri venivano sezionati presso un’altra società, la Sichuan Hengpu Technology, e in un laboratorio di ricerca di anatomia dell'Università di Medicina di Guilin, prima di essere trasportati nello Shanxi. Il presidente dell’azienda, dal 2017 al 2019, aveva preso il controllo di quattro forni crematori situati nella Cina sud-occidentale, dove ha dato istruzioni al personale di rubare i cadaveri e smembrarli prima del trasporto. Per coprire l'origine illegale delle materie prime, aveva incaricato i dipendenti di falsificare i moduli di donazione dei cadaveri e i rapporti di ispezione”, ricostruisce la rivista Caixin. I costi dei corpi venduti alla Osteorad Biomaterials variavano da 900 yuan (115 euro) a 22mila yuan (2.810 euro) per cadavere.

A rivelare che era in corso un’indagine è stato un noto avvocato di Pechino, Yi Shenghua, che su Weibo (l’X cinese) ha pubblicato parte di un documento di "raccomandazione per l'azione penale", emesso dall'Ufficio di Pubblica Sicurezza di Taiyuan, che descriveva in dettaglio i presunti reati commessi dalla Osteorad. “Sono stato un avvocato penalista per molti anni e ho avuto a che fare con molti casi, ma questa è la prima volta che sono rimasto così scioccato e pure arrabbiato. Quale famiglia non ha parenti che sono morti, chi può immaginare che i propri cari vengano così brutalmente sezionati dopo la loro morte? Chi può sapere se le ceneri dei loro cari sono reali o meno? La cosa che mi deprime di più è che la legge attuale può imporre a queste persone solo una pena massima inferiore ai tre anni. E non è prevista alcuna multa! Con guadagni così elevati e pene così lievi, quante persone correranno il rischio di infrangere la legge? I defunti dovrebbero essere onorati, questo è inaccettabile per la cultura e le idee tradizionali della Cina”. Il post dell’avvocato pechinese è presto sparito dalla Rete.

Il documento cita 75 sospetti che si sono dichiarati colpevoli e una serie di istituzioni coinvolte in varie regioni. “Tra queste, i forni crematori delle province di Yunnan, Guizhou e Sichuan, un ospedale di Qingdao e una facoltà di medicina nella regione autonoma del Guangxi”, scrive la stampa cinese.

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