BEIRUT – «L’attacco migliore è quello che non fa capire dove difendersi». L’Iran sembra aver fatto propria la lezione di Sun Tzu dopo l’omicidio di Haniyeh a Teheran, ucciso sotto gli occhi di chi avrebbe dovuto garantire la sua sicurezza, i Pasdaran. E da due settimane ha ingaggiato una guerra di nervi con Israele, il suo nemico storico, alimentando le voci di un attacco imminente e fornendo poc…