L’allarme ora è in Pakistan. Dopo l’Africa e la Svezia, ora anche nello Stato dell’Asia meridionale è stato segnalato il primo caso di Mpox (il vaiolo delle scimmie). Tre giorni fa l’Organizzazione mondiale della sanità ha attivato il massimo livello di allerta sanitaria internazionale in risposta alla recrudescenza dei casi in Africa. "Il primo caso di Mpox è stato confermato in Pakistan", ha annunciato un portavoce del Ministero della Salute in un comunicato, aggiungendo che la persona infetta proveniva da un Paese del Golfo.
L’allerta ora è massima anche in altri Paesi. La Cina sta rafforzando i controlli sulle persone e sulle merci. Le persone provenienti da paesi o regioni colpiti dal morbo e “che sono state esposte a casi”della malattia o che “presentano sintomi” devono “prendere l'iniziativa di dichiararsi alla dogana” al loro arrivo in Cina. Inoltre, l’ufficio delle dogane di Pechino ha fatto sapere che “ i funzionari doganali prenderanno misure mediche ed effettueranno campionamenti e test secondo le procedure”. I veicoli da trasporto, i contenitori o le merci provenienti dalle aree colpite “e che sono contaminati o che potrebbero essere stati contaminati” devono essere disinfettati”.
La Svezia ha segnalato giovedì il primo caso di una variante più contagiosa e pericolosa del vaiolo, una malattia che ha ucciso almeno 548 persone dall'inizio dell'anno nella Repubblica Democratica del Congo, il Paese più colpito. L'Oms ha affermato che presto saranno probabilmente rilevati in Europa altri casi importati di Mpox.