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Guerra Ucraina - Russia, le news del 17 agosto

Giornalisti Rai nel Kursk, Mosca apre un’inchiesta. L’ad Sergio: “Rientreranno in Italia per motivi di sicurezza”. Media russi: “Accertamenti anche su un giornalista della Cnn”
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La giornalista della Rai Stefania Battistini e il videomaker Stefano Traini, minacciati di un procedimento penale da Mosca per aver realizzato un reportage dalla città di Sudhza nel Krusk “rientreranno in Italia per motivi di sicurezza”. Lo ha annunciato l’amministratore delegato della Rai Roberto Sergio dopo che Mosca ha aperto un’inchiesta su di loro per “attraversamento illegale dei confini”. Intanto la Russia sostiene che “per distruggere un ponte a Kursk l’Ucraina ha utilizzato dei missili Usa”. Si complica l'evacuazione della popolazione civile dai territori russi in cui avanzano le truppe di Zelensky.

Aiea: “A rischio la sicurezza nella centrale di Zaporizhzhia”

L'Aiea ha avvertito che la sicurezza alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, la più grande d'Europa, occupata dai russi nel sud del Paese, si "sta deteriorando" dopo un attacco di droni nelle vicinanze. Gli esperti dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) presenti sul posto sono stati informati di una detonazione vicino alla fabbrica e sono andati immediatamente in loco, ha detto l'agenzia delle Nazioni Unite con sede a Vienna in un comunicato. Secondo loro, il danno "sembra essere stato causato da un drone con una carica esplosiva", che ha colpito la strada tra le due porte principali della fabbrica. La Russia accusa l'Ucraina.
"Ancora una volta, stiamo assistendo a un'escalation dei pericoli per la sicurezza nucleare che affliggono la centrale nucleare di Zaporizhzhia", ha dichiarato allarmato il direttore generale dell'Aiea, Rafael Grossi. La "situazione della sicurezza nucleare" sul sito della centrale si sta "deteriorando", aggiunge l'agenzia. La centrale di Zaporizhzhia è occupata dai russi dal marzo 2022. Si trova a Energodar, sulla riva sud del fiume Dniepr, un fiume che funge da linea del fronte tra i belligeranti. La fabbrica è stata oggetto di ripetuti attacchi, di cui russi e ucraini si accusano a vicenda. Dopo l'invasione russa dell'Ucraina nel 2022, l'Aiea ha messo in guardia contro un grave incidente nucleare a Zaporizhzhia

Washington Post: “L’attacco a Kursk ha fatto saltare i negoziati segreti tra Mosca e Kiev a Doha”

Ucraina e Russia avrebbero dovuto inviare delegazioni a Doha verso la fine di agosto per negoziare un accordo storico che fermasse gli attacchi alle infrastrutture energetiche ed elettriche da entrambe le parti, ma l'offensiva ucraina nel Kursk ha fatto saltare questa iniziativa. Lo hanno affermato al Washington Post diplomatici e funzionari a conoscenza delle discussioni. La speranza era che i negoziati potessero portare a un accordo più completo per porre fine alla guerra, secondo i funzionari che hanno parlato in condizione di anonimato. Funzionari ucraini e russi non si sono incontrati faccia a faccia per colloqui dai primi mesi di guerra, quando le delegazioni di entrambe le parti si sono riunite per colloqui segreti a Istanbul. Quelle negoziazioni alla fine sono fallite. In seguito, le due parti hanno concordato un accordo sui cereali che ha portato la Russia a revocare temporaneamente un blocco navale, consentendo all'Ucraina di trasferire il grano attraverso il Mar Nero. Anche questo è saltato mesi dopo quando la Russia si è ritirata dall'accordo. Altri tentativi di stabilire corridoi umanitari sono in gran parte falliti. Un diplomatico informato sui colloqui ha affermato che i funzionari russi hanno rinviato il loro incontro con i funzionari del Qatar dopo l'incursione dell'Ucraina nella Russia occidentale. La delegazione di Mosca l'ha descritta come "un'escalation", ha detto il diplomatico, aggiungendo che Kiev non ha avvisato Doha della sua offensiva transfrontaliera

Putin nomina Butin nuovo primo viceministro degli Esteri

Il presidente russo Vladimir Putin ha nominato Sergei Butin come nuovo primo vice ministro degli Esteri. Butin, 60 anni, è laureato all'Istituto per gli studi asiatici e africani dell'Università di Mosca. Parla inglese e giapponese, riferisce l'agenzia Tass. Dal 1996 ha prestato servizio presso diversi uffici del ministero degli esteri e all'estero, in particolare in Giappone, si sottolinea. Dal maggio del 2023 è vice ministro degli Esteri

Media russi: la regione di Kursk è uno snodo importante per il gas verso l’Europa

L'incursione ucraina nella regione russa di Kursk ha avuto un impatto economico limitato per la Federazione russa ma la regione è uno snodo importante per il transito del gas russo verso l'Europa attraverso l'Ucraina. La regione, scrive il Moscow Times, in termine di pil non è molto rilevante (7,5 miliardi di dollari, cinque volte inferiore al pil della regione di Mosca) ma "riveste un'importanza sproporzionata per l'economia russa sotto diversi aspetti, tra cui il ruolo della regione nel transito del gas verso l'Europa attraverso l'Ucraina". La regione di Kursk, inoltre, osserva il 'Moscow Times', "si trova nel cuore della fertile area agricola nota come Black Belt.
Complessivamente Kursk contribuisce al 2,7% della produzione agricola del Paese, secondo i dati ufficiali del 2023. Rappresenta circa il 14% della superficie agricola coltivata a semi oleosi e l'11% della superficie coltivata a cereali del Distretto Federale Centrale, che comprende le regioni agricole tradizionali di Voronezh e Belgorod. Tuttavia, la maggior parte delle principali strutture della regione - come l'impianto di lavorazione della carne di Kursk, l'azienda agricola Artel e l'azienda di lavorazione dei cereali Agroproduct - sono fuori dalla portata dei combattimenti". Natalya Goncharova, ministro dell'Agricoltura ad interim di Kursk, ha dichiarato mercoledì "che il raccolto di cereali e semi oleosi nella regione sta continuando. L'impatto diretto sul raccolto della regione di Kursk è minimo, ha dichiarato Andrei Sizov, capo della società di consulenza agricola Sovecon, sul suo canale Telegram". L'Ucraina, infatti, osserva il quotidiano, "controlla solo pochi punti percentuali della superficie totale della regione di Kursk - circa
700-1.000 chilometri quadrati su un totale di 30.000 chilometri - mentre il raccolto di una parte significativa delle colture è quasi completo, ha spiegato Sizov. Il grano, ad esempio, è stato raccolto su oltre il 90% della superficie della regione, ha aggiunto. Di conseguenza, l'incursione del Kursk si rivela di scarsa importanza in termini di impatto militare ed economico diretto, ma il suo esito politico amplia le possibilità di un'accelerazione del conflitto".

Musk dona Cybertruck a Kadyrov, che lo invita in Cecenia

Il miliardario Elon Musk ha regalato un Cybertruck (modello CyberBeast) della Tesla al controverso leader della regione russa della Cecenia, Ramzan Kadyrov, che lo ha invitato a Grozny. L'alleato del presidente russo Vladimir Putin, che governa tra numerose accuse di violazione dei diritti umani, ha postato su Telegram un video in cui appare al volante del pick-up elettrico su cui è stata montata una mitragliatrice. "Ho ricevuto una Tesla dal rispettato Elon Musk", si legge nel post, "sono stato felice di testare questa nuova tecnologia e personalmente sono convinto che non a caso si chiami Cyberbeast", continua il post. "Un vero animale invulnerabile e veloce. Un'auto manovrabile che sviluppa un'eccellente velocità e supera gli ostacoli", è la descrizione che ne fa Kadyrov, promettendo poi di inviarla al fronte in Ucraina.
Proprio "sulla base di caratteristiche così eccellenti, il Cybertruck sarà presto inviato nella zona dell'operazione militare speciale. Sono sicuro che questa 'bestia' porterà molti benefici ai nostri soldati", ha aggiunto. Definendo Musk "il genio piuùforte dei nostri tempi", Kadyrov lo ha poi invitato a Grozny: "Elon, sarai il mio più caro ospite. Non credo che il ministero degli Esteri russo sarà contrario a un viaggio del genere". "Naturalmente aspettiamo tue nuove creazioni, che contribuiranno al completamento dell'operazione militare speciale", ha concluso il leader ceceno.

Media russi: sotto osservazione anche un reporter della Cnn

L'Fsb sta "valutando il materiale distribuito dai media che indica la presenza del corrispondente estero Nick Peyton Walsh sul territorio del checkpoint russo di Sudzha. E sulla base dei risultati dell'ispezione verrà presa una decisione procedurale". Lo riferisce l'agenzia russa Ria Novosti, dopo aver dato notizia dell'apertura di un'inchiesta nei confronti di Stefania Battistini e Simone Traini, accusati di "attraversamento illegale" del confine verso Kursk.
Peyton Walsh è un giornalista che segue il conflitto russo-ucraino per la Cnn.

Mosca: “Kiev sta preparando l’attacco alla centrale nucleare di Kursk”

"L'Ucraina ha iniziato la preparazione di un attacco alla centrale nucleare di Kursk". Lo ha detto il ministero degli Esteri russo, come riporta l'agenzia Tass. "Questo potenziale attacco ucraino alla centrale nucleare - ha aggiunto il ministero - può provocare un disastro su grande scala in Europa causato dall'uomo".

Mosca apre un un’inchiesta sui giornalisti Rai

I servizi russi dell'Fsb hanno aperto un procedimento penale contro la giornalista della Rai Stefania Battistini e l'operatore Simone Traini. Lo riporta l'agenzia russa Ria Novosti. La contestazione è di aver "attraversato illegalmente il confine di Stato della Federazione Russa e aver filmato un video nel territorio del villaggio di Sudzha, nella regione di Kursk".

Della Vedova: “Sergio precisi se vi sono state pressioni per il rientro in Italia di Battistini e Traini””

"L'amministratore delegato Sergio ha precisato che il richiamo in Italia da parte della Rai della giornalista Stefania Battistini e dell'operatore Simone Traini risponda a esigenze di sicurezza e tutela personale. Operare in teatri di guerra, come fa Battistini da tempo, mette i giornalisti costantemente a rischio. Confidiamo che le parole di Sergio siano sincere e che la Rai abbia individuato specifici fattori di pericolo imminente che non sono a nostra conoscenza. In ogni caso, la Rai e Sergio stesso farebbero bene a specificare se ci siano state richieste da parte del governo oppure no". Lo afferma il deputato di +Europa Benedetto Della Vedova. "In questi giorni, infatti, da esponenti di governo e della maggioranza ci sono state prese di distanza dalle operazioni ucraine in territorio russo, sempre nell'ambito della guerra di resistenza alla proditoria e distruttiva invasione russa, e poco o nulla a difesa dei giornalisti Rai minacciati da Mosca", conclude Della Vedova.

Boschi (Iv): “Chiederemo chiarimenti sul rientro di Battistini e Traini in Italia”

"Chiederemo chiarimenti in vigilanza sulla decisione della Rai di richiamare in Italia Stefania Battistini". Lo dichiara la deputata di Italia Viva Maria Elena Boschi, vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai, che spiega: "A quanto apprendiamo la giornalista del Tg1, autrice insieme all'operatore Simone Traini dello scoop sullo sconfinamento ucraino in Russia, avrebbe preferito restare per continuare a svolgere quel lavoro che l'ha portata a bruciare sul tempo anche emittenti come la Cnn. Con la scelta di richiamare Battistini in Italia sembra che l'azienda anziché pensare alla libertà di stampa, all'importanza di dare notizie, al dovere di informare cittadine e cittadini, metta quasi in atto una punizione all'inviata per aver fatto il suo lavoro al meglio". "Sorge il dubbio che più che la sicurezza della giornalista abbiano a cuore la serenità del governo, in cui sono evidenti le frizioni con la Lega sulla Russia. Per i dirigenti Rai nessuno deve disturbare il manovratore, neppure quello russo, con buona pace della libertà di stampa", conclude.

Kiev smentisce le accuse di Mosca: nessun attacco alla centrale nucleare di Kursk

Kiev ha respinto come "folle propaganda russa" le accuse di Mosca secondo cui l'Ucraina avrebbe in programma di lanciare attacchi contro la centrale nucleare di Kursk. Mosca ha accusato l'Ucraina, senza fornire alcuna prova, di prepararsi ad attaccare la centrale che si trova nella regione russa presa d'assalto dalle truppe di Kiev dal 6 agosto e di aver sviluppato una "bomba sporca", un esplosivo utilizzato per disperdere rifiuti radioattivi. Il ministero della Difesa russo ha affermato che l'Ucraina darà la colpa a Mosca e che, in caso di un attacco del genere, risponderà' duramente.
Le accuse sono "bugie pericolose" e l'Ucraina le respinge categoricamente, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri ucraino Heorhii Tykhyi. "Stiamo assistendo a un'altra ondata di folle propaganda russa", ha aggiunto. "L'Ucraina non ha né l'intenzione né la capacità di compiere azioni del genere. La Russia deve smettere di diffondere pericolose bugie", ha aggiunto, "l'Ucraina è sempre stata e rimane un membro fedele del Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp). "Non abbiamo 'bombe sporche' e non intendiamo acquisirne", ha concluso.

L’ad Rai Sergio: “Battistini e Trani rientreranno in Italia per motivi di sicurezza”

''L'azienda ha ritenuto, esclusivamente per garantire sicurezza e tutela personale, di far rientrare, temporaneamente in Italia, la giornalista Stefania Battistini e l'operatore Simone Traini''. Lo dice l'amministratore delegato e presidente della Rai Roberto Sergio.

Kiev al Washington Post: “Negoziati indiretti con Mosca a Doha il 22 agosto”

Il vertice di Doha per negoziare - in maniera indiretta attraverso il Qatar - un accordo tra Mosca e Kiev che fermi gli attacchi alle infrastrutture energetiche da entrambe le parti, è stato posticipato "a causa della situazione in Medio Oriente", ma si svolgerà in formato videoconferenza il 22 agosto, dopodiché Kiev si consulterà con i suoi partner sull'attuazione di quanto discusso. Lo ha riferito l'ufficio della presidenza ucraina al Washington Post in relazione alle rivelazioni del giornale sul summit in preparazione in Qatar. Il Washington Post ha scritto che l'attacco ucraino nel Kursk ha per il momento fatto ritirare i russi dall'iniziativa, che prevedeva l'invio di delegazioni a Doha, dove avrebbero avuto colloqui indiretti.

Germania: il bilancio 2025 prevede di dimezzare gli aiuti militari all’Ucraina

La Germania prevede, nella sua proposta di bilancio per il 2025, di dimezzare gli aiuti militari bilaterali all'Ucraina, puntando sul denaro generato dai beni russi congelati per continuare a sostenere Kie. Lo ha detto una fonte parlamentare tedesca all’Afp. Il governo di Olaf Scholz, che cerca di risparmiare sul fronte delle spese di bilacio, non prevede "nessun aiuto aggiuntivo" oltre i 4 miliardi di euro previsti nel bilancio del prossimo anno per aiutare militarmente l'Ucraina, ha indicato la fonte, confermando le informazioni della stampa. Quest'anno gli aiuti di Berlino, secondo paese contribuente dopo gli Stati Uniti, ammontano a 8 miliardi di euro.

Mosca: le truppe ucraine respinte in tre località nella regione di Kursk

La Russia ha affermato di aver respinto le forze ucraine in tre località nella regione di confine di Kursk, una cittadina e due villaggi. Gli attacchi ucraini "sono stati respinti in direzione degli insediamenti di Korenevo, Russkoye e Cherkasskoye Porechnoye", ha affermato il ministero della difesa russo, come riporta la Tass.

L’intelligence inglese: “Mosca inasprisce il controllo su YouTube e Whatsapp”

La Russia ha inasprito in questi giorni la censura sulle piattaforme web YouTube e Whatsapp, per limitare le critiche sull'operazione militare speciale contro l'Ucraina che ha portato le forze di Kiev in territorio russo, nella regione di Kursk. Lo sottolinea il rapporto dell'intelligence britannica pubblicato oggi. "Le autorità russe stanno deliberatamente rallentando il traffico su WhatsApp e YouTube", denuncia Londra. L'accesso a YouTube potrebbe essere bloccato completamente già dal prossimo autunno, si precisa. Mosca ha fino a ora giustificato il rallentamento del traffico denunciando il rischio di estremismo. È in corso una ulteriore accelerazione della tendenza ad aumentare il controllo del governo sull'accesso ai media e alle informazioni in Russia, precisa la Gran Bretagna.

Mosca avverte: “Dure ritorsioni se Kiev attaccherà la centrale nucleare di Kursk”

In caso di attacco delle forze armate ucraine alla centrale nucleare di Kursk verranno adottate dure misure di ritorsione militare e tecnico-militare, ha affermato il ministero della Difesa russo. "Se il regime di Kiev iniziasse ad attuare piani criminali volti a creare un disastro nella parte europea del continente con la contaminazione radioattiva di vasti territori, verranno immediatamente adottate dure misure militari e tecnico-militari di ritorsione", si legge nella nota. "Il ministero della Difesa della Federazione Russa sta valutando con la dovuta serietà le informazioni ricevute attraverso canali indipendenti sui preparativi del regime di Kiev per un attacco alla centrale nucleare di Kursk", si legge nella nota. "Lo scopo di questa provocazione è accusare la Federazione Russa di 'auto-incendio' della centrale per creare le basi per colpire gli impianti nucleari ucraini. Consideriamo tali azioni del regime di Kiev con il supporto dei sostenitori occidentali un'evidente violazione della convenzione internazionale adottata dalla risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 13 aprile 2005 'Sulla lotta contro gli atti di terrorismo nucleare'", si legge nel comunicato.

Zelensky: “Rafforzate le nostre posizioni nella regione di Kursk”

L'esercito ucraino sta "rafforzando" le sue posizioni nella regione di Kursk, ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky, più di dieci giorni dopo il lancio di una grande offensiva sul suolo russo. "Il generale Syrsky ha riferito del rafforzamento delle posizioni delle nostre forze nella regione di Kursk e dell'estensione del territorio stabilizzato", ha annunciato Zelensky su Telegram, dopo un incontro con il comandante in capo dell'esercito ucraino.

Media: l’incursione di Kiev mette a rischio i negoziati per il cessate il foco

L'incursione dell'Ucraina "fa deragliare gli sforzi per un cessate il fuoco parziale con la Russia". Lo scrive il Washington Post, secondo il quale l'incursione dell'Ucraina in Russia ha fatto fallire i piani che prevedevano di tenere colloqui indiretti in Qatar sulla sospensione degli attacchi alle infrastrutture energetiche. "L'Ucraina e la Russia - spiega il quotidiano citando diplomatici e funzionari a conoscenza delle discussioni - avrebbero inviato delegazioni a Doha questo mese per negoziare un accordo storico destinato a porre fine agli attacchi contro le strutture energetiche e le infrastrutture elettriche di entrambe le parti. L'intesa sarebbe stata l'equivalente di un cessate il fuoco parziale e avrebbe concesso una tregua a entrambi i paesi". "Ma i colloqui indiretti sono stati fatti deragliare dall'incursione a sorpresa dell'Ucraina nella regione russa di Kursk la scorsa settimana", secondo i funzionari citati. Secondo un diplomatico citato dal giornale, la Russia "non ha interrotto i colloqui, ha detto di darci tempo". L'Ucraina avrebbe comunque voluto inviare la sua delegazione a Doha, ha aggiunto, ma il Qatar ha rifiutato perché non ritiene vantaggioso un incontro unilaterale.

Kiev: la Russia ha perso quasi 600 mila soldati dall’inizio della guerra

La Russia ha perso 598180 combattenti in Ucraina dall'inizio della sua invasione il 24 febbraio 2022. A fornire il bilancio di morti e feriti tra le truppe nemiche è lo Stato maggiore delle forze armate di Kiev, precisando che nel bilancio rientrano i 1.230 morti o feriti dell'ultimo giorno di scontri. Lo Stato maggiore delle forze ucraine parla inoltre delle perdite materiali inflitte: 8.501 tank, 16.473 veicoli da combattimento corazzati, 22.913 mezzi per il trasporto di carburante, 16.985 sistemi di artiglieria, 1.160 sistemi di lancio, 923 sistemi di difesa aerea, 367 aerei, 328 elicotteri, 13.714 droni, 28 navi da guerra e imbarcazioni, 1 sottomarino.

L’ambasciatore italiano Formosa presenta le credenziali a Zelensky

Il nuovo ambasciatore d'Italia a Kiev, Carlo Formosa, ha presentato le proprie lettere credenziali al presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky. Nel corso di un cordiale colloquio in avvio della sua missione, informa una nota dell'ambasciata d'Italia, l'ambasciatore Formosa ha rinnovato al presidente il fermo supporto del governo italiano all'Ucraina, al suo popolo e alle sue istituzioni, ribadendo l'impegno del nostro Paese a cooperare per creare le migliori condizioni possibili per una pace giusta, inclusiva e duratura. Il nuovo capo missione ha sottolineato che il sostegno all'Ucraina resta al centro dell'azione della Presidenza italiana del G7. Formosa assume inoltre il coordinamento del Gruppo di Supporto degli Ambasciatori G7 a Kiev, impegnato ad appoggiare il governo e il popolo ucraino nell'adozione delle riforme interne essenziali per la resilienza, la ricostruzione e l'attrazione di investimenti stranieri, nonché per il percorso di integrazione dell'Ucraina nella comunità euro-atlantica. Nell'incontro è stata approfondita anche l'organizzazione a Roma nel 2025 della Conferenza Internazionale per la Ricostruzione dell'Ucraina, un impegno che l'Italia assume per mantenere alta l'attenzione sulle necessità di ripresa del Paese, essenziali per la sua fase post-conflittuale. Al colloquio hanno partecipato il ministro degli Esteri dell'Ucraina, Dmytro Kuleba, ed i consiglieri diplomatici del presidente, Mykola Tochytskyi ed Ihor Zhovkva. La cerimonia di consegna si è svolta nel complesso storico della Cattedrale di Santa Sofia, simbolo delle radici profonde della nazione Ucraina.

Il neo ambasciatore italiano in Ucraina Carlo Formosa consegna a Zelensky le lettere credenziali: la cerimonia a Kiev

Russia: drone ucraino colpisce la strada per la centrale nucleare di Zaporizhzhia

La direzione russa della centrale nucleare di Zaporizhzhia ha affermato stamattina che un drone ucraino ha lanciato una carica esplosiva su una strada fuori dalla centrale, mettendo in pericolo il personale della centrale stessa. Lo riferisce l'agenzia di stampa Tass. La Russia ha il controllo dell’impianto di Zaporizhzhia, la più grande centrale nucleare d’Europa, da subito dopo aver lanciato un’invasione su vasta scala dell’Ucraina nel febbraio 2022. Mosca e Kiev si sono ripetutamente accusate a vicenda di aver tentato di sabotare le sue operazioni.

Mosca, missili Usa utilizzati per distruggere ponte nel Kursk

Mosca asserisce che per distruggere il ponte sul fiume Seim, nella regione russa di Kursk invasa dalle truppe ucraine, gli ucraini abbiano utilizzato sistemi missilistici di fabbricazione Usa. Lo ha dichiarato sul suo canale Telegram la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova. “Per la prima volta, la regione di Kursk è stata colpita da sistemi missilistici di fabbricazione occidentale”

Kiev, sventato attacco russo con droni e missili

Le unità di difesa aerea ucraine hanno abbattuto nella notte tutti i 14 droni Shahed lanciati dalla Russia. Lo fa sapere l'Aeronautica militare ucraina, secondo quanto riferisce 'Ukrainska Pravda'. Oltre ai droni Shahed, i russi hanno scaraventato anche un missile da crociera Iskander-K sulla città di Sumy dalla regione di Voronezh, in Russia, che non è stato intercettato.

Gli ucraini avanzano nel Kursk, si spinge a sud-est di Sudzha

Le truppe ucraine, che hanno invaso la regione russa di Kursk e hanno rivendicato 2 giorni fa di aver preso il controllo della cittadina di Sudzha oltre che di 82 altre località e oltre 1.100 chilometri quadrati, stanno continuando ad avanzare a piccoli passi oltre Sudzha, in direzione sud-est, con gruppi di fuoco che si spingono oltre la linea del fronte. Lo scrive il think-tank Institute for the Study of War (Isw) di Washington, che cita diversi blogger militari russi. Il ministero della Difesa russo afferma di aver respinto attacchi ucraini vicino a Gordeevka, Anastasyevka e Kauchuk, tutte località che si trovano nell'oblast russo di Kursk fra i 20 e i 30 chilometri dal confine ucraino.

Mosca, distrutto ponte in regione Kursk, evacuazione più difficile

La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha affermato che l'Ucraina ha distrutto un ponte sul fiume Seim nel distretto di Glushkovsky, nella regione di Kursk, con razzi Himars di fabbricazione statunitense, segnando il loro primo utilizzo nella regione. La dichiarazione di Zakharova non ha potuto essere confermata in modo indipendente. L'agenzia di stampa statale Tass ha riferito che la distruzione del ponte ostacolerebbe l'evacuazione dei residenti del distretto di Glushkovsky.

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