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In viaggio con Kamala Harris verso la convention di Chicago

(afp)

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Tra bagel e canzoni di Taylor Swift un entusiasmo da party accompagna il bus della candidata democratica
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PITTSBURGH — La prima canzone che il dj fa suonare nell’hangar dell'aeroporto di Pittsburgh è Taylor Swift, mentre gli ospiti ballano e si godono un brunch a base di bagel e cream cheese, frutta, yogurt, pasticceria varia. Esatto: dj, Swift, balli e abbuffata domenicale. Comincia così il viaggio in bus che porta Kamala Harris e Tim Walz verso la Convention di Chicago, e magari alla Casa Bianca. Un cambio di passo e ritmo evidente anche nell’approccio ai comizi, oltre che nelle facce dei militanti venuta a salutarla. Un entusiasmo che almeno finora ha cambiato la dinamica della campagna presidenziale, ricacciando indietro Donald Trump quando pensava di aver già vinto. Ora resta da vedere se la Convention consoliderà la rimonta, e Kamala saprà superare indenne lo scrutinio che arriverà sulle sue politiche. A partire da economia e immigrazione, su cui i repubblicani puntano ancora per batterla, definendola come una "debole comunista" .

Giacca blu elettrico, pantaloni neri e scarpe d…

PITTSBURGH — La prima canzone che il dj fa suonare nell’hangar dell'aeroporto di Pittsburgh è Taylor Swift, mentre gli ospiti ballano e si godono un brunch a base di bagel e cream cheese, frutta, yogurt, pasticceria varia. Esatto: dj, Swift, balli e abbuffata domenicale. Comincia così il viaggio in bus che porta Kamala Harris e Tim Walz verso la Convention di Chicago, e magari alla Casa Bianca. Un cambio di passo e ritmo evidente anche nell’approccio ai comizi, oltre che nelle facce dei militanti venuta a salutarla. Un entusiasmo che almeno finora ha cambiato la dinamica della campagna presidenziale, ricacciando indietro Donald Trump quando pensava di aver già vinto. Ora resta da vedere se la Convention consoliderà la rimonta, e Kamala saprà superare indenne lo scrutinio che arriverà sulle sue politiche. A partire da economia e immigrazione, su cui i repubblicani puntano ancora per batterla, definendola come una "debole comunista" .

Giacca blu elettrico, pantaloni neri e scarpe da tennis, anche nell’abbigliamento Harris sottolinea il cambio generazionale. Scende dall’Air Force Two (per ora) col marito Doug, seguita dal vice Tim e la moglie Gwen. Sulle le note di "Freedom", si ferma a salutare i sostenitori, prima di salire sui due bus azzurri con le scritte in bianco, che sono un programma anche per lo slogan sulla fiancata: "A New Way Forward", una nuova strada per andare avanti.

Kamala stringe mani, scatta selfie e ringrazia per l’accoglienza: "Non torneremo indietro, potete contarci. Con me alla Casa Bianca, andremo verso un futuro di opportunità per tutti".

Tra i fans ci sono Marcia e Thomas Wheeler, con due magliette che già spiegano tutto: "Se hai qualcosa da dire - intima la scritta intorno al volto di Harris - dimmelo in faccia". Marcia chiarisce così: "Sono qui per due motivi: primo, proteggere i diritti delle donne; secondo, impedire a Trump di distruggere la nostra democrazia". Il marito aggiunge: "Questa frase sta diventando un cliché, ma è la verità. In gioco a novembre ci sono i nostri valori, gli stili di vita, la sopravvivenza". Marcia allora incalza: "Abbiamo due nipotine, lo facciamo per loro. Dobbiamo garantire che abbiano un futuro migliore del nostro, non peggiore. Eravamo per Biden, ma ora con Kamala c’è molto più entusiasmo. È innegabile". Thomas quindi offre un consiglio alla candidata: "La Pennsylvania è lo stato chiave, per vincerlo deve fare più campagna qui. A est ci sono i centri urbani come Philadelphia, a ovest Pittsburgh, dove lei è in vantaggio. Nel mezzo però c’è quella che io chiamo l’Alabama del Midwest, terra dell’estremismo conservatore, dove deve andare per togliere voti a Trump".

Vicino li guarda Gary Brown, bianco di mezza età che indossa una maglietta ispirata a Rosa Parks: "Lei si è seduta sul bus, affinché Kamala potesse oggi correre per la Casa Bianca". Non esattamente il messaggio tipico di un uomo bianco della Pennsylvania: "Ma io non sono un uomo bianco tipico. Sono stato pure fidanzato con una donna che usciva con Trump, e mi ha raccontato robe orrende. È una persona abietta, pensa solo a se stesso, non possiamo farlo tornare alla Casa Bianca".

Arriva alle sue spalle la famiglia Yoest Retter, padre, madre, figlia e figlio. Indossano quattro magliette che messe in fila compongono la scritta "We’re not going back", non torneremo indietro, lo slogan preferito di Kamala. Il padre August spiega: "Molti dimenticano che Biden è stato un grande successo: crescita economica, milioni di posti di lavoro, pure Wall Street ha fatto il record. Per non parlare poi dei progressi con i diritti delle donne, le minoranze. Tutti ci hanno guadagnato. Non accetteremo di tornare indietro, di farci riportare al Medio Evo da Trump".

Walz scatta l’ultimo selfie di famiglia con gli Harris, poi salgono insieme sul primo bus. Sul secondo si accomodano giornalisti e consiglieri, seguiti poi dall’abituale "motorcade" infinita di presidenti e vice. La prima destinazione è una "phone bank" per sollecitare voti: "Insieme possiamo farcela, mancano 79 giorni...". Una fonte della campagna, leggendo l’ultimo sondaggio del Washington Post che dà Harris avanti a livello nazionale col 49% dei consensi contro il 45% di Trump, spiega così la strategia: "Abbiamo rovesciato la dinamica della campagna, ma per vincere bisogna trasformare questo entusiasmo in vantaggio solido negli stati chiave".

Perciò si va in bus nella contea Allegheny, vinta da Biden nel 2020 col 60%, e la contea Beaver, presa da Trump col 58%, per poi tenere un discorso a Rochester: "I grandi comizi - spiega la fonte - stanno andando anche meglio delle aspettative. Ora però dobbiamo costruire un rapporto più diretto e intimo con gli elettori degli stati chiave, per convincere gli indecisi. Questa è la strada per arrivare alla Casa Bianca".

Poi la coppia presidenziale democratica fa tappa in un ristorante barbeque, una stazione dei pompieri, e persino il campo da football dove si sta allenando una squadra giovanile. Così Walz torna a fare il coach, come quando insegnava a scuola, informandosi anche sugli schemi di attacco: “Vi siete guadagnati il diritto di competere e di vincere”.

A fine giornata, prima di salire sull’aereo che la porterà a Chicago, Harris trova anche il tempo di parlare con il pool di giornalisti al seguito. Il primo pensiero va al discorso di giovedì per l’accettazione della nomination: “È quasi pronto. Parlerà molto del futuro dell’America, le opportunità che vogliamo dare a tutti”.

Quindi risponde alle domande su come intende finanziare la sua agenda economica appena presentata, a partire dai sussidi per le famiglie: “Guardate la cosa in termini di ciò di cui stiamo parlando, ad esempio il credito d'imposta per i figli. Quei 6.000 dollari per il primo anno di vita di un bambino, il ritorno su quello gli investimenti, in termini di risultati e di risparmi, saranno enormi. Lo abbiamo visto quando lo abbiamo fatto nel primo anno della nostra amministrazione. Abbiamo ridotto la povertà infantile di oltre il 50%, quindi questa è gran parte del lavoro. E poi guardate a cosa stiamo facendo in termini di crediti d'imposta. Sappiamo che c'è un grande ritorno sull'investimento. Quando aumentiamo la proprietà di case in America, significa molto in termini di incremento della base imponibile in generale, per non parlare poi della base imponibile sulla proprietà. Ciò significa molto per finanziare le scuole, ancora una volta questo è un ritorno sugli investimenti. Penso che sia un errore per chiunque parli di politica pubblica non valutare criticamente il modo in cui si misura il ritorno sull'investimento. Quando si rafforzano i quartieri, si rafforzano le comunità e, in particolare, l’economia di quelle comunità, e si investe in un’economia ampia e allargata, tutti ne traggono vantaggio, e in questo modo si ripaga la spesa”.

Kamala ripete di sentirsi la sfavorita, nonostante la crescita nei sondaggi: "Sento che dobbiamo guadagnarci il voto di tutti, e questo significa essere in viaggio, essere nelle comunità in cui si trovano le persone, dove vivono. Anche se si tratta di una squadra di football del liceo ed essere presenti nella loro scuola pubblica mentre sono lì, durante gli allenamenti, parlando con i loro allenatori. Oppure andare alla stazione dei vigili del fuoco locale e parlare con i nostri incredibili vigili del fuoco di ciò di cui hanno bisogno e di ciò che hanno il diritto di aspettarsi. Presteremo attenzione a cosa hanno per mantenere le comunità al sicuro, cosa fanno per preservare ciò che vogliamo in termini di qualità della vita, e restituirglielo in termini di attrezzature migliori e per il lavoro che svolgono ogni giorno. Quindi sarò qui, in giro con Tim, e lavoreremo per guadagnare ogni voto da qui a novembre”.

A Chicago si temono le proteste degli oppositori della linea scelta dall’amministrazione Biden a Gaza, ma Harris ha ancora fiducia nella possibilità di ottenere il cessate il fuoco: “Non parlerò per il premier israeliano Netanyahu, ma posso dirvi che queste conversazioni per negoziare la tregua sono in corso e non ci arrenderemo. Continueremo a lavorare molto duramente su questo. Dobbiamo ottenere un cessate il fuoco e liberare quegli ostaggi”.

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