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Cina, cibo e bevande sulla Grande Muraglia: il delivery lo fanno i droni

Meituan, colosso cinese delle consegne, ha lanciato un nuovo servizio nel tratto di Badaling
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PECHINO - E se ti sei dimenticato di comprare qualche snack o una bottiglietta d’acqua e ti viene fame o sete tra un selfie e l’altro mentre passeggi sulla Grande Muraglia? Niente paura, ora arrivano i droni a portarti cibo, bevande (e pure medicinali) fin lassù. Meituan, il colosso cinese delle consegne, ha lanciato un nuovo servizio con i droni in uno dei tratti più turistici (e ristrutturati) di questa meraviglia del Pianeta, quello di Badaling. La Cina continua a spingere rapidamente, così, sullo sviluppo della sua cosiddetta “economia a bassa quota”.

Non ti arriverà il drone-fattorino col tuo pacco sopra la testa in qualsiasi punto della Muraglia - i droni voleranno lungo un percorso prestabilito - ma è comunque una novità per Pechino (Badaling si trova a 70 chilometri dalla capitale cinese). Funziona così: il turista va nella zona della torre sud numero 9, scannerizza un codice qr e ordina; i rider trasportano la merce (cibo, bevande, medicinali) dai vari negozi ad un deposito …

PECHINO - E se ti sei dimenticato di comprare qualche snack o una bottiglietta d’acqua e ti viene fame o sete tra un selfie e l’altro mentre passeggi sulla Grande Muraglia? Niente paura, ora arrivano i droni a portarti cibo, bevande (e pure medicinali) fin lassù. Meituan, il colosso cinese delle consegne, ha lanciato un nuovo servizio con i droni in uno dei tratti più turistici (e ristrutturati) di questa meraviglia del Pianeta, quello di Badaling. La Cina continua a spingere rapidamente, così, sullo sviluppo della sua cosiddetta “economia a bassa quota”.

Non ti arriverà il drone-fattorino col tuo pacco sopra la testa in qualsiasi punto della Muraglia - i droni voleranno lungo un percorso prestabilito - ma è comunque una novità per Pechino (Badaling si trova a 70 chilometri dalla capitale cinese). Funziona così: il turista va nella zona della torre sud numero 9, scannerizza un codice qr e ordina; i rider trasportano la merce (cibo, bevande, medicinali) dai vari negozi ad un deposito alla base della Muraglia al Badaling Hotel; sul tetto dell’hotel viene preparato il drone con la merce; il quale poi si mette in viaggio e atterra in un punto specifico della torre 9; lì altro personale di Meituan consegna il tutto al cliente.

I droni saranno in grado di trasportare fino a 2,3 chili di merce per viaggio e funzioneranno anche in caso di “vento leggero e pioggia”, afferma Meituan. Per il primo periodo le consegne saranno gratuite, poi il costo sarà simile a quello delle consegne “normali”. Mentre un essere umano impiegherebbe 50 minuti per andare dal deposito alla torre, i droni saranno invece in grado di compiere il viaggio in soli cinque minuti, ha spiegato ai media locali Mao Yinian, direttore dei servizi di consegna via drone dell’azienda.

Non che mancasse l’opportunità di prendersi qualcosa da mangiare o da bere in quel pezzo di Muraglia: prima di salire di ristoranti ce ne sono eccome. Così come negozietti di souvenir a perdita d’occhio. Pure una volta saliti, in certi punti, ci sono alcuni negozi dove comprare cibo e bevande.

Come ricorda Sixth Tone, pubblicazione in lingua inglese del giornale di Shanghai The Paper, “sebbene la consegna con i droni sia una novità per Pechino, la tecnologia esiste già da diversi anni in altre parti della Cina. L'azienda di e-commerce JD ha iniziato a sperimentare i primi veicoli per le consegne aeree nel 2016. Meituan gestisce già 30 rotte di consegna con i droni in altre parti del Paese”. Nell'aprile di quest'anno sono partite le consegne tramite drone nei parchi municipali nella città di Shenzhen. A dicembre scorso i droni-fattorini hanno fatto il loro debutto a Shanghai.

Tecnologie che si stanno diffondendo velocemente. Sotto la spinta del governo, che ha designato quest’anno per la prima volta l'economia a bassa quota, grazie a veicoli senza pilota che operano nello spazio aereo al di sotto dei 1.000 metri ad esempio per l'agricoltura, i servizi di consegna e gli interventi di emergenza (e che dovrebbe arrivare a 1,5 trilioni di yuan entro il 2025 e a 3,5 trilioni dieci anni più tardi) come “nuovo motore di crescita” per promuovere posti di lavoro di alto profilo, sostenere l'innovazione in campo scientifico e tecnologico e imprimere slancio all’economia.

Il governo ha fissato pure l'obiettivo di aumentare l'uso delle consegne aeree nel settore della logistica entro il 2027: un drone-cargo capace di trasportare 2 tonnellate di peso è decollato domenica scorsa nella provincia del Sichuan per il suo volo inaugurale. I droni garantiscono tempi di consegna più brevi e costi di trasporto più bassi, ampliando pure le aree di consegna, come i tetti delle città fortemente urbanizzate e congestionate.

Ma la Cina è avanti anche per quanto riguarda il trasporto passeggeri con le auto o i taxi volanti. Ad aprile la “eh216-s” ha ottenuto il via libera per la produzione di massa: prima “auto volante” a ricevere tale approvazione. Due settimane fa un taxi-elicottero è decollato per la prima volta da Kunshan verso l'aeroporto Pudong di Shanghai. Costo della corsa: 1.800 yuan (230 euro): 1 ora da quando si sale a bordo fino al gate dell’aeroporto, dimezzando così i tempi di viaggio.

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