Inghilterra, il mistero della cartolina di Natale: il postino la consegna 121 anni dopo che è stata spedita
di Enrico FranceschiniLONDRA – In Inghilterra si usa dire che niente funziona bene come la Royal Mail, che consegna in media un miliardo di lettere e pacchi all’anno, generalmente con notevole rapidità. Non è sempre vero che tutto funziona alla perfezione in questo gigante pubblico, come dimostra lo scandalo venuto alla luce lo scorso anno degli errori nel sistema di calcolo computerizzato del budget di centinaia di piccoli uffici postali, ingiustamente accusati di imbrogli, licenziati, processati e condannati, per poi scoprire che la colpa era dell’azienda e del difettoso sistema di software di cui si era rifornita: un caso che deve ancora concludersi con i risarcimenti danni per i “postmaster”, i postini che hanno perso il posto, soldi e reputazione.
Ma ci sono anche casi in cui a fallire è la fama di precisione nelle consegne della Posta Reale: come quello di una cartolina di auguri di Natale arrivata due giorni fa al destinatario, 121 anni dopo essere stata spedita. Con un cervo davanti a un panorama …
LONDRA – In Inghilterra si usa dire che niente funziona bene come la Royal Mail, che consegna in media un miliardo di lettere e pacchi all’anno, generalmente con notevole rapidità. Non è sempre vero che tutto funziona alla perfezione in questo gigante pubblico, come dimostra lo scandalo venuto alla luce lo scorso anno degli errori nel sistema di calcolo computerizzato del budget di centinaia di piccoli uffici postali, ingiustamente accusati di imbrogli, licenziati, processati e condannati, per poi scoprire che la colpa era dell’azienda e del difettoso sistema di software di cui si era rifornita: un caso che deve ancora concludersi con i risarcimenti danni per i “postmaster”, i postini che hanno perso il posto, soldi e reputazione.
Ma ci sono anche casi in cui a fallire è la fama di precisione nelle consegne della Posta Reale: come quello di una cartolina di auguri di Natale arrivata due giorni fa al destinatario, 121 anni dopo essere stata spedita. Con un cervo davanti a un panorama di neve come sfondo, la cartolina è indirizzata a Miss Lydia Davies, 11 Gradlock Street, Swansea, la seconda maggiore città del Galles. È scritta da un uomo che si firma Ewart. “Cara L.”, scrive, “mi dispiace non poter venire a prendere le cose che ti ho lasciato. Spero che tu stia divertendosi a casa. Io ho in tasca 10 scellini, per cui me la cavo. Ricordami alla Signora Gilbert e a John, con affetto a tutti voi”.
La data sul timbro è del 1903, per cui il messaggio è arrivato con più di un secolo di ritardo. Henry Darby, un funzionario della posta di Swansea, ha raccontato alla Bbc di avere trovato la cartolina mentre faceva ordine. “Non so in che modo sia andata perduta”, afferma, “sarebbe comunque nostro compito recapitarla. Speriamo che, rendendo nota la cosa, attraverso i social media qualcuno possa rintracciare i discendenti della signorina Davies a cui era destinata”.
L’archivio di Swansea è riuscito a stabilire che un certo John Davies viveva all’indirizzo indicato sulla cartolina, insieme alla moglie e a sei figli, il più grande dei quali era una ragazza di nome Lydia, che all’epoca doveva avere 16 anni. Forse Ewart era un suo amico o un giovane che la corteggiava. Chissà se, nonostante la cartolina non arrivata nel Natale 1903, si sono mai rivisti. Ma sia pure con centoventun anni di ritardo, la Royal Mail ha cercato di fare il suo dovere.