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Germania, assalto con coltello a Solingen: tre morti e otto feriti. Rivendica l’Isis. Blitz della polizia in un centro rifugiati

Germania, assalto con coltello a Solingen: tre morti e otto feriti. Rivendica l’Isis. Blitz della polizia in un centro rifugiati

La violenza avvenuta nella serata di venerdì durante le celebrazioni per i 650 anni della città. Scholz: “Dura punizione per i responsabili”. L’estrema destra si scaglia contro la “multiculturalizzazione forzata”. Un testimone: “L’aggressore ha gridato ‘Allah Akbar’”

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Intorno alle nove e tre quarti, durante il concerto di “Susan Koecher’s Suprafon”, Lars Breitzke ha notato improvvisamente l’espressione agghiacciata della cantante. Quando si è girato, ha fatto in tempo a vedere un uomo cadere a un metro da lui. Pensava fosse ubriaco, finché non si è voltato di nuovo e ha visto altre vittime a terra. E intorno, era pieno di pozze di sangue.

Poco prima, un uomo aveva cominciato a menare fendenti con un coltello in mezzo all’enorme folla stipata sotto al palco. Un’aggressione micidiale che ha lasciato a terra tre morti – due uomini e una donna – e otto feriti, dei quali cinque “gravi”, secondo la polizia. A dare la notizia dell’attacco è stato per primo il quotidiano locale Solinger Tageblatt che ha riferito dell’immane tragedia avvenuta a Solingen, in Nordreno-Westfalia, durante le celebrazioni del 650 anni della città del Nordreno-Westfalia. Un anniversario che la città aveva voluto intitolare la “Festa della diversità”.

Nella serata di oggi il gruppo islamico Isis ha rivendicato l'attacco in una dichiarazione in cui spiega che si tratta di una "vendetta per i fratelli musulmani in Palestina e altrove". Poco dopo i media tedeschi hanno riportato la notizia di un blitz dei reparti speciali in un centro rifugiati di Solingen e di un presunto arresto di una persona di nazionalità siriana che sarebbe testimone ma non autore dell’attacco.

Secondo altri testimoni, citati da Bild, l’aggressore sarebbe “di aspetto arabo” e sarebbe fuggito dopo l’attacco. Secondo il quotidiano Welt am Sonntag, che cita un rapporto della polizia tedesca in cui si parla del racconto di un testimone, l’aggressore avrebbe gridato “Allah Akbar”. Ancora Bild riferisce che gli inquirenti hanno trovato il coltello dell'attacco a circa 200 metri dall'aggressione. La polizia, che ha smentito l’indiscrezione secondo la quale l’assalitore avrebbe mirato al collo delle vittime, ha confermato che un ragazzo di 15 anni è stato arrestato e si sta indagando sui possibili collegamenti con l'assalto di ieri sera. "Finora non siamo riusciti a identificare un movente, ma alla luce di tutte le circostanze presumiamo che il sospetto iniziale di un atto di matrice terroristica non possa essere escluso", ha detto il pubblico ministero Markus Caspers in una conferenza stampa.

La polizia parla di “attacco non ancora classificato”: "Il movente di chi ha colpito a Solingen non è ancora chiaro, ma la matrice terroristica non è esclusa", hanno spiegato gli inquirenti in conferenza stampa a Wuppertal. La zona del Fronhof, nel centro storico della città industriale a metà strada tra Colonia ed Essen, è stata sgomberata, e poco dopo le dieci gli elicotteri già sorvolavano la zona e la piazza era completamente illuminata del blu dei lampeggianti della polizia. Secondo indiscrezioni non confermate di alcuni media tedeschi, all’alba ci sarebbe stato in fermo da parte delle forze speciali SEK, ma la stessa Bild specifica che “non è chiaro se si tratti dell’accoltellatore”.

Il motivo dell’aggressione non è ancora chiaro. E un portavoce della polizia ha detto che nonostante l’enorme folla presente alle celebrazioni, le testimonianze affidabili sono ancora rare, a causa dello stato di shock in cui l’aggressione avrebbe precipitato molti presenti. A notte fonda la zona delle celebrazioni era ancora blindata da poliziotti armati, le strade barricate, anche fuori dal perimetro della grande piazza del mercato dove si teneva la festa. Gli agenti hanno invitato i cittadini di Solingen quasi subito a lasciare il centro della città.

Poco dopo l’attacco, uno degli organizzatori, Philipp Mueller, è salito sul palco per interrompere le celebrazioni e ha esortato la folla a lasciare la piazza lentamente. Al microfono ha detto che "i pompieri stanno cercando di salvare la vita a nove persone”. Ma finché non arriveranno le cifre ufficiali di polizia e autorità locali, è complicato contarli. Il Solinger Tageblatt, citando due testimoni, parla di tre morti e sette feriti. La cronista del quotidiano locale che copriva l’evento parla poi di «molte persone sotto shock che hanno abbandonato le celebrazioni in lacrime».

L’anniversario per i 650 anni della città famosissima per la produzione di armi da taglio era cominciato venerdì sera e doveva proseguire fino a domani e comprendeva concerti, teatro, spettacoli acrobatici e giochi per bambini. Al momento dell’attacco, la manifestazione era strapiena.

Il sindaco di Solingen, Tim Kurzbach, ha scritto su Facebook “siamo tutti sotto shock, sconvolti e molto tristi. Volevamo festeggiare insieme il nostro anniversario cittadino e ci ritroviamo a piangere morti e feriti. Mi spezza il cuore, che la nostra città sia finita vittima di un attentato. Ho le lacrime agli occhi pensando a coloro che abbiamo perso. Prego per tutti coloro che lottano ancora per la loro vita”.

Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, si è detto "profondamente scioccato" per l'attacco chiedendo che l’aggressore venga individuato e punito "con tutta la severità della legge". Solidarietà e una richiesta di giustizia rapida sono arrivate anche dalla presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen, ex ministra della Difesa tedesca. "Sono profondamente scioccata dall'attacco brutale e insidioso di Solingen. I miei pensieri sono rivolti alle famiglie dei morti e dei feriti, ai quali auguro una pronta guarigione. Ringrazio i servizi di emergenza e la polizia. Dobbiamo fare chiarezza sui retroscena di questo crimine il prima possibile".

"Il Nord Reno-Vestfalia è unito nello shock e nella tristezza. In queste ore buie, le persone del nostro Paese e non solo sono a Solingen con il cuore e la mente. Un atto della violenza più brutale e insensata ha colpito il cuore del nostro Paese", ha scritto in un messaggio su X il primo ministro del Nord-Reno Vestfalia, Hendrik Wüst, mentre la titolare dell’Interno Nancy Faeser si è detta “sconvolta” per “il brutale attacco. Faremo di tutto per catturare l'attentatore e chiarire i motivi dell'attacco". Faeser ha aggiunto che si terrà in costante contatto con il ministro dell'Interno del Nordreno-Westfalia Herbert Reul.

L’orribile attentato arriva in un momento delicato per la Germania. Tra dieci giorni si vota in due land, la Turingia e la Sassonia, dove l’ultradestra Afd, martellando sulle questioni della sicurezza e sulla paura dei migranti, oltre che sulla fine degli aiuti all’Ucraina, sta mietendo consensi enormi da mesi. E’ in testa ai sondaggi, potrebbe conquistare un voto su tre.

Con l’aggressore ancora in fuga e non ancora identificato, il candidato dell’Afd in Turingia Höcke si è lanciato subito sulla polemica politica: “Tedeschi, volete veramente abituarvi a questo? – ha scritto su X – Liberatevi, ponete fine alla follia della multiculturalizzazione forzata! Votate il cambiamento. Non si può continuare così!”

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