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Una sinagoga in fiamme in Francia, l’allarme di Macron sull’antisemitismo: “Combatterlo è una battaglia costante”

(afp)

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L’edificio colpito è a La Grande-Motte, non lontano da Montpellier. Le telecamere hanno ripreso un uomo con una bandiera palestinese
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Una bandiera palestinese intorno alla vita, una pistola che spunta dai pantaloni, una sciarpa che ricorda una kefiah sulla testa e due bottiglie in plastica in mano. Alle spalle dell’uomo immortalato dalle telecamere di sorveglianza mentre si allontana dalla sinagoga Beth Yaacov, le fiamme.

L’edificio di culto si trova a La Grande-Motte, località balneare non lontana da Montpellier, nella regione dell’Occitania. L’uomo è il principale sospetto di quello che è stato definito dal presidente francese Emmanuel Macron «un atto terroristico», ricordando che in Francia «la lotta all’antisemitismo è una battaglia costante». Dal 7 ottobre infatti nel Paese è stato registrato un aumento continuo di atti violenti nei confronti della comunità ebraica.

Le fiamme sono divampate nelle prime ore di sabato mattina a partire da due automobili parcheggiate davanti alla sinagoga che sono state incendiate. Una delle due conteneva una bombo…

Una bandiera palestinese intorno alla vita, una pistola che spunta dai pantaloni, una sciarpa che ricorda una kefiah sulla testa e due bottiglie in plastica in mano. Alle spalle dell’uomo immortalato dalle telecamere di sorveglianza mentre si allontana dalla sinagoga Beth Yaacov, le fiamme.

L’edificio di culto si trova a La Grande-Motte, località balneare non lontana da Montpellier, nella regione dell’Occitania. L’uomo è il principale sospetto di quello che è stato definito dal presidente francese Emmanuel Macron «un atto terroristico», ricordando che in Francia «la lotta all’antisemitismo è una battaglia costante». Dal 7 ottobre infatti nel Paese è stato registrato un aumento continuo di atti violenti nei confronti della comunità ebraica.

Le fiamme sono divampate nelle prime ore di sabato mattina a partire da due automobili parcheggiate davanti alla sinagoga che sono state incendiate. Una delle due conteneva una bombola di gas ed è esplosa. All’interno dell’edificio religioso erano presenti cinque persone tra cui il rabbino, tutti incolumi. Un poliziotto è rimasto lievemente ferito.

«Abbiamo sfiorato un dramma assoluto», ha dichiarato il premier dimissionario Gabriel Attal intervenendo sul luogo: «L’attentatore ha incendiato diverse porte di ingresso della sinagoga, poi alcune auto. Era estremamente attivo».

Sul caso indaga la Procura nazionale antiterrorismo (Pnat), che ha aperto un’inchiesta per tentato omicidio terroristico mentre l’uomo che compare nelle immagini delle telecamere di sorveglianza è ancora ricercato. «Stiamo facendo di tutto per trovarlo», ha dichiarato Macron mentre il ministro dell’Interno Gérald Darmanin ha inviato un telegramma a tutti i prefetti di Francia per chiedere di «rafforzare la presenza della polizia davanti alle sinagoghe e alle scuole ebraiche».

In Francia, che ospita la più grande comunità ebraica d’Europa, gli atti antisemiti sono quasi triplicati dall’inizio dell’anno, con 887 violenze registrate nel primo trimestre del 2024 mentre nello stesso periodo del 2023 ce n’erano state 304. Numeri diffusi dal ministro Darmanin secondo il quale le violenze contro gli ebrei erano già aumentate nel 2023, in particolare dopo il 7 ottobre, con 1.676 casi in un anno, quattro volte in più rispetto al 2022.

Bipartisan la condanna all’incendio de La Grande-Motte: per il socialista Raphaël Glucksmann, «la piaga dell’antisemitismo va combattuta insieme». A destra Marine Le Pen ha parlato di «attacchi inaccettabili» e a sinistra Jean-Luc Mélenchon, il cui partito è accusato di fomentare l’odio antiebraico, di «crimine intollerabile».

L’antisemitismo è stato uno dei temi centrali della campagna per le elezioni europee e legislative in Francia, con accese polemiche sulla sinistra radicale e un tentativo di normalizzazione da parte del partito di estrema destra.

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