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Australia, i coccodrilli irrompono nella campagna elettorale: è giusto tenerli in casa come animali domestici?

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Il singolare dibattito tra laburisti e liberali sulla legge che consente nello regione del Northern Territory di crescere i grossi e aggressivi rettili in famiglia
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LONDRA – Si dice che molti votano “con il portafoglio”, ovvero pensando soprattutto ai propri interessi economici. Altri votano per difendere la democrazia dall’autoritarismo. Ma forse non era mai capitato prima che, da qualche parte nel mondo, tra i temi dibattuti in un’elezione ci fossero i coccodrilli. Per la precisione, i coccodrilli come animali domestici.

È accaduto in Australia o, meglio, in uno degli stati che compongono quell’immenso Paese/continente: il Northern Territory. Una regione sterminata, grande come Italia, Austria, Germania, Francia e Benelux messi insieme, con appena 250 mila abitanti, dunque semi disabitata. Assai abitata, tuttavia, dai coccodrilli: ce ne sono più di 100 mila, la più grande popolazione di alligatori allo stato selvatico in tutto il pianeta.

Un numero di coccodrilli assai più piccolo, nel Territorio del Nord ha trovato letteralmente casa: presso abitazioni di esseri umani, che li tengono alla stregua di un cane o di un gatto. Solamente un centina…

LONDRA – Si dice che molti votano “con il portafoglio”, ovvero pensando soprattutto ai propri interessi economici. Altri votano per difendere la democrazia dall’autoritarismo. Ma forse non era mai capitato prima che, da qualche parte nel mondo, tra i temi dibattuti in un’elezione ci fossero i coccodrilli. Per la precisione, i coccodrilli come animali domestici.

È accaduto in Australia o, meglio, in uno degli stati che compongono quell’immenso Paese/continente: il Northern Territory. Una regione sterminata, grande come Italia, Austria, Germania, Francia e Benelux messi insieme, con appena 250 mila abitanti, dunque semi disabitata. Assai abitata, tuttavia, dai coccodrilli: ce ne sono più di 100 mila, la più grande popolazione di alligatori allo stato selvatico in tutto il pianeta.

Un numero di coccodrilli assai più piccolo, nel Territorio del Nord ha trovato letteralmente casa: presso abitazioni di esseri umani, che li tengono alla stregua di un cane o di un gatto. Solamente un centinaio di persone hanno ottenuto dalle autorità locali un permesso del genere, ma fanno sentire la propria voce, anche perché il loro Stato è l’ultimo in Australia che consente di tenere rettili così grossi come “pet”, ossia come animali domestici.

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Naturalmente non li tengono in cucina o nella vasca da bagno. Lo spazio, del resto, nel Northern Territory non manca. I proprietari di coccodrilli hanno case con ampio terreno intorno, spesso uno stagno o un fiume attraversa la loro fattoria. Ma per gli animalisti non va bene lo stesso: tenere un coccodrillo in casa, dicono, è pericoloso per gli umani e dannoso o crudele per gli animali. I proprietari rispondono che alcuni dei loro bestioni, pur raggiungendo i 5 metri di lunghezza e avendo fauci spaventose, sono cresciuti fra le mura domestiche; e che, quando hanno spazio in cui muoversi e ricevono cibo regolarmente, non sono affatto aggressivi.

La questione è finita così fra i temi della campagna per le elezioni di questa settimana. Il partito laburista, al potere da otto anni nel Territorio del Nord, era favorevole a vietare la proprietà privata di coccodrilli, uniformando lo Stato al resto dell’Australia. Il partito liberale, all’opposizione, si è invece impegnato a mantenere il permesso. E a sorpresa è stato il partito liberale, nei risultati annunciati oggi, ad avere la meglio, per cui si appresta ad andare al potere.

Altre questioni hanno contribuito alla sconfitta del Labor, come la decisione di consentire alcolici nelle comunità di aborigeni, l’alto costo della vita, la crescita della criminalità. Ma la minuscola comunità di proprietari di coccodrilli esulta. “Big Jack è parte della nostra famiglia da 22 anni, per mia figlia è un fratello”, dice alla Bbc Trevor Sullivan, che nella sua “farm” ha 11 alligatori, un altro dei quali, Shah, ha più di un secolo di vita. “Non c’è niente come i coccodrilli”, assicura Trevor, “sono le Harley Davidson degli animali domestici”. Poi però ammette che Shah, prima di entrare nella sua scuderia privata, aveva ucciso un uomo.

Durante la campagna elettorale nel Northern Territory, un coccodrillo ha divorato e ucciso una bambina di 12 anni andata a nuotare in un torrente. La tragedia non ha influito sul voto. Adesso resta da vedere se il nuovo governo liberale manterrà la promessa di lasciare che gli abitanti della regione continuino a tenere alligatori come animali da casa. E se la vicenda ispirerà un film o una serie di film sui coccodrilli, come “Crocodile Dundee”, diventato un cult dentro e fuori dall’Australia.

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