Così la propaganda jihadista ha previsto l’onda di attacchi in Germania
dalla nostra inviata Tonia MastrobuoniSOLINGEN — A fine maggio, un’aggressione con il coltello era sembrata un presagio, era sembrata inquinare preventivamente un’edizione dei campionati Europei di calcio ospitati dalla Germania che le autorità avevano atteso con enorme angoscia. Un afgano aveva aggredito a Mannheim con un coltello l’attivista di estrema destra e anti islamista Michael Stürzenberger. E nell’attacco, aveva ferito a morte l’agente di polizia Rouven Laur e sfiorato altre cinque persone con la lama. L’attentatore era stato ucciso dalla polizia, e il procuratore generale lo aveva classificato come attacco «di matrice religiosa». Un attentato che aveva rinfocolato le polemiche sulle espulsioni dei profughi pregiudicati, e aveva aumentato il timore di attacchi islamici durante gli Europei.
Aggressioni a sfondo religioso che in Germania e in Europa avvengono sempre più spesso con armi da taglio. E poco prima di quella tragedia, la rivista di propaganda dell’Isis “Voice of Khorasan” era tornata a minacciare attent…
SOLINGEN — A fine maggio, un’aggressione con il coltello era sembrata un presagio, era sembrata inquinare preventivamente un’edizione dei campionati Europei di calcio ospitati dalla Germania che le autorità avevano atteso con enorme angoscia. Un afgano aveva aggredito a Mannheim con un coltello l’attivista di estrema destra e anti islamista Michael Stürzenberger. E nell’attacco, aveva ferito a morte l’agente di polizia Rouven Laur e sfiorato altre cinque persone con la lama. L’attentatore era stato ucciso dalla polizia, e il procuratore generale lo aveva classificato come attacco «di matrice religiosa». Un attentato che aveva rinfocolato le polemiche sulle espulsioni dei profughi pregiudicati, e aveva aumentato il timore di attacchi islamici durante gli Europei.
Aggressioni a sfondo religioso che in Germania e in Europa avvengono sempre più spesso con armi da taglio. E poco prima di quella tragedia, la rivista di propaganda dell’Isis “Voice of Khorasan” era tornata a minacciare attentati terroristici durante gli Europei che erano previsti tra metà giugno e metà luglio.
Proprio quel ramo afgano dell’Isis, nato delle ceneri del terrorismo jihadista sconfitto in Siria, aveva suscitato l’allarme di Francia e Germania a marzo, quando Emmanuel Macron aveva rivelato che l’Isis-K aveva già tentato diverse volte di colpire in Francia: a gennaio un arresto aveva svelato una trama per colpire «obiettivi ebraici» e un «nightclub lgbtqi», e un altro uomo era stato arrestato perché progettava di colpire edifici religiosi cristiani. Da Berlino la responsabile dell’Interno, Nancy Faser, aveva lanciato l’allarme sul rischio attentati islamici di matrice afgana. E a Gera, in Turingia, la procura aveva fatto arrestare qualche giorno prima due attivisti della milizia islamica che programmavano un attacco al Parlamento svedese.
In più, era venuto fuori che già a luglio del 2023, sette tagiki, turkmeni e kirghizi erano stati arrestati durante un’azione congiunta delle polizie olandesi e tedesche. Volevano organizzare un attacco nel duomo di Colonia.
Un mese dopo un altro sventato attacco aveva scosso la Germania: tre minorenni compresi tra i 15 e i 16 anni erano stati arrestati con l’accusa di programmare un attentato islamico che secondo Bild avrebbe coinvolto il lancio di bottiglie Molotov e aggressioni con coltelli. Anche loro erano di origine centrasiatica, ossia tagika, e agivano per conto dello Stato islamico-Khorasan.
In generale, poi, il coltello, una delle armi predilette dalla nuova generazione di terroristi jihadisti, sembra vivere un tragico momento di popolarità negli attacchi che si sono verificati negli ultimi due anni in Germania. E anche secondo i dati del ministero dell’Interno, gli assalti con armi da taglio sono aumentati molto: da circa 8.100 a oltre 8.500 in dodici mesi. Anche quest’estate, e durante gli Europei, hanno mietuto vittime.
Ad agosto, un uomo ha attaccato e ferito a coltellate sette persone in un centro rifugiati nel distretto orientale di Berlino. L’aggressore era un 21enne algerino. E durante il campionato, un’aggressione, non mortale, è avvenuta nella fan-zone di Stoccarda durante la proiezione della partita tra Repubblica Ceca e Turchia, a fine giugno del 2024. Tre persone sono state ferite, prima dell’intervento della polizia che ha arrestato un 25enne siriano. I feriti erano un tedesco e due cittadini turchi.
Infine, sempre durante gli Europei, nella serata del 14 giugno 2024, in occasione della partita inaugurale del torneo tra Germania e Scozia, un uomo ha fatto irruzione nel giardino di un’abitazione a Wolmirstedt, in Sassonia-Anhalt, e ha accoltellato diverse persone che si erano riunite per seguire l’incontro in televisione. L’uomo, un 27enne afghano, in precedenza aveva già aggredito e ucciso un connazionale 23enne. La polizia ha ucciso l’aggressore.